Carta sonante

Immagine fotografica di Eletta

Non c’è nulla da fare: il piacere della lettura, per me, è legato profondamente al piacere della carta. Ho iniziato ieri il libro: “Teoria delle ombre” di Paolo Maurensig edito da Adelphi. È uno dei sette libri acquistati ultimamente.

Cominciare ad aprire la prima pagina, cominciare a scorrere gli occhi sui caratteri neri, così chiari, sulla carta un poco ruvida e un po’ giallina – come se fosse antica – e anche un poco scricchiolante e sonante, è un piacere che accompagna nel percorso e nel cammino della lettura.

Naturalmente c’è una ottima scrittura, uno stile che cattura e fa venire voglia di continuare e sapere, di seguire il racconto ed entrare nella storia facendosi prendere da un altro tempo e spazio. Dello scrittore avevo già letto: “La variante di Lüneburg” e anche allora mi era piaciuto.

Ma è quel “di più” dovuto alla materia della carta di Adelphi che, per me, fa la differenza dall’altro libro di Einaudi di Marias che ho lasciato a metà percorso: noioso e anche troppo ripetitivo. Chissà se avesse avuto una materia sonante e un po’ ruvida: forse avrei proseguito per il piacere di girare, di toccare le corporee pagine, un po’ goffrate.

Non sono pagata per fare la pubblicità alla casa editrice Adelphi. Ma ho molti libri di questa editrice. Perché mi piace la copertina: la carta con i colori a tinte basse, carta Acquarello Fabriano, il riquadro con immagini sempre interessanti, la gabbia in cui è iscritto il titolo. Il carattere tipografico. Il simbolo.

Difficilmente un libro di questa casa editrice non mi è piaciuto. Sempre mi è piaciuta la materia utilizzata per stampare: la carta. È utilizzata dal 1963, se le mie ricerche al riguardo sono corrette.

6 Comments

    1. È vero. La lettura non prevede solo la vista, ma anche il tatto, l’olfatto ( anche la carta ha un odore diverso a seconda del tipo ) e l’udito. Manca il gusto perché non la mangiamo: ma però c’è il gusto della lettura 🐞 buona giornata cara

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  1. mi piace molto quello che dici, lo condivido e alla notazione di tramedipensieri aggiungo che accanto ai 5 sensi c’è nella lettura cartacea anche la fatica delle mani nel reggere per ore un libro, magari ponderoso, fino al parossismo del crampo del lettore, speculare al crampo dello scrittore, se mai questi avesse usato carta e penna per stendere le sue note.
    ml

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    1. Fatica o piacere di tenere fra le mani un libro e un blocco per appunti e una penna per scrivere o sottolineare. Sottile piacere per chi ama lo stile di uno scrittore depositato, pagina dopo pagina, in un particolare libro.

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