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Attimi

Nel bianco

Oggi era una giornata di cielo blu dopo una nevicata. Mi sono accorta dello spettacolo aprendo la porta.

Avevo proprio desiderio di camminare a lungo nel bianco. Così ho preso le muffole e mi sono coperta bene perché c’erano meno 8 gradi. Come prima cosa bisogna togliere la neve dalla macchina.

Poi arrivati al maneggio si comincia a camminare nel bosco.

Silenzio e pace. Gli alberi coperti di neve come scialli di trine. E tutto quel bianco che acceca anche se ancora non è arrivato il sole.

Nonostante la bassa temperatura se si cammina non si sente il freddo. Il bosco respira e ogni tanto qualche ramo si sfarina.

Dopo quaranta minuti arrivo al lago. Mesi che non lo vedo. C’è poco ghiaccio, speravo di sentire i lamenti del ghiaccio. Ma tutto è come ricordavo.

Ci sono luoghi che sono casa. Solo oggi dopo essere risalita mi sono resa conto di quanto mi era mancato il lago. Perché qui dipingo cammino faccio colazione e arrivo.

Ho fatto un’altra strada per salire al lago. L’altra, quella che ho fatto fino all’ultima estate, non penso di rifarla ancora. Perché io non torno mai sul luogo perso: se è accaduto qualcosa che mi fa male. Così è per le persone.

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Attimi

Mentre passa

Mentre passa lo spazzaneve io mi godo il paesaggio dagli occhi della mia casa.

Ormai il cumulo sul tetto della legnaia è davvero alto, tenendo conto che il vento dei giorni scorsi ne ha portata via un bel po’.

Da questa finestra lo sguardo si apre fino a rocce coperte di fine zucchero e a due pini maestosi.

Davvero uno spettacolo incredibilmente natalizio, che l’anno scorso mi è così mancato ( anno senza neve il 21).

Le mie sdraio sono immerse nel lago di neve. La scarsa qualità dell’immagine è dovuta alla zanzariera che non sono riuscita ad alzare per via del gelo.

Come dicevo ieri a una persona di Milano qui non fa freddo. O meglio: fa freddo ma è un freddo secco che non penetra. Mentre a Milano l’umidità acquisce la sensazione di freddo mi diceva.

Questa inquadratura offerta dalla finestra del mio mini-appartamentino che sta in alto nella grande casa è la mia preferita. Mi piace la casetta in legno scuro della mia vicina e la natura circostante. Ho deciso che la riproporrò nelle diverse stagioni.

Un mio amico di Verona ogni giorno su FB posta la stessa inquadratura del cielo che vede dalla stessa finestra. Macchina fissa, stesso posto eppure come muta il cielo! Tutto è mutevole. Transitorio. Impermanente.

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Attimi

Fiocca

Finalmente fiocca. La meraviglia dei larici rosa

La casetta dalla finestra della mia casa con l’unica rosa rossa scomparsa nel bianco

Il ricamo sui rami : trine finissima e pizzo

La danza dei fiocchi che tutto muta e d’incanto fa tornare una rinnovata gioia di bimbi…

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Attimi

È così

È così che appare appena la neve imbianca. Alto maestoso solenne.

L’immagine fotografica non rende la bellezza dei laceri larici fiammeggianti di zafferano in questo periodo di transizione verso l’inverno quando tutto non è ancora compiuto.

Ma basta camminare lentamente e assaporare con lo sguardo: godere dei canyon delle rocce, del palpito di fine autunno del bosco, del mare celeste

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Autunno

Cromatismi

Cromatismi di un autunno che urla i suoi colori

Non riesco a trovare una nota nostalgica e cupa nella tavolozza autunnale

Trovo le tinte degli smeraldi dei rubini e agate e citrini e olivine. Un tripudio di luce prismatica.

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Autunno

Pennellate

Mi piace molto l’effetto pioggia quando guido, in autunno, lungo i tornanti. Le lacrime che scorrono sui finestrini creano una lente deformante che mescola le tinte.

I rossi cupi scivolano giù mescolandosi come lunghe dita ai gialli zafferano.

Tutto esplode sbava scende come nei dipinti degli Impressionisti.

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Attimi

Il ponte nuovo

Anche noi, due ottobri fa, abbiamo avuto una alluvione che ha spazzato via almeno due ponti.

Non avevo ancora visto quello che hanno ricostruito e inaugurato questa primavera.

Eccomi, come ombra, sul ponte nuovo in legno chiaro davvero bello. Ci si arriva da una stradina in mezzo al bosco.

Sotto il suono piacevole del torrente che scorre.

Mi piace scoprire posti nuovi in questa parte così stretta e chiusa. Qui il mondo finisce esattamente dove comincia il Monte. Non c’è via di fuga. Questo piccolo mondo antico è chiuso in questo scrigno che si sta mettendo una veste nuova

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Attimi

Che caldo!

Questo tempo è davvero pazzerello! Ieri è venuta mia figlia, che è il mio tesoro. Siamo andate su a mangiare un boccone in un posticino che fa panini Walser davvero ottimi. Eravamo in maglietta come ad agosto con le spalle roventi per il sole cocente.

Pensare che dopo una settimana di pioggia la mattina, mentre aspettavo il suo arrivo, mi ero fatta una passeggiata con un dolcevita in cashmere! Sono dovuta tornare a casa per togliermi tutto dal caldo.

Ho visto che nel mio nuovo giardino il pomeriggio rimane fino alle 16,30. Pieno sole.

Ieri con mia figlia che è un po’ svampitella – come la madre – abbiamo fatto un salto alla casa vecchia e prima delle 16 era già in fredda ombra (dopo 4 anni ha pensato bene di mandarmi qualcosa in posta esattamente quando ho fatto il cambio di indirizzo e, naturalmente, nel trasloco cosa ho perso? Le chiavi della cassetta della posta!)… Poi siamo tornate in giardino ed è stato come passare dall’inverno all’estate.

Anch’io che amo il sole oggi pomeriggio ho resistito sulla mia sdraio solo mezz’ora: bollivo!

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Luoghi

Rose

Ormai, ogni volta che vado per i lavori nella casa nuova, la prima cosa che faccio è curare le rose. Direi che ho scelto questa casa per le rose che da terra arrivano alle finestre del primo piano. Sono così belle.

La prima è di questo rosso acceso, la seconda è di un rosa pastello chiaro. La terza è un misto tra il rosso e il giallo. Mi sono così arrabbiata quando il muratore me l’ha tagliata perché doveva fare dei lavori per il contatore della corrente… La loro bellezza è infatti l’altezza. Sono piante che ne hanno passati di anni…

Le innaffio prendendo acqua alla fontana di pietra che gorgoglia proprio vicino al box in legno. Poi taglio i rami secchi per dare vigore alla pianta (come ho già scritto a volte occorre tagliare per liberare e dare forza: capita così anche ai nostri rami secchi che ci tengono legati a un ingombrante passato che non ci permette di proseguire più liberi).

In questi anni quando mi capitava di entrare in questo vicolo mi sedevo sulla panca di pietra della chiesa per ammirare la casa delle rose. Mai avrei immaginato che un giorno sarebbe stata la mia casa.

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Attimi

Finalmente

Finalmente un po’ d’aria qui, seduta su un masso, nel ruscello. La salita nel bosco è stata pesante per il grado di umidità e caldo. Io che non sudo ho dovuto togliere il Panama e avevo la fronte bagnata.

Chissà se tutti i cretini adesso avranno capito che Greta non era una gretina…

Sono nella spiaggia della balena. Mi piace dare nomi alle spiagge… Dopo l’alluvione di ottobre qui è cambiato tutto il paesaggio e l’idrografia… Con il grande caldo non c’è un filo di neve su questi nevai e il corso è sempre più ristretto.

Sono seduta sul dorso dello balena, qui l’acqua fa un piacevole rumore di scroscio per poi allargarsi più silenziosa e quieta più avanti.

Domani dovrò scendere in pianura per un affare piuttosto importante. Spero di non collassare e di ritornare sana e salva tra i miei massi e l’acqua che scorre.

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Attimi

Quello che rimane

Questa massa di ciottoli è quel che rimane del torrente

Ieri ho visto una fotografia dello stesso luogo – anche se vicino al lago – di 4 anni fa

È evidente che a luglio c’era ancora neve sulle stesse montagne. Impressionante il cambiamento.

Questo inverno ha nevicato solo una o due volte, ma poco. È stato un inverno assolato e caldo.

Da quando abito qui mi piace d’estate andare in una delle spiagge sul torrente a prendere il fresco. Non ho mai visto il letto così arso.

Praticamente per trovare un po’ di acqua ho dovuto attraversare più di metà letto.

La spiaggetta dove vado ultimamente e che ieri aveva ancora un po’ d’acqua per bagnarmi i piedi, oggi non aveva più un goccio d’acqua.

Se va avanti così il ruscello scomparirà come è già sparito il nevaio.

E qui danno sole ancora per molto.

Speriamo bene. Tra pandemia in risalita, guerra e siccità non siamo proprio in un bel periodo storico…

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Attimi

Come in autunno

Stamattina la salita è caldo-umida come in una foresta equatoriale. Il bosco è velato come in autunno…

Ha un suo fascino spettrale e indefinito. Giocano i primi piani con lo sfondo acquarellato…

Atmosfera ideale per incontrare un selvatico e anche un lupo.

Ma non c’è nessuno. Piove.

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Luoghi

È tutto qui?

– È tutto qui il lago? Mi hanno detto vai, vedrai che bello…

Così dice il turista con la sua asta per i selfie.

Come spiegargli che questo specchio d’acqua cambia colore tono trasparenza a ogni ora del giorno e in ogni mese dell’anno? Come spiegargli che io – che lo posso vedere sempre da quasi sette anni – mi fermo sempre incantata e spesso lo fotografo ammirata?

Verde Tiffany smeraldo verde bottiglia blu turchese latteementa ottanio…

Come spiegargli che un luogo è bello solo nello sguardo di chi guarda. Che la stessa persona, per chi ama, può apparire sempre diversa e di una bellezza rara ad ogni ora di luce o di tenebra?

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Bellezza Fotografie

Farfalle

Uno dei miei scrittori preferiti è Nabokov, che era anche entomologo e ha dedicato alle farfalle e al loro volo mirabili pagine e corse col retino…

Macaone può vivere fino ai 3000 metri di altezza. Ha un’apertura alare notevole.

Purtroppo non conosco il nome delle varietà di farfalle ma, quando posso, cerco di fotografare la loro bellezza

Nera con pois rosso carminio

Non è facile catturare il loro volo, sono sempre in movimento e quando si posano occorre avvicinarsi con passo leggero e pazienza

A volte capita di vederne più di una, quella più in alto probabilmente è la Licena
Non stanno solo sui fiori, al ruscello stanno anche sui massi e, sovente, anche sul mio corpo
Cambiano aspetto quando sono con le ali chiuse e quando invece le dispiegano…in questa immagine mi piace osservare gli occhi: che sfumature…
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Attimi

Temporale

Mentre arriva il temporale esco con la Reflex a fotografare la bellezza dei semplici fiori spontanei

Scelgo un obiettivo russo perché mi piace lo sfondo sfocato

Mi piace osservare e godere dell’arnonia cromatica dei fiorellini

Ora è il momento delle margherite

E delle campanule leggere lilla

Buona domenica 🌺

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Attimi

Spumeggiante verde

Ormai il verde la fa da padrone, spumeggiante nei pascoli fioriti

Nel verde tenero delle felci

Nei germogli sugli alberi

Tra le erbe punteggiate dai fiori selvatici

Persino una carriola, strumento qui molto usato per il trasporto dei ciocchi di legna, si è adeguata…

Buona domenica

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Attimi

Un po’ di frescura

Ci sono boschi e boschi. Quello di stamattina è proprio Il Bosco dove non ti stupiresti di incontrare Cappuccetto Rosso e il Lupo.

Infatti questo inverno c’era proprio il lupo, e forse più di uno.

Enormi massi erratici e muschio. Un silenzio rotto solo dallo scrosciare dell’acqua impetuosa del torrente

E un piccolo borgo immerso nella quiete

Un po’ di frescura, almeno per immagini, a tutti quelli che stanno soffrendo questo improvviso caldo di maggio.

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Giornata mondiale delle api

Oggi è la Giornata mondiale delle api. Ieri il mio vicino di casa apicoltore aveva una scolaresca

Anche mia figlia da quest’anno è apicultrice

Queste le ultime foto in diretta che mi ha mandato

Sono molto fiera della scelta di mia figlia perché credo fermamente all’importanza di questo meraviglioso insetto

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Gemme di pino

Gli abeti stanno gemmando. Piumini di un verde così tenero…

Oggi nubi scure hanno dato una tregua al caldo

Sono spuntati i ranuncoli che adoro.

Stare in mezzo al verde mi solleva in questo periodo per me piuttosto pesante per questioni stazionanti in un limbo senza risposta e con un’infinita attesa snervante.

Non ho mai sopportato attendere.

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Quando le nubi

Quando le nubi dipingono con tocchi d’artista

Le rocce, gli alberi, le pareti scoscese

E tutto emerge da un velo di fiaba

Ho grande stima dell’artista che crea paesaggi incantati e gotici