Al castello la sposina

Quando sono arrivata al castello, accompagnata da mio marito, sono stata etichettata come ” la sposina”.


Si lavorava in gruppo dalla mattina alla sera in un ambiente perfetto. La mia camera dava su colline pettinate dalle vigne. Eravamo sempre con abiti comodi e scarpe da tennis, poiché si lavorava anche con il corpo.

Le performance erano registrate e, la sera, si vedeva il filmato per avere la giusta distanza e capire, leggere. La coppia dei conduttori ci guidava senza invadenza. C’era dialogo e ascolto. 


In una delle serate finali, nella sala del trono, il gruppo ci rendeva suggerimenti: il gioco era mettersi al posto di.


Mettersi al posto di un’altra persona, mettere le sue scarpe, prendere la sua croce, calarsi nei suoi panni… non è esercizio facile. Si tratta di amplificare l’empatia, di assumere la com-passione.
Non facile per chi è abituato a leggersi come centro del mondo. 
Il conduttore si è avvicinato e mi ha detto tre volte: – Sei una artista.
Per fare un salto, a volte, serve l’intervento di un mentore.

Da allora sono successi molti fatti.

La mia vita è cambiata secondo correnti che non potevo prevedere. Salite cadute catarsi fuochi mareggiate ascese precipizi burroni sommovimenti. 


“La sposina ” non c’è più con i suoi vizi e privilegi. Ora c’è una donna perennemente in cerca di un senso. Non c’è più un gruppo a sostenermi nello spazio di un laboratorio. Non c’è più un castello. 


Non so perché stamattina mi è venuta in mente questa fase della mia vita. Forse qualche aggancio con il sogno che è svanito al risveglio. 

La nostra storia non è un cammino lineare, più una serie di percorsi che s’intrecciano, deviano e ritornano sulla strada maestra con saltelli, piccoli voli, cadute, curve e svolte, fermate.

Sono fasi. Ogni fase diversa. Ogni fase importante.

15 pensieri su “Al castello la sposina

  1. La nostra vita è una serie di scelte che ci portano a percorrere delle strade a volte sconosciute. Però si dovrebbe guardare sempre avanti senza volgersi indietro, perché è inutile. Il tempo scorre e non si può riavvolgere.

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  2. Bella questa riflessione, ci sono parti del nostro passato che spesso emergono nel corso di un sogno, o magari in un giorno in cui ci sentiamo ispirati per scrivere cose nuove. Il tuo cammino artistico non si è mai fermato in fondo..👍👍👍👌👌😉😉📖📖📖📖📖📖🤗

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  3. Verissimo Eletta: la nostra storia è un cammino a tutto curve è inevitabile, con gli anni si cambia pelle, cambiano le aspettative, si modificano tante cose che inizialmente non si prevedono. Credo sia così per tutti. Buon pomeriggio 🥀🥀🥀

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  4. Condivido l’idea che la vita prende sempre delle direzioni inaspettate, penso sia giusto cambiare opinioni, fare delle scelte che mai ci saremmo aspettati do fare, cercare di interpretare una realtà in perenne movimento, al di là delle apparenze, rifflettere sul senso della propria vita.

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