Aggredire

L’arroganza è debolezza, non forza. Il forte sa stare fermo e non si altera. Sa dialogare. Non aggredisce. Non si chiude in una posizione rigida di orgoglio. Pessimo stato di immobilismo e chiusura. Chi lo prova non si abbassa. È rigido. Poco flessibile.
Peccato che la rigidità comporta fratture irreparabili, al contrario della flessibilità. Il giunco, vegetale flessibile, si piega al vento ma non si spezza.

Senza estendere la riflessione alla guerra in atto, pensando che è lontana e fuori da noi, pensiamo invece a tutte le volte che la guerra la facciamo noi.


Ci sono momenti nella vita in cui pensiamo di aver ragione e ci arrocchiamo nel nostro monolite senza piegarci un istante per prendere in considerazione il punto di vista altrui. Non ascoltiamo con un minimo di umiltà disponibilità e rispetto il punto di vista dell’altro.


In una disputa, in una lite, normalmente la ragione non sta totalmente solo da una parte o dall’altra.

Due persone adulte dovrebbero in una situazione emotivamente alterata, passato il momento di rabbia ( è sano e normale avere un momento di rabbia che non va demonizzata) due adulti dovrebbero sapersi guardare e dirsi con calma cosa ciascuno pensa. Solo così si può procedere.

16 Comments

  1. l’ arroganza e l’ orgoglio… fanno parte dell’ essere umano…
    qualcuno é in grado di controllarsi… metterli da parte… e porvi rimedio…
    è una questione di buona volontà… potersi parlare e chiarirsi…
    forse… è una cosa non fattibile per tutti…

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  2. riflessioni quanto mai sensate, ma vallo a spiegare ai due litiganti che stanno mettendo in ginocchio mezzo mondo, senza contare le migliaia di vittime. 🙄 quando se ne accorgeranno ormai sarà già troppo tardi…
    Un caro abbraccio, buona serata…🤗😉

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  3. se tu vuoi dialogare, esporre le tue ragioni con pacatezza ma la contropparte no, è difficile procedere. Inevitabile è lo scontro.
    Il forte, o chi si ritiene tale, ama dominare chi è secondo lui più debole ma teme chi è più forte di lui.
    Quando si dialoga bisogna scendere dal piedistallo e mettersi al livello di chi ti sta davanti con umiltà.
    Solo così è possibile chiudere le questioni, sanare i litigi. Ma quanti lo fanno?

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