Categorie
Attimi

Nostalgia

Quando, liberando gli album delle migliaia di fotografie fatte, mi capita di scorrere quelle del settembre dell’anno scorso… a me viene da piangere.

A distanza di un anno che abisso emotivo. L’anno scorso ero in Salento: vacanza mare luoghi stupendi bagni di mare e sole. Nelle fotografie sorrido come una bimba.

Ora sono uno straccio. Esausta. Non ho più forze. L’idea di prendere la macchina per andare alla casa nuova a scaricare mi dà nausea.

Mi auguro che questo periodo finisca presto per ritrovare calma energia e serenità.

Buon fine settimana

Categorie
Attimi

“London bridge is down”

Categorie
Scrivere

Impariamo l’italiano

Ormai quasi tutti i miei libri sono di là: nella casa nuova. Oggi ho però trovato un reperto del 1984. È un volumetto di Cesare Marchi edito Rizzoli dal titolo: Impariamo l’italiano.

Come sempre, quando trovo un mio libro, apro a caso per vedere cosa c’è. E ho trovato questa riflessione che ormai appare direi datata… Il capitolo è Scrivere una lettera. Vi si dice che dopo gli esami scolastici difficilmente un adulto prenderà in mano una penna per scrivere alla fidanzata… oggi si telefona, si fa più presto.

In effetti i primi sms appaiono dopo il 1992. E con loro il ritorno della scrittura, non più con la penna, ma digitando su uno schermo.

Chi ha avuto, come me, un amante in quegli anni e perdipiù una persona anche amante della scrittura, sa quanto ha significato poter comunicare a qualsiasi ora del giorno e della notte attraverso un messaggio scritto anziché con una telefonata.

Ho una risposta autografa di Elisabetta Sgarbi che mi rispondeva in merito all’invio di una mia bozza editoriale che aveva come filo conduttore proprio questo nuovo canale comunicativo: gli sms.

Oggi scriviamo sempre e scrivono tutti. Anche chi non conosce le regole grammaticali e sintattiche della nostra bella lingua.

Guardate qualsiasi trasmissione televisiva: c’è sempre qualche libro libretto o libercolo da lanciare. Chi non ha pubblicato un libro oggi è nessuno. E chissenefrega se è un testo auto pubblicato e finito nel dimenticatoio dopo un lasso di tempo brevissimo.

Ho grande rispetto per la nostra bella e difficile lingua italiana. Per questo faccio veramente fatica, e infatti non lo faccio, a seguire chi apre un blog senza nemmeno usare la punteggiatura o facendo errori grossolani.

Lo so. Sono troppo rigida. Ma va bene essere tornati al tempo degli scriba con la tavoletta d’argilla che oggi è un touchscreen… Ma santo cielo! Rispettiamo due regole.

Ecco per chi vuole una spolveratina a due o tre cosine come: dove mettere l’apostrofo o la virgola, qual è il plurale di goccia e grigia, come non confondere congiuntivo e condizionale… consiglio questo libro assai datato, ma utile, per ricordare due o tre cose da sapere prima di impegnarsi a scrivere o pubblicare.

Categorie
Comportamenti

Persone

Ci sono persone vere e persone false. Ci sono persone che vampirizzano tutta la tua energia e persone che, invece, donano energia. Ci sono persone che ti fanno sorridere e ridere e ti allietano la vita e ci sono persone, invece, capaci di rovinarti ogni raggio di luce.

Ci sono persone che amano il bene e, invece, persone che lavorano nel male. Ci sono persone che cercano faticosamente di modificare il proprio comportamento lavorando sul proprio sé, e persone che non hanno nemmeno consapevolezza dei limiti del proprio sé.

Ci sono persone che invidiano la bellezza e ricchezza degli altri, ma non sanno costruirsi una propria bellezza e ricchezza interna. Ci sono persone arroganti e prepotenti che pensano di essere il centro del mondo e tutti a servirli. Ci sono persone grate di servire in silenzio senza chiedere nulla.

Ci sono persone che non sanno curare. Che non hanno cura. La gentilezza è parola sconosciuta alla loro anima. Così come il garbo e la cortesia. Hanno occhi, ma non vedono. Hanno orecchie, ma non odono.

Dove andrò a vivere tra poco sarò all’ombra di una chiesa. Non sono credente, ma se la porta sarà aperta, entrerò a fare silenzio.

Categorie
Attimi

4 anni fa

Quattro anni fa avevo scatoloni roba cose cose cose da buttare spostare riordinare ovunque nei cento metri quadri dell’attico.

Trasloco. Stress. Stress. Stress.

Dopo quattro anni mai avrei voluto e immaginato un nuovo, e spero definitivo, trasloco.

L’anno scorso ho preso mobili nuovi in legno povero per la casa. Pensavo di non muovere più nulla.

Invece di nuovo spostare raggruppare inscatolare buttare spostare caricare scaricare cose cose cose…

Chi ha fatto traslochi mi capirà. Dopo il lutto e il divorzio arriva il trasloco nell’elenco degli eventi che danno affaticamento psicologico e alto stress.

Mi consola che andrò nella casa delle rose e che, avendola comprata e sistemata, sarà la mia ultima casa.

In questi frangenti invidio certi monaci che sanno vivere in frugalità con un piccolo sacco che contiene il loro piccolo grande mondo.

Categorie
Gioco linguistico

Lipogramma in N

Buongiorno per il Giocolinguisticodellunedí oggi propongo un Lipogramma in N come nuvole. Che arrivino dopo tanto sole, ma siano clementi…

Lipogramma :

etimologia del lemma, che deriva dal greco leipo, “che manca di, e gramma, “lettera”, è un testo nel quale viene intenzionalmente omessa una lettera, nel nostro caso la consonante N.

Ecco il mio esempio

Ecco arriva velo di seta grigio. Compare dietro il profilo della sera. E porta pioggia leggera e soave per terre aride e assetate.

Avete una settimana di tempo per giocare e i vostri testi saranno riportati qui ⤵️

Buon lunedì a tutti

Eletta

Che pazzerelle idrometeore!
provo a fotografare il famoso cielo a pecorelle; morbidi batuffoli giocosi; quella curiosa forma a scacchiera;
prima che arrivi la pioggia ad irrigare la terra e i fili d’erba; o addirittura il grigio temporale.

https://petaliazzurri.wordpress.com


Davvero quei fiocchi grigi… pioggia o temporale? È meglio quella fresca pioggerella che toglie la calura dall’aria piuttosto che quel temporale sgarbato che produce guasti.
Guardo verso l’alto e le vedo passare veloci: forme bizzarre.

https://newwhitebear.wordpress.com



Adorabile: ti stuzzica, ti attira, ti titilla, ti ispira. Lo trovi irresistibile, ricco e dolce, morbido, goloso e colorato, irresistibile. E poi soddisfa il tuo palato. Lui : il gelato!

http://traitaliaefinlandia.com


impresa
Quella lettera è brutta ed è pure zoppa della terza gambetta.
Giusto, dobbiamo trascurarla, oscurarla, esiliarla dal resto dell’alfabeto, seppellirla sotto strati di frasi prive di lei.
Davvero si può fare?, mi chiede preoccupata la figlia di mia figlia.
Certo, piccola mia, basta procedere circospetti, ad occhi aperti perché quella brutta lettera si cela dove magari sei già passata, come la tua setter dietro al cespuglio di rose selvatiche a farti paura. Verifichiamo le parole già scritte e quelle del primo futuro: ecco è tutto a posto!
NoNNiNo sei graNde!, dice lei e mi applaude.
Ahh, piccola sciagurata, hai distrutto il lavoro che avevamo fatto! E ora chi ha voglia di rifare tutto da capo?
PerdoNo, NoNNo, NoN soNo stata atteNta coN la eNNe. Iniziamo di Nuovo.
Basta, piccola peste, è meglio che vai a giocare altrove.
ml

https://orearovescio.wordpress.com


E’ settembre: l’aria si è fatta più fresca
e il sole sembra brillar felice e soddisfatto
Vorrei che pur la vita fosse più fiabesca
e col dolor evitasse per tutti qualsivoglia impatto.

https://wordsmusicandstories.wordpress.com


Fuggita pria che albeggi (lipogramma in N e M) /

L’aurora palpeggia/
il tuo viso adorato…/
Vorrei essere io/
quel tal raggio dorato,/
vorrei essere io,/
respirarti, toccarti/
e svelare il sorriso/
dalle labbra occultato,/
sussurrarti parole/
alle orecchie distratte,/
carezzarti sul cuore,/
obbligarti a capire/
e gridare e sgridarti,/
dirti: “Presto, ti aspetto!”/
E tu, desto, girarti/
a cercare quel corpo/
che felice facesti,/
che di sera tradisti./
Ora vuoto ti irride/
freddo e triste, del letto, /
alla destra del tuo,/
quel bel piccolo posto/
che di seta vestiva/
illusorie bugie/
e precarie bellezze.

https://silviacavalieri.com

Categorie
Luoghi

Confronto

Questa immagine è stata scattata stamattina. Per chi mi scrive che sono nostalgica e il passato riluce sempre più del presente… sono andata a cercare com’era la montagna un anno fa nello stesso giorno

Una bella differenza vero?

E anche 3 anni fa

Montagna vuol dire neve e ghiacciai. Non palme e datteri. L’anno scorso mia madre che è stata qui una quindicina di giorni si è lamentata per il freddo… Direi che questa estate non avrebbe avuto motivo di lamentarsi visto che si boccheggiava anche qui…

Comunque, a parte le constatazioni meteorologiche ed ecologiche, voglio davvero ringraziare di cuore tutti quelli che hanno partecipato al Giocolinguisticodellunedí. È bello ritrovarvi. Come ho già scritto altre volte: capita che il vicino non ti scaldi il cuore come il lontano. Grazie.

Categorie
Giochi linguaggio

Caviardage: togliere per rivelare

Di questa tecnica espressiva avevo già scritto tempo fa qui:

https://inchiostroneroweb.com/2018/04/28/caviardage/

Stavo sfogliando alcuni numeri di Vogue. Mia rivista preferita. E avevo bisogno di rilassarmi dopo aver compiuto diverse attività di riordino per la casa nuova.

Così, presa una penna gel nera, ho cominciato a censurare togliere eliminare alcune parole e frasi dall’articolo che avevo davanti…

Ho voluto riprendere la grafica del titolo per il mio caviardage. Che, alla fine, spolpato recita:

Le donne sono le reali vittime nella quasi totalità dei casi…

L’orrore sembra affascinare, attratti, dalla messinscena in sé dalla costruzione artificiosa.

Luci camera riserve inesauribili di sangue azione.

La terribile violenza.

Un uomo legato in un sacco (del proprio fragile Ego). Per mettere in scena l’eliminazione violentissima sceglie l’estetica posticcia ambienti applausi.

Uno show, non una scena che appartiene al reale.

Il reale è peggio: il reale fa paura.

Congelato in uno scatto. Non c’è palpito.

Il freeze di un momento estetico.

La fissazione dell’urlo.

Il congelamento del sangue.

La sospensione del dolore.

Un grido muto.


È interessante fare un caviardage ( il termine deriva da caviale e troverete una descrizione migliore nel mio primo articolo). Si può optare anche per una tecnica più complessa che prevede la sovrapposizione di altri pezzi strappati come in un collage…

Oggi ho preferito questa tecnica semplice: togliere levare coprire per far emergere.

Buona giornata a tutti

Eletta

Categorie
Attimi

Com’era bella

Com’era bella la montagna l’anno scorso… Con chiazze bianche sulla pietra grigia. Ora così nuda che fa tenerezza e tristezza. Perfino i girasoli non sono sbocciati a fare un primo piano che sbalzi il panorama sullo sfondo. Stanno lì con i petalini verdi, quest’anno, che non hanno forza per raggiare di sole per troppo sole.

Ora piove. Finalmente piove. E qui arrivano i cercatori di funghi con i grandi zaini.

Ho troppe cose da fare per la casa nuova per cui non cerco funghi. Attività meditativa che abbisogna di pace pazienza tempo.

Categorie
Gioco

Ritorna il Giocolinguisticodellunedí

A grande richiesta tornano gli appuntamenti del lunedì con i giochi linguistici. Per farmi perdonare la lunga assenza oggi ne propongo due:

Il primo è un Tautogramma in S come Settembre

Ecco il mio esempio:

Sospesi nel sole/ sospiriamo stille/ soffi soffici di settembre /sentendo stanchezza/ sotto il solleone stancante sfibrante stressante/ staremo sereni/ solo tra sottili sollievi di seta

Il secondo è dedicato sempre al mese che comincerà tra pochi giorni ed è un Acrostico

Per i nuovi arrivati : i testi verranno trascritti qui sotto ⤵️ con il link del sito

Buon gioco a tutti

Avrete tempo una settimana per mandare i vostri lavori. Non c’è un premio, tranne quello di divertirsi insieme ❤️

Eletta

Tautogramma


Salve! Siamo a settembre senza storie.
Sole, sole senza soste. Si stima che siamo in un secolo soleggiato.
Le scuole stanno sciogliendo le serrature per gli studenti tra silenzi e strepiti.
Si stappa lo spumante per lo starter di settembre.

Acrostico


Stimano
Eterni
Trasporti.
Temporali,
Emergenze,
Malinconie,
Brutture
Riflettono
Elementi

https://newwhitebear.wordpress.com


Settembre Talmente Temuto Eppure Malgrado Brutture Rimane Elettrizzante.

http://traitaliaefinlandia.com


Tautogramma:


Il Signor Settembrino starà seduto sul sofà; sorseggiando un succo o una spremuta; sarà una serata stupenda; con sottofondo di September Song di Sinatra; e tra sorrisi sornioni scivolerà tra le stelle e soffici e sinuosi sogni.


Acrostico:


S*alutiamo
E*state
T*ra
T*antissimi
E*leganti
M*eravigliosi
B*ellissimi
R*icordi
E*ternamente E*stivi.

https://petaliazzurri.wordpress.com


Tautogramma rinchiuso nella breve forma 5, 7, 5 e due acrostici.


5/7/5 settembrino/


Sambuco scuro/
stormisce sagomando/
succose sfere//


Stagione sfinita/


Scacciando/
Estate/
Tumidi/
Temporali/
Esplodono/
Mestamente/
Brune/
Rondini/
Emigrano//


<Settembre come sempre
Sambuco
Ebbio/
Tesori/
Tradimenti/
Estasi/
Memorie/
Bramosie/
Rimpianti/
Eternamente/

https://silviacavalieri.com


Svanita è l’afa
E gradite
Tornano le dolci brezze.
Tinte calde dipingono
Effetti briosi sulle
Migliaia di foglie
Baciate dal sole
Rifulgente in questa
Estate che sta finendo.

https://wordsmusicandstories.wordpress.com


la scampagnata


Se si sta sudando sul sentiero scosceso ci serve una sosta, senza però stenderci sull’erba.
Ci stiracchiamo stanchi, sorseggiamo un succo, scrutiamo la salita, sistemiamo il sacco in spalla, sospiriamo, sbuffiamo, ma poi siamo solleciti a sospendere la sosta e sotto il sole saliamo sempre più su.
ml

https://orearovescio.wordpress.com

Ecco il mio tautogramma, che ho proposto anche sul mio blog:


Sentite?
Settembre sta sulla soglia
sussurrando:
“Smetterete di sudare:
saprò spegnere lo splendore del sole
per soddisfare i sogni segreti
di soggetti scalpitanti
che sollecitavano spazi siberiani,
sebbene sia sicuro
che scoprendo
i salassi che subiranno
per smorzare situazioni surgelanti
sarebbero stati soddisfatti
di sopportare i sorrisi
del salubre sole .

https://wordsmusicandstories.wordpress.com


Sempre Esattamente Torna Tutto Eguale Ma Brevemente Resta Eterno

L.


Categorie
Luoghi

Rose

Ormai, ogni volta che vado per i lavori nella casa nuova, la prima cosa che faccio è curare le rose. Direi che ho scelto questa casa per le rose che da terra arrivano alle finestre del primo piano. Sono così belle.

La prima è di questo rosso acceso, la seconda è di un rosa pastello chiaro. La terza è un misto tra il rosso e il giallo. Mi sono così arrabbiata quando il muratore me l’ha tagliata perché doveva fare dei lavori per il contatore della corrente… La loro bellezza è infatti l’altezza. Sono piante che ne hanno passati di anni…

Le innaffio prendendo acqua alla fontana di pietra che gorgoglia proprio vicino al box in legno. Poi taglio i rami secchi per dare vigore alla pianta (come ho già scritto a volte occorre tagliare per liberare e dare forza: capita così anche ai nostri rami secchi che ci tengono legati a un ingombrante passato che non ci permette di proseguire più liberi).

In questi anni quando mi capitava di entrare in questo vicolo mi sedevo sulla panca di pietra della chiesa per ammirare la casa delle rose. Mai avrei immaginato che un giorno sarebbe stata la mia casa.

Categorie
Attimi

Lenzuola

Sarà per lo scuro delle pareti in legno o in pietra, ma qui in montagna trovo esteticamente più apprezzabili le lenzuola appese che in città.

Se poi, come in questa immagine scattata due inverni fa, la mia vicina le mette ad asciugare nonostante il paesaggio innevato, acquistano un’estetica surreale notevole.

Non trovate?

Categorie
Attimi

Le nuvole

Le nubi danno spettacolo stasera sulla montagna nuda / coprono pudicamente la nera roccia

Categorie
Attimi

Tre anni fa

Tre anni fa la situazione dei monti dietro la casupola vicina a dove abito era questa: neve e ghiaccio. In piena estate. Più bianco che nero.

Ora c’è solo il bruno nerastro della roccia. Che fa impressione anche a chi qui ci abita da sempre.

Piove da ieri. Piove forte. E fa freddo: dai 28 gradi siamo passati a meno di 18… Infatti ho acceso la stufa.

Dovrò imparare ad accendere la stube della casa nuova… È un procedimento non semplice. Imparerò prima dei primi freddi. Per ora ci sono ancora lavori in corso e io, come una formichina, ogni volta che ci vado porto tre sacchi di libri. Ma quanto pesano i libri?…

Intanto mi godo il tintinnio della pioggia che cade e il respiro caldo della stufa. Se non ci fossero code incredibili fuori dai pochi negozietti potrei anche far finta che è già arrivato settembre…

Invece.

Categorie
Attimi

Il ferro di agosto

Anche i massi hanno un’anima cromatica

Anche se non mi piace festeggiarlo con le solite sanguignolente grigliate, auguro a tutti voi un buon Ferragosto. A chi è meno fortunato di me e si può godere solo ora una pausa e vacanza.

Categorie
Attimi Luoghi

Assaporando

Assaporando ogni bocccone della brioche assaporando ogni sorso di ginseng assaporando ogni debole raggio di sole e ogni nuvola assaporando ogni verde della pineta assaporando ogni riflesso nell’acqua Tiffany…

Sono salita assaporando ogni testo della mia compilation musicale nelle orecchie mentre pensavo a quando eravamo così innamorati che lui voleva vedermi ballare tra le luci che formavano e disfavano macchie sulla parete… La musica ci apparteneva. Mentre facevamo l’amore mentre viaggiavamo mentre eravamo ai concerti… Gli piaceva il mio corpo mentre ballavo fluida. Come Salomé. Come Isadora Duncan.

Non credo più all’amore e ho nausea dei filmetti romantici. La mia stola rosa shocking è volata via come la sciarpa di Isadora stringendomi il collo. Soffocandomi.

Non credo più a molto in questa vigilia di Ferragosto che detesto. Neppure all’amicizia. Potrei incontrare la mia amica del tempo che fu. Potrei guardarla negli occhi per dirle: Credi ancora che avrei potuto rubarti il fidanzato?

Non credo più a chi non mi crede.

Cammino ancora ballando se la musica mi impone un ritmo. Ballo per me. Assaporo da sola per gustare fino in fondo questa caramella così amara che è la vita.

Mi rimane il cammino, il lago Tiffany e il verde smeraldo di alcune improvvise rifrazioni.

P. s. Ringrazio Juan Crivello per la ri-pubblicazione

https://masticadoresitalia.wordpress.com/2022/08/15/

Categorie
Attimi

Nove giorni

Il mio abbonamento “Colazione al lago” mi informa che non salgo da nove giorni.

Stamattina ho deciso di prendere una pausa dai lavori in corso per la nuova casa – che ormai è un cantiere – e venire qui.

Mi mancava il lago Tiffany e la pace che ormai non c’è. Dietro la mia sdraio una compagnia di milanesi pensa che la loro conversazione interessi a tutto il mondo.

Aspetterò che il sole accarezzi i massi nel torrente e poi mi sposterò.

Quest’anno mi sembra che ogni buco e buchetto sia occupato. Non vedo l’ora che arrivi settembre. Quando finalmente l’elettricista il falegname l’idraulico e non so chi altro, avranno finito…

Ogni giorno un impegno. Volture da fare e altre allegre burocrazie kafkiane. Devo prendere un altro faldone per mettere tutto e non perdere tutto. Ho l’agenda piena.

Che passi il chiassoso Ferragosto. Che trasmigrino le allegre brigate nelle loro dimore. Ho un bisogno assoluto di essere lasciata in pace e di silenzio.

E tornerò a leggervi con piacere 😎

Categorie
Attualità

Lavori in corso

Da Pinterest
Categorie
Attimi

La lepre


La lepre mi attraversa lesta, la strada. C’è sempre qualcuno o qualcosa che ci attraversa il tragitto. Siamo viandanti che incrociano altri esseri. Un continuo disfarsi della matassa aggrovigliata.
Zoppicando, saltando, ballando, trascinando, camminando: proseguiamo. Il campanello squilla e andiamo ad aprire. Riflessi sterili di lampioni tra antiquati viottoli. Ci accomodiamo e giochiamo una partita a scacchi. Ci sdraiamo contro un muro assolato. Lui aveva belle mani e occhi di cerbiatto.
Quando un essere vivente attraversa il nostro campo visivo nulla è più come prima. L’ombra scarabocchia un significato che rimane indecifrabile. L’anno che fu apparve una volpe.
Vedo il campanile del tuo paese dall’anfiteatro della terrazza. Toccavo le stoffe dove tu abiti. Coprivo il mio corpo snello con opere floreali. Ho scoperto il nuovo bar per caso. Si chiama Ottocento. Ho preso il pane e la commessa era un volto già visto. Tutto si spalanca nel teatro del quotidiano. Ogni luce inquadra un particolare che vibra. L’enigma dell’universo e il caos del caso. In fondo non si tratta che di una consonante che cambia il suo posto nel salone delle ipotesi.

La lepre by Eletta Senso

Ringrazio per la ri-pubblicazione

Categorie
Luoghi

In agosto

In agosto chi abita qui non può neanche accedere alla piazza per parcheggi pieni. Quindi se ha qualcosa da sbrigare deve salire prima delle 9.

Anche i negozi sono inaccessibili per via della folla dei turisti. L’unica gelateria che è aperta solo nei mesi estiva, risulta inaccessibile. Voi direte: che c’entra il gelato? Io non ne mangio da anni.

Sono seduta al bar della piazza e ormai i parcheggi sono esauriti. Devo aspettare che un esercizio apra. Com comodo. Senza nemmeno un orario sulla porta.

Io già detesto l’estate. Questo agosto, appena iniziato, mi sarà davvero insostenibile. Tra le cavallette turistiche, il caos, il caldo, il monte così nudo… e i lavori per la nuova casa spero che passi molto molto presto. E arriverà il dolce calmo settembre. E l’ancor migliore ottobre.