Categorie
Bellezza

Eleganza

Chissà perché poco fa nel sogno ero intenta a fotografare l’eleganza di una giovane donna giapponese. Danzava girando su se stessa con un abito nero stretto che scendeva a campana sul suo magro corpo.

Ricordo che mi piaceva molto l’immagine – direi grafica – del suo abito a campana: così geometrico e lineare. Semplice, eppure di grande effetto.

Sono sempre stata attirata dalle belle immagini. Dalla bellezza. Fin da piccola ritagliavo dalle riviste fotografie, perlopiù di donne, e le incollavo in spesse agende. Di fianco c’era un brano di vita o una poesia.

Questo amore per la bellezza mi è sempre rimasto. Che sia di un fiore, di una farfalla o di una persona. L’eleganza che è armonia.

Categorie
Sogno

Il veicolo nel sogno

Dal web

” I sogni contengono immagini e connessioni di pensiero che noi non produciamo con intenzione cosciente. Essi nascono spontanei, senza la nostra cooperazione, e costituiscono quindi un’attività psichica sottratta all’arbitrio”.

Opere – Carl Gustav Jung

Ho in mano le chiavi per aprire l’auto, ma non la trovo. Non ricordo dove l’ho parcheggiata. C’è pieno di auto ma non vedo la mia. Pigio il cicalino per vedere se sento il rumore che la fa aprire. Non è dove pensavo fosse. Finalmente avverto che è in un posto e lì mi dirigo.

È la prima volta che sogno di non trovare l’auto. Nei sogni precedenti c’era un veicolo troppo pieno o problemi di peso sulla bicicletta che sbandava.


Il veicolo nel mondo onirico è il mezzo che permette di andare, muoversi, spostarsi. Può indicare come conduco la mia vita.


Non a caso stanotte ho sognato che non trovavo il mezzo di trasporto. Perché sono estremamente confusa rispetto a determinate scelte. Non so bene che fare e dove andare.


La pandemia, di certo, ha influito notevolmente anche a livello inconscio. Dove andare? Che fare? Ed è possibile andare?

Categorie
Sogno

I sogni

Immagini fotografiche di Eletta Senso

“I sogni contengono immagini e connessioni di pensiero che noi non produciamo con intenzione cosciente. Essi nascono spontanei, senza la nostra cooperazione, e costituiscono quindi un’attività psichica sottratta all’arbitrio”.

Opere – Carl Gustav Jung

Questo è un sogno che ho fatto tempo fa e che ho scritto subito come detto negli articoli precedenti:

Mi sono svegliata e ho capito.
Mi sono svegliata e ho detto: “Ecco perché si comporta così: lui è ancora innamorato di sua moglie”.

Il sogno me lo aveva svelato.

Lui era impegnato in una recita con lei, la sua ex moglie. C’erano altri attori ma l’inquadratura che attirava la mia attenzione erano le loro braccia che si toccavano e lei aveva braccia morbide. Perché lei era morbida, accogliente, femminile. Perché impastavano il pane e lei era il suo pane. Il suo pane quotidiano.

Lei occupa la sua mente ogni giorno. Per questo io non sono nessuno. Per questo quando io gli parlo lui mi sbadiglia in faccia.
Lui ha in mente solo lei. E, nel sogno, dovevano fare le prove per la recita. Per questo fingevano di abbracciarsi. E io ero fuori dal quadro. E soffrivo a vedere che lui era emozionato e sudava e anche se era una finzione, una recita, lui in realtà la abbracciava perché ancora l’amava.

” I sogni non sono invenzioni intenzionali e volontarie, ma fenomeni naturali che sono proprio ciò che rappresentano“.

“Essi non ingannano, non mentono, non falsificano, non nascondono nulla ma enunciano ingenuamente ciò che essi sono e ciò che essi intendono.
Sono irritanti e ci portano su strade sbagliate unicamente perché non li comprendiamo.
Essi non ricorrono ad artifizi per celarci qualcosa, ma dicono ciò che forma il loro contenuto, nel modo per essi più chiaro possibile.

Possiamo anche capire la ragione per cui sono così strani e difficili. L’esperienza infatti ci mostra che si sforzano sempre di esprimere qualcosa che l’io non sa e non capisce”.

Carl Gustav Jung

Categorie
Attimi

Coccolare un sogno

Da Pinterest

Appena svegli, ma ancora a metà nel sonno, appare evanescente e nebbiosa la coda del sogno. Stando a letto con gli occhi chiusi e rilassati si deve prendere questa ultima immagine e con molta calma acchiapparla e riavvolgere il sogno come un serpente, spira dopo spira cercando di ricordare: cos’è successo prima? E prima? Com’era il luogo? Con chi ero?

Come in un film di cui si è vista l’ultima sequenza occorre ricordare la sequenza penultima e tornando indietro srotolare fino all’inizio.

Il sogno è un animaletto vivace che scompare mentre vi sta parlando come il Gatto di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Da Pinterest

Occorre tenerlo, coccolarlo, prenderlo per la coda e riavvolgerlo. Poi, come ho scritto ieri, prendere un foglio, ma va bene anche il Notes dello smartphone, e scrivere subito tutto quello che ricordiamo.

Già in questo modo molte scene del sogno sono evaporate… Ma qualcosa resta e, forse, quel che resta può darci qualche indicazione utile.

Per esempio se sognate di guidare una moto o una macchina e andate fuori strada, o avete un guasto al motore, o davanti a voi c’è un burrone questo può indicare come state conducendo la vostra vita.

Buoni sogni e buon martedì.

Categorie
Sogno

Acchiappare un sogno

Come anticipato nei commenti, scrivo alcuni appunti sulla metodologia per riuscire ad acchiappare e ricordare un sogno. Naturalmente è solo la mia esperienza però penso sia utile per chi dice di non ricordare e, magari, vorrebbe.

Per analizzare un sogno é necessario scriverlo subito.
Già scrivendolo ne perdiamo pezzi, già stravolgiamo il ricordo. Il sogno è una bestiolina scattante e fuggitiva, non ama essere presa. Il sogno attinge all’incoscio, non ama superare la soglia.
Molte persone dicono di non sognare, mentre tutti – chi più chi meno – ogni notte sogniamo.
Molte persone non fanno il lavoro di scrittura per pigrizia. Quando ci si sveglia non è certamente agevole prendere blocco e penna per scrivere.

Dipende da cosa desideriamo fare del mondo onirico. Dipende se lo consideriamo importante per il nostro processo d’individuazione o no.


Per me è importante.
Per questo, non sempre ma abbastanza spesso, scrivo il sogno.
É vivo e presente, anche se alcune parti già sfumano.
Dopo aver scritto il testo, scrivo tutto quello che mi viene in mente. Tutto: senza censure.

È importante scrivere di getto e con il materiale onirico ancora caldo.

Non facciamoci influenzare dalla lettura simbolica freudiana… È il nostro sogno: solo noi possiamo trovare agganci relativi al nostro vissuto, normalmente del giorno precedente. A volte basta un frammento di un film che abbiamo visto o una frase ascoltata, un incontro fatto… a far scaturire la scena o le scene oniriche.

Al sogno ho dedicato un blog tempo fa. Ne scriverò ancora perché è una parte davvero importante della nostra vita. Sognare fa bene. Come ha scritto Max nei commenti: possiamo trovarci lontano, lontanissimo come in Africa nel sogno, possiamo volare, incontrare chi desideriamo anche persone defunte, possiamo avere sogni di premonizione. La notte prima del parto di mia cognata l’ho sognata con in braccio un bimbo vestito di azzurro. Così è stato: il giorno dopo è nato il suo primo figlio.

Categorie
Sogno

Sogni premonitori

Ermafrodito dormiente

A partire dall’antichità si ritiene che i sogni possano portare notizie da una realtà diversa e, in alcuni casi, anticipare il futuro. I sogni sono enigmatici, occorre interpretare i simboli.

A Artemidoro di Daldi, un autore greco del II secolo d. C., si deve un vero e proprio manuale di ” onirocritica” dal greco ónar – sogno, e kríno – giudico, interpreto.

Nell’epoca moderna l’interpretazione dei sogni è passata al campo della psicoanalisi freudiana. ( L’interpretazione dei sogni – Sigmund Freud 1899 ).

Io ho avuto un sogno anticipatorio e premonitore diversi anni fa.

Ero fidanzata con un uomo separato dalla sua compagna con la quale aveva rotto in modo piuttosto spiacevole: non si vedevano né si parlavano da un anno.

La notte prima dell’evento sognai il mio fidanzato che guidava la sua auto con accanto la sua compagna e, seduto sul sedile posteriore, il figlio.

Il giorno dopo, ricordando questo sogno, gli chiesi se avesse rivisto la sua ex compagna. E lui mi rispose di sì: era accaduto un lieve incidente al figlio mentre giocava a basket e lo avevano accompagnato al pronto soccorso insieme.

Come nel sogno il mio fidanzato guidava la sua auto con accanto la sua ex compagna e il figlio era seduto dietro.

Evento che non si è più ripetuto: i due “non si potevano vedere” perché si erano lasciati in modo veramente burrascoso. Si comunicavano questioni pratiche tramite il ragazzo che a quell’epoca era un diciottenne.

Mi sono sempre chiesta come ho fatto a “vedere” tramite un sogno quello che sarebbe successo la mattina dopo, senza avere alcun indizio per confezionare la scena così : esattamente come è accaduta nella realtà. Misteri della nostra mente che ha potenzialità davvero ancora inesplorate.

Categorie
Sogno

Il sogno

Immagine fotografica di Eletta

Al mondo onirico ho dedicato, anni fa, un blog. Il sogno può raccontarci molto del nostro reale stato emotivo, più di un’analisi razionale, perché pesca direttamente nell’inconscio.

Stanotte, per esempio, sono comparse tre figure importanti nella mia vita emotiva. Mia madre che pretendeva ancora di direzionarmi e dirigermi. Io, invece, sono andata per la mia strada. Una mia amica, che suppongo affetta da narcisismo, che stava nella mia casa e guardava la scritta su un mio quadro. Discutevamo su come mettere delle sagome di figure femminili: lei preferiva assemblarle vicine tutte con la medesima cornice; io, invece, avrei preferito che ciascuna avesse una cornice differente ( interessante qui il tema della diversità individuale non omologabile ). Poi c’era il mio uomo che mi desiderava sessualmente ma ero preoccupata perché non c’era un cancello che chiudesse l’entrata a proteggere la nostra intimità.

Sto facendo in questi giorni una seria analisi del mio mondo relazionale ed affettivo mettendo il focus sul mio modo di essere. Questo solleva un bel polverone che poi si deposita nei sogni agitando le acque.

Credo che davvero siamo tutti collegati a livello extra sensoriale. Mi è già capitato altre volte di “catturare il pensiero” e, sicuramente sono nel pensiero delle tre persone che ho sognato stanotte, come loro sono nel mio. La rete ha catturato pesciolini.

Per quanto riguarda l’analisi del sogno attiene a talmente tanti ganci personali che non è possibile agirla qui. Non esiste una analisi pre-confezionata del sogno. Non esiste un vocabolario, glossario, dizionario specifico per cui, come scriveva Freud se sogni un ombrello o un obelisco sogni un simbolo fallico. O un serpente…

Esiste l’atmosfera onirica che è comunque emozionale e che solo tu puoi relazionare a ricordi diurni o alla fase precedente il sogno. Consiglio a tutti di scrivere subito il sogno a caldo perché evapora velocemente perdendo pezzi davvero significativi. Consiglio a tutti di scrivere a caldo tutto quello che viene in mente rispetto alle varie scene oniriche, cercando di non dare giudizi. Senza censure e blocchi. Se possibile: il materiale su cui si lavora proviene dall’inconscio e, quindi, fa fatica ad affiorare alla coscienza.

Nel sogno erano sempre presenti gatte. “La mia gattina scappa istintivamente davanti al pericolo” : questa la frase sentita ieri.

Erano presenti anche tre cani piccoli e un uomo che passava con un cavallo al trotto. Come nel sogno precedente ( annotato sul mio blog dedicato ai sogni ): un cavaliere.

Categorie
Attimi

Rosso violaceo

Nella cinerea notte il dottore rilevava la pressione bassa: mi sentivo così stanca. Non pareva veramente gentile e interessato alla cura. Così coltivavo il mio umile stato morboso con un’arresa statica. Mi bastava restare distesa per non avere precipizi e giravolte. Come nel sonno o nelle morte. Orizzontale invece che verticale con i rami verso il cielo. Le radici avevano bisogno del letargo invernale.

Solo dopo, scostata la tenda rosso violacea di chiara seta avrei affrontato la luce del mattino, ri ge ne ra ta.