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Auguri al mio blog

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Attimi

Collera

Esplodo dalla rabbia.

Questa potrebbe essere la didascalia al disegno analogico riportato sopra che esprime la collera.

Spero che non ti arrabbierai mai con me. Potrebbe dire chi lo vede.

I tratti utilizzati per esprimere la collera non saranno certo lievi e svolazzanti, ma saranno marcati aguzzi.

Esprimeranno velocità perché quando il sangue va alla testa di certo si agisce d’impulso.

Interessante, nei disegni analogici, anche l’uso dello spazio.

Se volete potete ritagliare il rettangolo dedicato alla collera per verificare quanto spazio é stato coperto o segnato e quanta aria é rimasta vuota.

La rabbia preme agita riempie tutto a tal punto da farci perdere il controllo. Occorre fare molti esercizi di respirazione per tornare a uno stato di quiete e calma, dopo un accesso di rabbia.

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Gioco

Tautogramma in F

In omaggio al nuovo mese nascituro oggi giochiamo a fare un tautogramma in F come Febbraio.

Ecco il mio esempio poetico:

Fluttuante femmina

ferma tra freddi flutti

di ferro e fiamma

Fiera che fermenti tra i fianchi

nella fossa del firmamento

feroce furia felina

fantasma funebre

con fanciullesca forza

finisci – ferisci.


Tempo una settimana per inviare i vostri testi che saranno pubblicati qui ⤵️

Buon lunedì

Eletta


Fiona Fanoni, finlandese, formosa Falanghinadipendente, fluttuò fra fertili fragolaie fucsia, farfugliando fraseggi forbiti. Fortunatamente fu fermata da Federico Falsebraghe ‒ famigerato folletto foruncoloso, fachiro foggiano, flâneur farraginoso ‒.
Flirtarono furtivi finché foehn fischiò furioso, facendogli fronteggiare fasi funeste. Fu finimondo: Fiona, furibonda, fregò Federico facendo fagotto; Federico, farabutto fatto fesso, fischiettando folleggiò fino fine febbraio.

https://ilviaggiodelsalmon.wordpress.com


Febbraio festeggia
Fuochi e faville,
Fidanzati e festival.
Finora fra fantasmi e fiori
Farneticano frenetici
Figlio e figlia,
Finendo fuori, nel fondo.
Fabbrica filamenti
Fantasiosi, filanti figure,
Forme favillanti e
Fiaccole fiammeggianti.
Fanciulle, facciamo
Fronde dalle foglie e
Fasciamo la fronte.

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Facciamo festa in famiglia con fare faceto e non falso, finche’ fiori e farfalle e feconda flora e fauna si fondono felicemente in fragranti fraseggi. Futili fuochi fugaci il futuro ci foraggia.

http://traitaliaefinlandia.com

Alla festa di fidanzamento Fabiola e Franco folleggiarono fluttuando felici facilitati da un frizzante flamenco, finché Il fragile fisico della fresca fidanzatina fu frenato da una forte frattura

https://wordsmusicandstories.wordpress.com


Forse fino alla fine di febbraio farà freddo ma fremo per la frenesia di fuggire finalmente fuori.
Faticherò felice facendo footing al freddo e forzerò la forcella (della bici) fra fango e fossi in folli fuoripista.
Facilmente franerò nella fanghiglia, farò finta che non fa male il fango (ghiacciato) che mi ferisce la faccia.
Fingerò di non far caso a faine e furetti che fra le frasche faranno festa al mio fallimento.
ml

https://orearovescio.wordpress.com


Fantastica falena/

Farfalletta farinosa,/
festeggiando fati fatui/
fra fantasmi folleggiasti./
Fu festa furoreggiante…/
Fuggirai fra fresche frasche?/
Fallirai? Fata frivola, folle,/
finirai fritta fra fastose/
fiaccole fumanti?/

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Luoghi

I simboli

La mia nuova casa è piena di segni, date e simboli. Non mi sono ancora applicata a studiarli, ma sono davvero affascinanti.

1809 é la data incisa nella pietra del fornetto, grande risorsa di calore della sala.

Di fianco questa F che non so cosa significhi e un triangolo che pare un segno cuneiforme.

Poi c’è la trave che attraversa tutto il soffitto che è davvero come un geroglifico… Cosa vorranno dire questi simboli?

E per capire la data incisa occorre essere dei contorsionisti. Pare 1465.

Mi sono sbagliata la data è questa, l’altra immagine è una scritta. Comunque 1563 sempre una bella data antica.

A me pare incredibile vivere in una casa così antica. Chissà quante storie vi sono accadute, quante vite fiorite e appassite…

Legno e pietra che portano i segni del tempo. Come icone annerite dal fumo delle candele.

Anche per questo io amo questa mia nuova e ultima casa. Mia per sempre finché avrò vita.

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Disegno

I segni del di-segno comunicano

Il dipingere è un passatempo completo. Non conosco altra attività che assorba la mente, senza stancare il corpo, in maniera così completa. Una volta che il dipinto ha cominciato a fluire, tutte le preoccupazioni del presente e del futuro si dileguano quali che esse siano; esse non trovano spazio e svaniscono sullo schermo della mente nell’ombra, nel buio. La luce mentale, nella sua totalità, si concentra sul lavoro. Il tempo se ne sta rispettosamente in disparte”. WINSTON CHURCHILL

C’è chi dice: Io non so disegnare e non ho mai disegnato. In realtà tutti frequentemente disegnano. Non ci pensiamo ma la nostra firma è di-segno. Nel tratto della nostra firma c’è una grande quantità di informazioni visive, come sanno bene i grafologi.

Firme di persone famose

Avevo già pubblicato un articolo sull’interpretazione del carattere della persona in base all’andamento lineare della sua firma.

Una delle caratteristiche del linguaggio visivo relativo alla linea è la velocità o lentezza.

Prendete un foglio e disegnate 3 linee: la prima molto rapidamente, la seconda più lentamente a velocità media e la terza il più lentamente possibile.

Le caratteristiche della velocità e della lentezza si possono vedere e sono inseparabili dal segno grafico.

Henri Matisse – Studio di figura – Penna e inchiostro

Se osservate questo studio di Matisse potete intuire la velocità quasi rabbiosa del gesto con cui il pittore ha disegnato.

Ogni tratto è un enunciato, una forma di comunicazione tra chi lo ha tracciato e chi lo osserva. Noi possiamo dunque leggere un segno grafico, esattamente come leggiamo le parole di un libro.

Questa premessa è importante per imparare a leggere i disegni analogici che ho proposto la scorsa settimana.

Impareremo a scoprire le analogie tra i segni scelti per rappresentare la collera, la gioia, la femminilità e tutti gli altri proposti.

Martedì cominceremo dalla collera.

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Attimi

Ora

Ora che ho le mani gelate e nessun guanto a coprirle: ora che non ci sono calde carezze a lisciare il pelo arruffato dei capelli gitani; ora che non naufrago più tra isole di turbe e pathos; ora che il sogno ha un confine così netto dal giorno; ora che non batte forte il cuore e sta chiuso nella sua gabbia come tana di volpe; ora sto muta chiusa ferma come una crisalide di gesso.

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Attimi Divertimento

Divertimento

Elenca cinque cose che fai per divertimento.

Per far divergere la mente io amo fare:

1 – Disegnare se possibile, perché le condizioni meteo lo permettono, en plein air cioè all’aperto. Disegnando ciò che vedo. Uso un blocco schizzi, pennarelli e acquerelli.

2 – Lavorare a maglia: ferri o uncinetto. Usare le mani e concentrarsi sui punti permette di entrare in un flusso in cui il tempo fluisce e i pensieri sono leggeri e volatili come nuvole che passano nel cielo. Una forma meditativa.

3 – Vedere un buon film o una buona serie. Sono piuttosto difficile e quindi la ricerca di un prodotto buono per me è piuttosto ardua. Ma se trovo un buon lavoro cinematografico mi ci immergo piacevolmente e per un po’ vivo un’altra storia e in un’altra dimensione.

4 – Leggere un buon libro. Anche in questo campo sono piuttosto difficile nella ricerca di ciò che mi aggrada. Un buon romanzo, come un buon film, per catturarmi deve intrappolarmi nella sua ragnatela espressiva e non lasciarmi libera fino alla fine.

5 – Camminare nella natura mi diverte. Come per le altre quattro occupazioni elencate divertimento per me vuol dire proprio “volgere altrove”, procurare uno stato di spensieratezza. Camminare nella natura per me, che vivo in montagna, vuol dire stimolare i cinque sensi e assaporare vedere bere il panorama.

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Animali Attimi

Far capire al gatto

Se potessi far capire una cosa al tuo animale domestico, quale sarebbe?

Gli farei capire che pesa. Adesso è sulla mia pancia e, se da una parte mi fa da scaldino, d’altra parte sono più di sette chili da avere addosso.

Gli farei capire che non c’è bisogno la mattina di venire a cercare la mia testa, per metà sepolta sotto le coltri, per baciarmi. Mi sveglio lentamente da sola.

Gli farei capire che non è lui che comanda. Che lo so che ha fame quando trilla. Sì il mio gatto quando vuole il tonnetto con le alicette emette un trillo da piccione.

Che lo so quando è ora di pulire la cassetta e non c’è bisogno di muovere istericamente le zampine sul pavimento.

Che capisco quando un cibo umido non è di suo gradimento e non c’è bisogno di fare lo sdegnoso coprendo la ciotola con un tappetino.

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Disegno

Disegni analogici

Oggi cercheremo di rendere visibile il pensiero interiore.

Useremo solo linee e segni.

Prendete un foglio A4 e piegatelo per ottenere otto parti

Numerate ogni parte da 1 a 8 scrivendo le parole qui elencate

1 collera

2 gioia

3 pace

4 depressione

5 energia

6 femminilità

7 solitudine

8 mascolinità

Ora riempite lo spazio con tratti linee punti basta che non usate assolutamente simboli o disegni. Non pensate a nulla di particolare tranne alla parola scritta e riempite lo spazio come vi viene senza dare giudizi sul vostro procedere.

Il disegno analogico renderà visibile quanto voi pensate riguardo ciascun concetto idea sentimento stato emozione.

Non dovete assolutamente disegnare nessuna figura né usare alcun simbolo.

Usate una matita o una penna nera.

Usate soltanto il linguaggio del segno: linee lente deboli forti veloci luminose scure spesse leggere pesanti… Riempite tutto lo spazio o solo una parte grande o piccola. Massima libertà espressiva.

Per ogni parola per esempio collera state un attimo con voi stessi, respirate lentamente e pensate a un episodio o fatto in cui voi avete provato una forte collera poi segnate.

Fate lo stesso per ogni parola. Prendetevi tutto il tempo che volete.

La prossima volta, martedì, vedremo di analizzare le caratteristiche comuni dei disegni analogici.

Per ora: buon lavoro

Eletta

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Gioco

La posta del cuore

Buongiorno per il Giocolinguisticodellunedí oggi propongo un Lipogramma senza O. Il testo, quindi, non dovrà contenere la vocale O.

Questa volta il testo sarà a tema: La posta del cuore.

Ecco il mio esempio:


La posta del cuore


Cara Arabella lui mi sdegna mi maltratta mi prende a pesci in faccia e mi tratta male male. Che mi dici? Pensi che lui mi ami così, anche se mi dice scema?


Avete una settimana di tempo per inviare i vostri testi legati al tema e senza O.

Buon lunedì

Eletta


Cara Arabella, la mia zuccherina metà mi dice sempre che mi ama, ma che ama pure Elia, Elena, Andrea, Emanuele e Virginia e che dedica cinque dì dalle sette di sera alle dieci di mattina a ciascun di essi, a me ne dà a mia scelta e il sette è per lei. Che mi dici di fare? La manderei allegramente affa… farei bene?

esposito.guido@gmail.com


Cara lettrice,
pesce all’acqua pazza è amarsi allegramente; la frittura insieme è amarsi ardentemente, ma pesce in faccia è tutt’altra pietanza. Essere amata significa star bene, a te la scelta.
Arabella

https://paracqua.wordpress.com


Lettera a Giuliana


Firenze, venti tre aprile duemila venti tre
Carissima Giuliana,
Sei sempre in cima ai pensieri di tutta la famiglia.
Le parole che ci trascrivi, le sensazioni che ci mandi,… beh! Tu sei unica e splendida.
Perché non ci raggiungi a Punta Ala? Sarebbe una meraviglia stare tutti uniti sulla spiaggia.
La tua carissima amica
Clara

https://newwhitebear.wordpress.com

Da Pinterest

Cara Arabella, la settimana passata assistetti casualmente ad una scena che mi fece amarezza. Il bel Raffaele, che già vive assieme alla mia cara amica Petra un legame stabile, era in un caffè sulla spiaggia e chiacchierava amabilmente assieme ad una ragazza mai vista prima. I due scambiavansi atteggiamenti chiaramente intimi. Ti chiederei quindi un parere. Che fare? Rivelare alla cara Petra del tête-à-tête? Farsi da parte e lasciar perdere? Grazie della tua sensibilità ed esperienza.

http://traitaliaefinlandia.com

Gentile Isabella, cara redattrice esperta in sentimenti e fallimenti, mi dia un parere: le pare accettabile che Mattia, mia anima gemella, se ne stia indifferente a tagliare le zucchine mentre Michele, davanti a lui, mi bacia sulle labbra? A me fa fremere di rabbia la sua apatia. Michele non mi piace, ha mani sudaticce e parla a vanvera mentre mi bacia, ma mi lascerei prendere totalmente nelle sue spire pur di suscitare la reazione di Mattia, che, se mi schiaffeggiasse finalmente furente, mi renderebbe felice.
Che dice, farei bene?
Una sua lettrice indecisa.
ml</p>

https://orearovescio.wordpress.com

“Cara Lady Letizia
Chi le scrive è una settantenne che ha un’urgente richiesta. E’ facile acquistare e far ingerire il Viagra?
Chi abita davanti a me sembra averne necessità perché resta indifferente anche se mi vede aprirgli sempre in déshabillé.
Mi aiuti, per piacere!“

https://wordsmusicandstories.wordpress.com


Amatissima mia Venere,/
dea triste delle amare sere,/
questa lettere da te,/
unica farfalla lieve,/
mi giunge a lenir/
le lunghe attese./
Ti dici disperata, malata/
e giuri di pensarmi…Menti?/
Sei sincera? Se mi credi/
leggi questa mia missiva/
con fervente fede!/
Vedrai, tu che tremi,/
tra un mese, fra le pietre/
della baita rupestre/
in cui gli affannati dì/
egra trascini,/
spunterà il bucaneve./
La bianca stella apparirà/
e una tiepida speme/
sgelerà fra le tue mani/
i cristalli di neve./
Sete e febbre curerà/
una rugiada lieve/
e, tutta rinfrancata,/
ti leverai da lane calde/
e madidi lini/
e a me verrai, risanata,/
in guisa di Primavera alata,/
per amarci, infine insieme!/

https://silviacavalieri.com


Cara Cenerina,
tu sei una brava ragazza,
credi sempre in te stessa,
nessuna lacrima per la tua matrigna e le sue figlie,
metti la veste più bella e le scarpette luccicanti e vai a danzare,
il principe vedrà la luce della tua anima,
vi amerete per sempre, vivrete felici,
esiste fiaba più bella ?
Letterina di Fata Madrina.

https://petaliazzurri.wordpress.com

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Attimi

Il lavoro dei miei sogni

Qual è il lavoro dei tuoi sogni?

Il lavoro dei miei sogni è sognare. Sognare una realtà diversa. Staccarmi dalle brutture di questo mondo dominato dal dio denaro. Il lavoro dei miei sogni è oziare. Decidere senza vincoli orari diktat quello che desidero fare: mangiare dormire viaggiare disegnare fotografare leggere incontrare camminare stare.

Da Pinterest
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Attimi

Carisma

Cosa ti rende un buon leader?

Per essere un buon leader serve carisma.

Per avere carisma occorre essere assertivi.

Per essere assertivi occorre essere sicuri.

Per essere sicuri occorre studiare e lavorare e fare molta esperienza.

P. s. C’è chi studia lavora fa esperienza ma non sarà mai un buon leader, perché – prendendo spunto dai commenti – una persona nasce cresce e si evolve con carisma solo se ce l’ha dalla nascita come qualsiasi talento. Carisma è fascino e il fascino non si impara.

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Attimi

Ulula il vento

Ho voluto cogliere con una fotografia il fenomeno che qui si chiama : Rabbia di vento.

Il vetro non è sporco, i puntini che vedete sono cristalli di neve spostati nel turbine della rabbia di vento.

In realtà oggi, come ieri, era una bella giornata di sole ma, praticamente, impossibile andare in giro.

Le bandiere che si vedono dalla finestra della sala sono stati tutto il giorno sbattacchiati. Il vento ululava scendendo nel camino e si stava bene solo vicino al fornetto nella stube. I grandi ciocchi venivano arsi e consumati velocemente. Bastava salire nelle camere per sentire il gelo.

Ben arrivato inverno. Stagione che amo anche per queste improvvise virate e folate di vento. Pensare che solo ieri ero in maglione in giardino a godermi il sole!

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Attimi

Nel bianco

Oggi era una giornata di cielo blu dopo una nevicata. Mi sono accorta dello spettacolo aprendo la porta.

Avevo proprio desiderio di camminare a lungo nel bianco. Così ho preso le muffole e mi sono coperta bene perché c’erano meno 8 gradi. Come prima cosa bisogna togliere la neve dalla macchina.

Poi arrivati al maneggio si comincia a camminare nel bosco.

Silenzio e pace. Gli alberi coperti di neve come scialli di trine. E tutto quel bianco che acceca anche se ancora non è arrivato il sole.

Nonostante la bassa temperatura se si cammina non si sente il freddo. Il bosco respira e ogni tanto qualche ramo si sfarina.

Dopo quaranta minuti arrivo al lago. Mesi che non lo vedo. C’è poco ghiaccio, speravo di sentire i lamenti del ghiaccio. Ma tutto è come ricordavo.

Ci sono luoghi che sono casa. Solo oggi dopo essere risalita mi sono resa conto di quanto mi era mancato il lago. Perché qui dipingo cammino faccio colazione e arrivo.

Ho fatto un’altra strada per salire al lago. L’altra, quella che ho fatto fino all’ultima estate, non penso di rifarla ancora. Perché io non torno mai sul luogo perso: se è accaduto qualcosa che mi fa male. Così è per le persone.

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Disegno

Velocissima/mente

Un altro modo per liberare la parte creativa e ingannare la parte razionale del cervello è fare esattamente l’opposto della esperienza passata. Martedì scorso avevo chiesto di disegnare a ritmo di una lumaca il contorno della mano. Ora invece chiedo di lavorare con una rapidità che non lascia spazio al ragionamento e giudizio.

Prendete una rivista. Tagliate 10 pagine in cui appaiano pubblicità o soggetti unici (per esempio modella in servizio di moda, borsa o teiera…). Mettete la pigna a sinistra se lavorate con la mano destra. Mettete 10 fogli bianchi davanti a voi.

Prendete un pennarello nero.

Datevi un via per comiciare quando tutto sarà pronto.

Al VIA osservate velocemente la figura della prima pagina della rivista e catturatene l’essenza scarabocchiando sul foglio bianco quello che vedete AL VOLO.

VIA: 10 secondi per ogni foglio. Buttate la prima pagina e il primo foglio bianco e procedete con il secondo. 10 secondi per osservare e disegnare il secondo step e così via fino al decimo. Velocemente. Sarebbe meglio avere una persona che vi dice stop dopo 10 secondi timer alla mano.

Ora riprendete tutti i fogli che saranno volati via e osservate. Non giudicate gli scarabocchi ma cercate di capire se avete colto l’essenza e dove l’avete fatto in modo efficace.

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Gioco

PANGRAMMA

Buongiorno per il Giocolinguisticodellunedí oggi facciamo un PANGRAMMA cioè componiamo una frase in cui compaiano tutte le lettere dell’alfabeto.

Più corta la frase è più ha valore.

Io sono riuscita a fare questa che però è un po’ lunghina…

L’INVERNO DEPONE UOVA DI CRISTALLO E ZAFFIRO QUI NEL BUIO MANTO


Come sempre tempo una settimana per inviare i vostri testi. Ringrazio tutti i gentili e generosi partecipanti e tutti quelli che diffondono la mia proposta attraverso la ri-pubblicazione.

Buon lunedì

Eletta


Grazie Eletta per il fine quiz che manda in visibilio.

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ammutolisce la civetta, abbacchia il gufo, qui puro silenzio, dormo.
ml

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Il fiore dell’aiuola fiorisce bene tra vasi quadriformi ma la ghirlanda x Jack puzza come un w.c. Susy.

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La bagnacauda è fonte genuina di golosi piaceri e ne ho da mangiare quasi venti razioni.

Guisito


Quando pranzo vorrei che tutto fosse molto buono e gustoso.

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Primavera allo Scolmatore/


Con le zampe nell’acqua/
la bianchissima Egretta,/
dalla veste nuziale,/
sfoggia sul capo/
corona regale./


Inverno allo Scolmatore


Qui bianca Egretta/
ha le sue zampe/
in verde fosso./

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Figuriamoci? Quando hai vinto senza problemi?

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Frammenti

Dietro le tende

Stava dietro le tende

chiusa nel silenzio in attesa

prima che tutto accadesse.

Stava raccolta nel grembo

un poco tremante

per il grande dolore

muto.

Prima che al cancello lui parlasse.

Prima che il cerchio si aprisse

con lo sfondo giallo

e la sua parola: destabilizzata.

S’era persino permesso l’ometto

di intervenire sul lettering.

Troppo avanti lei era

per l’ometto

dalle gambe naufraganti nei larghi pantaloni.

Così dopo essere stata rinchiusa

dietro le tende

ora era d’improvviso

così esposta

alla luce degli sguardi rapaci.

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Benessere

Comunicazione in coppia


Ho partecipato a diversi corsi di comunicazione e ho letto i libri suggeriti dai relatori in particolare il testo base: ” Pragmatica della comunicazione umana” di Paul Watzlawick.

In questo testo vengono analizzate le modalità comunicative che differenziano la relazione simmetrica e quella complementare.

Tutti ambirebbero ad avere una relazione simmetrica sana: i partner sono sullo stesso piano egualitario, c’è rispetto e ascolto.

C’è empatia e simpatia come capita in una relazione amicale.

La maggior parte delle relazioni, purtroppo, sono meno sane. Accade quando uno dei partner vuole porsi sopra il livello dell’altro. Rifiuta il piano egualitario.


Le frasi tipiche sono: ” Io sono migliore di te: corretta, tu sei scorretto” “Tu non capisci nulla” e via dicendo. In questo caso è difficile non sfociare nel conflitto che porta alla rottura finale.

Uno e l’altro si fronteggiano come su un campo di battaglia, nessuno abbassa le armi.

Poi c’è la relazione complementare.

Uno dei partner sta sopra ( posizione one- up ) e l’altro sta sotto ( posizione one-down ). I ruoli sono definiti e l’equilibrio funziona finché ciascuno accetta e mantiene la sua posizione.

É il caso di un maschio dominante arrogante prepotente egocentrico che si completa con una donna zitta sottomessa impaurita debole.

Tutto funziona finché ciascuno accetta il suo ruolo e il ruolo dell’altro.

La crisi arriva se la donna in posizione one-down si ribella, non sopporta più il comando e il potere dell’altro. Non sopportando più rifiuta la sua autorità e fugge, per esempio, tradendo.


Pertanto la relazione rimane sana, non produce conflitti, finché ciascuno accetta la propria posizione e ci sta bene. Ci sono donne che amano fare le geishe.

La situazione funziona anche al contrario : ci sono uomini che amano essere guidati da una donna forte ed assertiva. Non sempre infatti chi è sopra é l’uomo, può essere benissimo una donna.

La relazione va in crisi quando chi sta sopra tende a chiudere sempre più gli spazi di autonomia dell’altro imponendo ordinando decidendo fino a soffocare il partner in spazi sempre più angusti e stretti. Se manca il respiro e l’aria il partner sotto – prima o poi – cercherá aria altrove. Subentra la crisi. La relazione si rompe.

Ciascuno di noi vive una relazione simmetrica sana o patologica, complementare sana o patologica, l’importante é saper mantenere un equilibrio.


Saper creare giorno dopo giorno un rapporto equilibrato é il compito più arduo di una coppia.


Rispetto, ascolto, gentilezza amorevole, tener conto dei bisogni dell’altro e non solo dei propri, empatia e compassione, attenzione… Aprirsi dire raccontare comunicare.

Queste alcune parole chiave da tener sempre presenti e da mettere in campo attraverso azioni e scelte quotidiane.

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Disegno

Gli spazi negativi

Non si avrà mai il dentro di una tazza senza il suo fuori. Il dentro e il fuori vanno insieme. Sono tutt’uno.

ALAN WATTS

Per imparare a disegnare occorre imparare a vedere gli spazi negativi, per imparare a vedere gli spazi negativi può essere utile fare qualche esercizio.

Per esempio prendere una rivista, scegliere sfogliando una pagina che abbia un soggetto semplice. Prendere un pennarello nero e ripassare tutto lo sfondo.

Questo spazio è lo spazio negativo.

Oppure disegnare su un foglio due grandi stelle marine. Ripassare più volte il contorno e poi annerire tutto il resto del foglio.

Si può anche vedere utilizzando le forbici. Prendere un foglio con un soggetto che abbia un contorno ben definito. Ripassarlo a matita e poi ritagliarlo.

Buttare la figura ritagliata. Prendere il foglio bucato, appoggiarlo su uno sfondo nero. Voilà : ecco che lo spazio negativo ricrea il contorno della figura che abbiamo buttato.

Bene. Dopo aver fatto queste esperienze possiamo iniziare a disegnare.

Prendiamo una sedia. Sistemiamola in modo che non ci siano disturbi e che dietro ci sia una parete uniforme. Ora cominciamo a guardare non la sedia, ma gli spazi negativi della sedia. Cioè quelle zone vuote, di aria che gli elementi della sedia creano con lo sfondo.

Concentriamoci sugli spazi negativi. Partiamo da un punto e disegniamoli. Con calma, uno dopo l’altro. Senza nominare senza pensare. Solo vedere e disegnare gli spazi d’aria.

Alla fine avremo disegnato la sedia!

Al prossimo martedì per il per-corso: Imparare a disegnare e vedere

Eletta

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Attimi

Ringrazio

https://masticadoresitalia.wordpress.com/2023/01/09/ma-non-hai-by-eletta-senso/

Ringrazio lo spazio che mi è stato donato su Masticadores Italia da Juan Crivello