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Gioco

Autunno Acrostico

Non posso fare a meno in questo primo lunedì autunnale di proporvi un omaggio a questa meravigliosa stagione. Ecco quindi il mio esempio:

Albeggiano lampi rubini

Urlano i verdi morenti

Tra

Uggiose

Nubi

Nebbiose

Ovattate e silenti


Ringrazio tutti quelli che generosamente hanno partecipato nelle settimane precedenti con testi davvero notevoli. Per chi vuole giocare con noi il tempo per l’invio è di una settimana e tutti gli elaborati verranno trascritti qui⤵️

Buon lunedì a tutti

Eletta

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Attimi

Sciarpe di nubi

Alle otto sono andata a votare. Poi dopo una calda colazione nella caffetteria della piazza sono andata a guardare il panorama.

Sciarpe di nubi avvolgevano tutto. È scesa la prima neve sopra i 2500. Finalmente.

Mi piace quando tutto è velato/svelato in un’atmosfera gotica. Sono rimasta incantata per la drammaticità del panorama in questi primi vagiti autunnali.

Poi sono tornata a casa a lavorare. Questa mia nuova casa ha anche un bel giardino e una parte esterna in beole. Le prime foglie erano già cadute. Spazzare!

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Amore,

Se ne va

Se ne va via il cuore e l’amore

quando cala l’autunno

se ne vola via tra le brume

non c’è più pathos eros

e non rimane neppure logos

non c’è attenzione abbraccio carezza

non c’è corpo occhi bocca gambe

se ne vola via il cuore

che fa rima con amore

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Casa

Risistemando i libri

Prendo, riprendo, il loro corpo morbido vellutato rigido colorato bianco niveo ruvido caldo – fra le mani.

Prendo il loro corpo e scelgo, riscelgo, un luogo adatto – uno accanto all’altro, uno sopra l’altro perché si parlino sottovoce nella notte.

Uno – non ricordo mai di averlo aperto nella carne tenera finché non vedo il mio segno – m’ha detto: prima notte nella nuova casa. Quattro anni fa. L’altra casa dove li ho presi accarezzati e posti vicini.

Sono distesi dormienti sulla panca e sanno già di fumo del fornetto. Piano piano verranno presi – ogni corpo un ricordo.

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Casa

Mangiare vicino

Mangiare vicino al fornetto è un’esperienza davvero nuova. La data incisa nel fornetto in pietra è 1809 ma la casa risale al ‘500.

Per caricare il fornetto ci vuole molta pratica. Se si impara rende calore tutto il giorno. La fiamma è dentro la pietra e la pietra la rende all’ambiente.

Il tavolino è a discesa. Se non serve sta attaccato al muro come un geco e non si fa notare.

Ai tempi tutta la vita della casa si racchiudeva in questa stanza col fornetto che dava calore nel clima rigido della montagna. Un signore che ha vissuto in questa casa molto tempo fa mi ha detto che dormiva su questo tavolino. Un altro mi ha detto che dopo essere stati fuori nella neve il posto più ambito per scaldarsi era tra il fornetto e la parete. Mi ha anche detto il nome di questo caldo posticino ma non ricordo per via della lingua…

Tutta la stanza era in legno e si chiamava stube. Qui, purtroppo, il soffitto è stato strullato per dare più luce. Ma, a mio parere, ha tolto il fascino del legno.

In questa casa tipica walser tutto è basso e piccolo, proprio per mantenere il calore. Piccole finestre (anche se con doppi vetri) e soffitti bassi.

Piano piano vi svelerò gli angolini tipici di questa mia antica nuova casa.

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Gioco

Tautogramma in T


Buongiorno oggi per il Giocolinguisticodellunedí propongo un tautogramma in T come Trasloco (perdonatemi il tema, ma domani mi portano il letto in casa nuova e dormirò là per la prima volta). Questo articolo infatti è scritto la domenica e postato in programmazione.

Ecco il mio esempio:

Tutto traballa tracima tentenna travolge terribilmente nel trasloco. Tutto tirato trascinato trasportato transitante. Tutto turbolenze. Ti tieni e temi tremila terribili tesi. Tutto tornerà tacito?


Ringrazio tutti coloro che vorranno partecipare al gioco.
Come sempre avrete tempo una settimana e i vostri testi saranno scritti qui ⤵️
Buon lunedì
Eletta

Su Tik Tok tuttologi tenebrosi trattano tematiche tenacemente e tronfi tromboni non trattengono trionfalismi.<br />
Tentando di trasformarsi in taumaturghi.
Tangheri, truffatori e trogloditi da tastiera!

http://traitaliaefinlandia.com

Dal giardino della mia nuova casa vista sul Monte Rosa

Transit


Il tempo, terribile tiranno, trascorre e ci trascina tutti, tumultuosamente, alla terra.
Temerari e timidi, traditori e traditi, tronfi e tremebondi, saremo tutti tragici testimoni della transitorietà terrena.
Il turno tranquillo dei trastulli e delle trasgressioni è terminato e tu, tenace tiratardi, ti turberai trovando fin troppo tempo per temere il tuo triste tramonto.
ml

https://orearovescio.wordpress.com



Trascorsi terribili
Ti trasferisci? Temi!
Traslocai tra tremendo trambusto!
Tragico tragitto!
Trascorse tempo…
Tuttora traumatizzata, temendo, tra trepidi tormenti tremo.
Timidamente tuttavia, tenterò trucchi tranquillizzanti, tisane, tamarindo, trincherò.
Trenta Tequile tracannerò, talvolta.
Tramortita tentennerò, trallallero, trallallà, tornerò traballando…

https://silviacavalieri.com


Ti trastulli. Tipo: tutti i titoli dei tentativi di transvolate transoceaniche. Tenti di telefonare tra le tredici e le tredici e trenta a telegiornali e tintorie in totale turba tardovetere. Tuttavia tremi per troppe trepidazioni tremebonde. Il tuo trabiccolo traballa tra tiri di tramontana e tremiti. I transiti tracciano i tuoi trigoni. Traduci dal tedesco ma trascuri i templari.
Trascorri tranquillo i trepidi tempi di Tarquinio nel trambusto del trasloco.

https://newwhitebear.wordpress.com


Tempi travagliati ti trascinano a un tempestoso traguardo.
Tuttavia tutto tramuta: tenta di trasformare la tua tragedia in trionfo, tornando tranquillo, tosto e tenace

https://wordsmusicandstories.wordpress.com


Tonino… è un Tipo Tosto…
Trascorre Tantissimo Tempo Tra Tornei di Tresette… Tombole… Tricche Tracche…Teresina…<br />
Tende Tranelli e Tresche Truffaldine…
Taci Truffatore…
è Troppo Tardi…
il Tuo Taccuino Ti ha Tradito!

https://petaliazzurri.wordpress.com


Temo che il mio tacito tributo tolga tempo a tanti talenti.

https://www.keepcalmandrinkcoffee.com/

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Attimi

Una rosa ninfea

Vicino alla casa nuova c’è un fontanino in pietra. Qualcuno, forse la mia vicina, vi ha messo una rosa.

Mi ha fatto una bella impressione. Perché è un gesto che non ti aspetti… Di solito sull’acqua galleggiano ninfee non certo rose.

Comunque ci sta proprio a suo agio. Aperta nel suo semplice splendore come semplice la pietra e l’acqua che la contiene e culla.

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Attimi

Tutto muta

Tutto questo non c’è più. La mia sala è vuota.

Come scrivevo nei commenti pare, quando si fa un trasloco, che le cose si riproducano la notte. Svuoti ed è sempre pieno. Togli e c’è sempre roba roba roba.

Pensavo anche a Sisifo condannato per tutta la vita a salire spingendo un masso su per la china… Avevo scritto un articolo sull’altro mio blog. Vediamo se lo trovo online…

https://inchiostroneroweb.com/2019/04/28/sisifo/

Lo cercavo di là e invece era qua. Ecco il link.

Buona serata a tutti

Eletta

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Attimi

Pazienza

Buongiorno è arrivata la settimana del trasloco. Vi chiedo cortesemente di pazientare se i miei tempi saranno più lunghi nella pubblicazione dei vostri testi… e se la mia mente sarà un po’ provata. 😳

Buona serata

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Gioco

Tautogramma in G

Buongiorno oggi per il Giocolinguisticodellunedí propongo un tautogramma in G.

Come Giglio

Ecco il mio esempio:

Mi Godo Generosanente Gialli Girasoli
Gente Giuliva Girovagante
Giunge nel Gelo
Giacciono Guglie di Gerani Gementi
Germina un Gioiello di Gioia
Getteremo nelle Gerle Gemme

Ringrazio tutti quelli che generosamente hanno partecipato al gioco nelle settimane precedenti inviando dei testi veramente belli.

Come sempre avrete tempo una settimana per mandare i vostri lavori che verranno pubblicati qui ⤵️

Buon lunedì

Eletta

Gioielli/
Generò giugno/
gaie ginestre,/
gigli gentili,/
glume, glumette,/
gialle granaglie,/
girini guizzanti,/
giaggioli grondanti,/
giovani germani…/
Giorni gaudenti!/

https://silviacavalieri.com

Giovanni il Giardiniere e Gaia;

la Gentile Giovinetta

Guardano le Gemme Germinare

le Gerbere Gialle Germogliare

i Gattini Giocare tra Graticci di Glicine

le Galline che Girano tra i Girasoli Giganti

Gustano un Gelato

e con Gratitudine Gioiscono

di questa Giornata Genuina sotto il Gazebo.

https://petaliazzurri.wordpress.com

Giuseppe gironzola per il giardino tra i gigli gialli e gioca con Gilberto, un gattone grigio. Getta un globo e il gatto lo ghermisce. Un gabbiano gracchia girando sul giardino. Gilberto guarda in su gelido. Giuseppe ghigna gaio e giace con garbo.
Le gemme del gelso germogliano gentili.

https://newwhitebear.wordpress.com

“Un gasdotto giapponese nel giardino? Giammai!”, gridò il giardiniere al gelido geologo ghignante.<br />
Il galoppino del governo glorificava la genialità del gesto ma anche il giovane garzone del giardiniere giustamente gemeva:<br />
“ Chi gradirebbe un grigio gasdotto gigante che guasta il giardino, alla gioia di guardare gatti che giocano col gomitolo, gazze che gironzolano con galline tra garofani, girasoli, gigli e ginestre gialle?”

https://wordsmusicandstories.wordpress.com

Giallo il girasole gira giulivo giornalmente. Grande e gagliardo, giganteggia su garofani e giunchiglie, su gardenie e genziane.
Graziosissimo, galleggia gioiosamente graffiato dal Garbino.
Gabbiani e gazze lo guardano con gradimento

http://traitaliaefinlandia.com

Epitaffio
Qui giace Gian Giacomo Gadda, mio gemello di gin e gattinara, di gauloises e gitanes, di golose gastronomie e di gaudenti giacigli.<br />
Gli sono grato chè si è guadagnato per sé, generosamente, tutti i guasti generati dal gran gaudio, glicemia alle stelle, gotta, grasso il fegato e grasso il corpo. E così mi ha guarito perché, guardandolo genuflesso al capezzale, gli ho giurato (genericamente) di giammai più gozzovigliare.

https://orearovescio.wordpress.com

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Attimi

Nostalgia

Quando, liberando gli album delle migliaia di fotografie fatte, mi capita di scorrere quelle del settembre dell’anno scorso… a me viene da piangere.

A distanza di un anno che abisso emotivo. L’anno scorso ero in Salento: vacanza mare luoghi stupendi bagni di mare e sole. Nelle fotografie sorrido come una bimba.

Ora sono uno straccio. Esausta. Non ho più forze. L’idea di prendere la macchina per andare alla casa nuova a scaricare mi dà nausea.

Mi auguro che questo periodo finisca presto per ritrovare calma energia e serenità.

Buon fine settimana

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Attimi

“London bridge is down”

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Scrivere

Impariamo l’italiano

Ormai quasi tutti i miei libri sono di là: nella casa nuova. Oggi ho però trovato un reperto del 1984. È un volumetto di Cesare Marchi edito Rizzoli dal titolo: Impariamo l’italiano.

Come sempre, quando trovo un mio libro, apro a caso per vedere cosa c’è. E ho trovato questa riflessione che ormai appare direi datata… Il capitolo è Scrivere una lettera. Vi si dice che dopo gli esami scolastici difficilmente un adulto prenderà in mano una penna per scrivere alla fidanzata… oggi si telefona, si fa più presto.

In effetti i primi sms appaiono dopo il 1992. E con loro il ritorno della scrittura, non più con la penna, ma digitando su uno schermo.

Chi ha avuto, come me, un amante in quegli anni e perdipiù una persona anche amante della scrittura, sa quanto ha significato poter comunicare a qualsiasi ora del giorno e della notte attraverso un messaggio scritto anziché con una telefonata.

Ho una risposta autografa di Elisabetta Sgarbi che mi rispondeva in merito all’invio di una mia bozza editoriale che aveva come filo conduttore proprio questo nuovo canale comunicativo: gli sms.

Oggi scriviamo sempre e scrivono tutti. Anche chi non conosce le regole grammaticali e sintattiche della nostra bella lingua.

Guardate qualsiasi trasmissione televisiva: c’è sempre qualche libro libretto o libercolo da lanciare. Chi non ha pubblicato un libro oggi è nessuno. E chissenefrega se è un testo auto pubblicato e finito nel dimenticatoio dopo un lasso di tempo brevissimo.

Ho grande rispetto per la nostra bella e difficile lingua italiana. Per questo faccio veramente fatica, e infatti non lo faccio, a seguire chi apre un blog senza nemmeno usare la punteggiatura o facendo errori grossolani.

Lo so. Sono troppo rigida. Ma va bene essere tornati al tempo degli scriba con la tavoletta d’argilla che oggi è un touchscreen… Ma santo cielo! Rispettiamo due regole.

Ecco per chi vuole una spolveratina a due o tre cosine come: dove mettere l’apostrofo o la virgola, qual è il plurale di goccia e grigia, come non confondere congiuntivo e condizionale… consiglio questo libro assai datato, ma utile, per ricordare due o tre cose da sapere prima di impegnarsi a scrivere o pubblicare.

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Comportamenti

Persone

Ci sono persone vere e persone false. Ci sono persone che vampirizzano tutta la tua energia e persone che, invece, donano energia. Ci sono persone che ti fanno sorridere e ridere e ti allietano la vita e ci sono persone, invece, capaci di rovinarti ogni raggio di luce.

Ci sono persone che amano il bene e, invece, persone che lavorano nel male. Ci sono persone che cercano faticosamente di modificare il proprio comportamento lavorando sul proprio sé, e persone che non hanno nemmeno consapevolezza dei limiti del proprio sé.

Ci sono persone che invidiano la bellezza e ricchezza degli altri, ma non sanno costruirsi una propria bellezza e ricchezza interna. Ci sono persone arroganti e prepotenti che pensano di essere il centro del mondo e tutti a servirli. Ci sono persone grate di servire in silenzio senza chiedere nulla.

Ci sono persone che non sanno curare. Che non hanno cura. La gentilezza è parola sconosciuta alla loro anima. Così come il garbo e la cortesia. Hanno occhi, ma non vedono. Hanno orecchie, ma non odono.

Dove andrò a vivere tra poco sarò all’ombra di una chiesa. Non sono credente, ma se la porta sarà aperta, entrerò a fare silenzio.

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Attimi

4 anni fa

Quattro anni fa avevo scatoloni roba cose cose cose da buttare spostare riordinare ovunque nei cento metri quadri dell’attico.

Trasloco. Stress. Stress. Stress.

Dopo quattro anni mai avrei voluto e immaginato un nuovo, e spero definitivo, trasloco.

L’anno scorso ho preso mobili nuovi in legno povero per la casa. Pensavo di non muovere più nulla.

Invece di nuovo spostare raggruppare inscatolare buttare spostare caricare scaricare cose cose cose…

Chi ha fatto traslochi mi capirà. Dopo il lutto e il divorzio arriva il trasloco nell’elenco degli eventi che danno affaticamento psicologico e alto stress.

Mi consola che andrò nella casa delle rose e che, avendola comprata e sistemata, sarà la mia ultima casa.

In questi frangenti invidio certi monaci che sanno vivere in frugalità con un piccolo sacco che contiene il loro piccolo grande mondo.

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Gioco linguistico

Lipogramma in N

Buongiorno per il Giocolinguisticodellunedí oggi propongo un Lipogramma in N come nuvole. Che arrivino dopo tanto sole, ma siano clementi…

Lipogramma :

etimologia del lemma, che deriva dal greco leipo, “che manca di, e gramma, “lettera”, è un testo nel quale viene intenzionalmente omessa una lettera, nel nostro caso la consonante N.

Ecco il mio esempio

Ecco arriva velo di seta grigio. Compare dietro il profilo della sera. E porta pioggia leggera e soave per terre aride e assetate.

Avete una settimana di tempo per giocare e i vostri testi saranno riportati qui ⤵️

Buon lunedì a tutti

Eletta

Che pazzerelle idrometeore!
provo a fotografare il famoso cielo a pecorelle; morbidi batuffoli giocosi; quella curiosa forma a scacchiera;
prima che arrivi la pioggia ad irrigare la terra e i fili d’erba; o addirittura il grigio temporale.

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Davvero quei fiocchi grigi… pioggia o temporale? È meglio quella fresca pioggerella che toglie la calura dall’aria piuttosto che quel temporale sgarbato che produce guasti.
Guardo verso l’alto e le vedo passare veloci: forme bizzarre.

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Adorabile: ti stuzzica, ti attira, ti titilla, ti ispira. Lo trovi irresistibile, ricco e dolce, morbido, goloso e colorato, irresistibile. E poi soddisfa il tuo palato. Lui : il gelato!

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impresa
Quella lettera è brutta ed è pure zoppa della terza gambetta.
Giusto, dobbiamo trascurarla, oscurarla, esiliarla dal resto dell’alfabeto, seppellirla sotto strati di frasi prive di lei.
Davvero si può fare?, mi chiede preoccupata la figlia di mia figlia.
Certo, piccola mia, basta procedere circospetti, ad occhi aperti perché quella brutta lettera si cela dove magari sei già passata, come la tua setter dietro al cespuglio di rose selvatiche a farti paura. Verifichiamo le parole già scritte e quelle del primo futuro: ecco è tutto a posto!
NoNNiNo sei graNde!, dice lei e mi applaude.
Ahh, piccola sciagurata, hai distrutto il lavoro che avevamo fatto! E ora chi ha voglia di rifare tutto da capo?
PerdoNo, NoNNo, NoN soNo stata atteNta coN la eNNe. Iniziamo di Nuovo.
Basta, piccola peste, è meglio che vai a giocare altrove.
ml

https://orearovescio.wordpress.com


E’ settembre: l’aria si è fatta più fresca
e il sole sembra brillar felice e soddisfatto
Vorrei che pur la vita fosse più fiabesca
e col dolor evitasse per tutti qualsivoglia impatto.

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Fuggita pria che albeggi (lipogramma in N e M) /

L’aurora palpeggia/
il tuo viso adorato…/
Vorrei essere io/
quel tal raggio dorato,/
vorrei essere io,/
respirarti, toccarti/
e svelare il sorriso/
dalle labbra occultato,/
sussurrarti parole/
alle orecchie distratte,/
carezzarti sul cuore,/
obbligarti a capire/
e gridare e sgridarti,/
dirti: “Presto, ti aspetto!”/
E tu, desto, girarti/
a cercare quel corpo/
che felice facesti,/
che di sera tradisti./
Ora vuoto ti irride/
freddo e triste, del letto, /
alla destra del tuo,/
quel bel piccolo posto/
che di seta vestiva/
illusorie bugie/
e precarie bellezze.

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Luoghi

Confronto

Questa immagine è stata scattata stamattina. Per chi mi scrive che sono nostalgica e il passato riluce sempre più del presente… sono andata a cercare com’era la montagna un anno fa nello stesso giorno

Una bella differenza vero?

E anche 3 anni fa

Montagna vuol dire neve e ghiacciai. Non palme e datteri. L’anno scorso mia madre che è stata qui una quindicina di giorni si è lamentata per il freddo… Direi che questa estate non avrebbe avuto motivo di lamentarsi visto che si boccheggiava anche qui…

Comunque, a parte le constatazioni meteorologiche ed ecologiche, voglio davvero ringraziare di cuore tutti quelli che hanno partecipato al Giocolinguisticodellunedí. È bello ritrovarvi. Come ho già scritto altre volte: capita che il vicino non ti scaldi il cuore come il lontano. Grazie.

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Giochi linguaggio

Caviardage: togliere per rivelare

Di questa tecnica espressiva avevo già scritto tempo fa qui:

https://inchiostroneroweb.com/2018/04/28/caviardage/

Stavo sfogliando alcuni numeri di Vogue. Mia rivista preferita. E avevo bisogno di rilassarmi dopo aver compiuto diverse attività di riordino per la casa nuova.

Così, presa una penna gel nera, ho cominciato a censurare togliere eliminare alcune parole e frasi dall’articolo che avevo davanti…

Ho voluto riprendere la grafica del titolo per il mio caviardage. Che, alla fine, spolpato recita:

Le donne sono le reali vittime nella quasi totalità dei casi…

L’orrore sembra affascinare, attratti, dalla messinscena in sé dalla costruzione artificiosa.

Luci camera riserve inesauribili di sangue azione.

La terribile violenza.

Un uomo legato in un sacco (del proprio fragile Ego). Per mettere in scena l’eliminazione violentissima sceglie l’estetica posticcia ambienti applausi.

Uno show, non una scena che appartiene al reale.

Il reale è peggio: il reale fa paura.

Congelato in uno scatto. Non c’è palpito.

Il freeze di un momento estetico.

La fissazione dell’urlo.

Il congelamento del sangue.

La sospensione del dolore.

Un grido muto.


È interessante fare un caviardage ( il termine deriva da caviale e troverete una descrizione migliore nel mio primo articolo). Si può optare anche per una tecnica più complessa che prevede la sovrapposizione di altri pezzi strappati come in un collage…

Oggi ho preferito questa tecnica semplice: togliere levare coprire per far emergere.

Buona giornata a tutti

Eletta

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Attimi

Com’era bella

Com’era bella la montagna l’anno scorso… Con chiazze bianche sulla pietra grigia. Ora così nuda che fa tenerezza e tristezza. Perfino i girasoli non sono sbocciati a fare un primo piano che sbalzi il panorama sullo sfondo. Stanno lì con i petalini verdi, quest’anno, che non hanno forza per raggiare di sole per troppo sole.

Ora piove. Finalmente piove. E qui arrivano i cercatori di funghi con i grandi zaini.

Ho troppe cose da fare per la casa nuova per cui non cerco funghi. Attività meditativa che abbisogna di pace pazienza tempo.

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Gioco

Ritorna il Giocolinguisticodellunedí

A grande richiesta tornano gli appuntamenti del lunedì con i giochi linguistici. Per farmi perdonare la lunga assenza oggi ne propongo due:

Il primo è un Tautogramma in S come Settembre

Ecco il mio esempio:

Sospesi nel sole/ sospiriamo stille/ soffi soffici di settembre /sentendo stanchezza/ sotto il solleone stancante sfibrante stressante/ staremo sereni/ solo tra sottili sollievi di seta

Il secondo è dedicato sempre al mese che comincerà tra pochi giorni ed è un Acrostico

Per i nuovi arrivati : i testi verranno trascritti qui sotto ⤵️ con il link del sito

Buon gioco a tutti

Avrete tempo una settimana per mandare i vostri lavori. Non c’è un premio, tranne quello di divertirsi insieme ❤️

Eletta

Tautogramma


Salve! Siamo a settembre senza storie.
Sole, sole senza soste. Si stima che siamo in un secolo soleggiato.
Le scuole stanno sciogliendo le serrature per gli studenti tra silenzi e strepiti.
Si stappa lo spumante per lo starter di settembre.

Acrostico


Stimano
Eterni
Trasporti.
Temporali,
Emergenze,
Malinconie,
Brutture
Riflettono
Elementi

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Settembre Talmente Temuto Eppure Malgrado Brutture Rimane Elettrizzante.

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Tautogramma:


Il Signor Settembrino starà seduto sul sofà; sorseggiando un succo o una spremuta; sarà una serata stupenda; con sottofondo di September Song di Sinatra; e tra sorrisi sornioni scivolerà tra le stelle e soffici e sinuosi sogni.


Acrostico:


S*alutiamo
E*state
T*ra
T*antissimi
E*leganti
M*eravigliosi
B*ellissimi
R*icordi
E*ternamente E*stivi.

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Tautogramma rinchiuso nella breve forma 5, 7, 5 e due acrostici.


5/7/5 settembrino/


Sambuco scuro/
stormisce sagomando/
succose sfere//


Stagione sfinita/


Scacciando/
Estate/
Tumidi/
Temporali/
Esplodono/
Mestamente/
Brune/
Rondini/
Emigrano//


<Settembre come sempre
Sambuco
Ebbio/
Tesori/
Tradimenti/
Estasi/
Memorie/
Bramosie/
Rimpianti/
Eternamente/

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Svanita è l’afa
E gradite
Tornano le dolci brezze.
Tinte calde dipingono
Effetti briosi sulle
Migliaia di foglie
Baciate dal sole
Rifulgente in questa
Estate che sta finendo.

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la scampagnata


Se si sta sudando sul sentiero scosceso ci serve una sosta, senza però stenderci sull’erba.
Ci stiracchiamo stanchi, sorseggiamo un succo, scrutiamo la salita, sistemiamo il sacco in spalla, sospiriamo, sbuffiamo, ma poi siamo solleciti a sospendere la sosta e sotto il sole saliamo sempre più su.
ml

https://orearovescio.wordpress.com

Ecco il mio tautogramma, che ho proposto anche sul mio blog:


Sentite?
Settembre sta sulla soglia
sussurrando:
“Smetterete di sudare:
saprò spegnere lo splendore del sole
per soddisfare i sogni segreti
di soggetti scalpitanti
che sollecitavano spazi siberiani,
sebbene sia sicuro
che scoprendo
i salassi che subiranno
per smorzare situazioni surgelanti
sarebbero stati soddisfatti
di sopportare i sorrisi
del salubre sole .

https://wordsmusicandstories.wordpress.com


Sempre Esattamente Torna Tutto Eguale Ma Brevemente Resta Eterno

L.