Con gli occhiali spessi

Immagine fotografica di Eletta

Elisa aveva il braccio destro che le doleva. Forse uno strappo per la fatica fatta nel campo a zappare. Il suo signore era in salotto a leggere. Quando la vedeva rientrare con gli abiti sporchi di terra sollevava appena gli occhi dal libro. Poi aspettava che la donna gli servisse un the.

Se accadeva che il lavoro procurasse a sua moglie un malessere diceva:

– Nessuno ti ha chiesto di zappare.

Implicitamente giudicandola per il troppo zelo. Neppure lo sfiorava l’idea di darle una mano.

Lui era un intellettuale: faceva lavorare il cervello. Naturalmente gradiva i prodotti del campo e dell’orto deliziosamente cucinati dalla compagna. Stava seduto a tavola, a pranzo e a cena, a farseli scodellare fumanti davanti al viso fermo.

Elisa si mise l’unguento sul braccio dolorante con la mano sinistra. Le sarebbe piaciuto avere un massaggio caldo e morbido dal marito. Sicuramente sarebbe guarita più in fretta. Ma lui dopo cena, si era rimesso in poltrona a leggere. Con gli occhiali spessi.

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