11 settembre

Quel giorno ero con la mia amica del cuore in un outlet a fare shopping.

La musica di sottofondo si è interrotta e abbiamo sentito la notizia, ma non abbiamo capito. Non abbiamo capito.

Poi ha telefonato il mio innamorato e mi ha detto che stava vedendo alla TV quello che era successo.

Poi ha telefonato il suo innamorato e le ha detto la stessa cosa.

Era una notizia così assurda – senza vedere le immagini – che sia io che la mia amica non abbiamo realmente capito finché non abbiamo visto: gli aerei che penetravano nelle torri come un coltello nel burro.

Quel giorno è rimasto indelebile.

Non c’è più la mia amica del cuore vicino a me, non c’è più il suo innamorato, non c’è più il mio innamorato. Tutto è mutato nel tempo.

È rimasta fissa e indelebile l’immagine che ha schoccato il mondo.

L’atto terribile.

4 pensieri su “11 settembre

  1. Sì, hai proprio colto nel segno: anche a me l’hanno prima raccontata e io l’ho sottovalutata, perché presa da altre gravi preoccupazioni (ero all’ospedale, al capezzale di mia suocera). Finché non ho osservato con incredulità il video in televisione. È stata forse l’unica tragedia che ho visto in diretta. Anche adesso, quando sento raccontare di guerre o catastrofi naturali, colpevolmente non mi fa così effetto, anche se il numero di morti è spesso molto maggiore di quello dell’11 settembre.

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  2. Si quell’atto nella nostra memoria rimarrà indelebile, potrà cambiare tutto nella vita individuale di ognuno di noi ma mai, dimenticheremo quanto accaduto l’11 settembre 2001.

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