Un mazzo di fiori

Ieri mi hanno portato un mazzo di fiori. Bellissimi.

Gli ultimi mazzi di fiori che ho ricevuto sono: uno finito direttamente nel cestino della immondizia con tutto il cellophane e l’altro al cimitero.

Ho detto a mia madre: portali al cimitero.

Mentre quello finito nel cestino era un mazzo comprato all’ultimo minuto, perché il giorno dopo sarebbe stato il mio compleanno e l’uomo ha pensato bene di portarmelo per farmi stare buona; perché il giorno dopo avrebbe dovuto incontrare un’altra donna.

Puoi fare star buona una tigre pensando sia un gattino?

Quando è uscito dalla mia sala ho preso il mazzo e l’ho fatto precipitare nel bidone della spazzatura.

Poi ho avuto un altro uomo che veniva il sabato con un mazzo enorme di anemoni; i miei fiori preferiti. Li trovava sempre e li portava sempre. È stata una parentesi durata l’espace d’un matin, ma gradevole.

Poi il nulla.

Il paradosso è che ho avuto una lunga relazione con un agronomo che lavorava nelle serre avendo a disposizione fiumi di fiori e non mi ha mai regalato nulla.

17 pensieri su “Un mazzo di fiori

  1. Mi capita spesso che leggendoti ho come l’impressione di essere seduta accanto a te, mentre racconti qualcosa che hai tenuto tra le mani per un po’ prima di decidere di condividerlo e in questo caso, la mia sensazione è più che mai confermata. Ho trovato molto bello come riesci a fare arrivare il concetto della capacità di non accontentarsi di ciò che è comodo per gli altri, e di pretendere che un gesto abbia il peso che merita.
    Ti auguro un buon weekend di Ferragosto.

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