E tu che guardi

E tu che guardi le pagine scritte

cercando tesori nascosti tra una riga e un margine

e lei che non capisce quanta bellezza c’è

nel volo di due anime :

non Arpie Erinni Meduse;

non c’è calcolo progetto presunzione.

Solo volo.

Mettersi in cerca di nuvole per riposare soffici.

Respirare altre altezze.

Sollevarsi dal fango.

Nessun marciume che nasce, invece, nella stasi.

Non è tagliando un fiore che ne estirpi la radice.

Tagliando un fiore – nel punto giusto – a volte moltiplichi i semi,

aumenti la propagazione,

fai germogliare anche al di là delle sbarre:

perfino nell’arida terra.

28 pensieri su “E tu che guardi

  1. Bellissimi versi, non vedo l’ora di leggere tue belle notizie, coraggio, speriamo davvero che la fine di questo incubo sia vicina, un carissimo abbraccio per te, coraggio 🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗🤗📖📖📖👌👍👍👍👍👍👏👏👏👏👏👏👏

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  2. Finalmente oggi ti rivedo sul Reader e nella dash bord di sinistra. Bellissima questa poesia che sa di cielo e di radici: leggero in superficie, potentissimo in profondità. Come stai? Anche il tuo umore come sta?

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      1. Mi spiace, devi cercare di fare appello a tutta la tua pazienza ma comprendo benissimo che le giornate passino lente lente. Spero che tu abbia la voglia e la possibilità almeno di leggere, scrivere qualcosina, anche questo sarebbe un modo per cercare di trascorrere il tempo di degenza, non abbatterti mi raccomando e dove e quando puoi metti in atto le tue capacità, che ne hai davvero tante. Ti mando un abbraccio ❤️

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        1. Grazie di 🩵mi sono proprio resa conto di quanto sia la differenza tra parlare scrivere e vivere situazioni così complesse e disagiate. Non sono una lagnosa ma ho vissuto situazioni di dolore davvero insopportabili. Grazie e passa una buona giornata 😘

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