Due, 23, 16

Due le operazioni, la seconda stamattina: riscendo in sala operatoria, rifaccio epidurale, sto a digiuno

23 i giorni passati dal trauma frattura

16 probabilmente i giorni ad oggi di ospedale

Ma non di questo volevo parlarvi, ma dei compagni di camera. Dato che ormai faccio parte dell’arredo mi hanno già cambiato quattro compagne di stanza. La prima una anziana con una figlia logorroica. La seconda un’altra anziana ex infermiera. La terza una giovane donna che si è rotta la spalla. L’ultima – per ora – una signora evanescente inconsistente muta.

Inutile dire che ho fatto lunghe chiacchiere con la donna spalla. È bello trovare un buon vicino di letto in ospedale perché il tempo passa più velocemente, il dolore si sente meno, si fanno due risate. Lei mi diceva che le piaceva sentire i miei racconti perché era come vedere dei film. Ci siamo sentite sempre e ieri è venuta a trovarmi tutta bella in ordine perché la sua degenza è durata tre giorni, io invece sembro un carciofo.

5 pensieri su “Due, 23, 16

  1. Seconda operazione…. Speriamo che con questa sia finito il tuo calvario.

    Confermo che la presenza di un compagno di stanza con cui si può parlare serve per alleviare la degenza. Io di degenze ne fatte solo due. La prima sette anni fa durata cinque giorni. Ex preside non ho legato. La seconda due anni fa. Solo tre giorni. Abbiamo legato da subito e ci sentiamo per telefono per raccontarci come stiamo. Le giornate sono passate più veloci.

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  2. Una esperienza che si vorrebbe evitare ma, visto che sono infortuni, quando capita non si può far altro che buon viso a cattivo gioco.
    La fortuna è conoscere qualcuno di interessante nelle stesse condizioni, c’è una forte solidarietà tra malati in ospedale che si apprezza anche nei piccoli gesti e nelle attenzioni.
    Anch’io quest’anno ho avuto un brutto incidente d’auto e so di che parli.
    Un abbraccio e un grande augurio di guarigione 🤗🙏

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  3. Tieni duro, carissima Eletta!

    Condividere la camera con una persona piacevole aiuta molto.

    In una delle mie varie serie operazioni, la condividevo con la signora Lisetta (pensa che oggi, andando in ospedale per una visita ho pensato proprio a lei!)

    Era gentilissima, già anziana, e madre del prete di una chiesa vicina. Il figlio e tanti altri sacerdoti venivano spesso a farle visita e scambiavano due chiacchiere anche con me…. e poi, prima di andarsene, ci benedicevano

    Tutte quelle benedizioni mi/ci hanno dato tanta speranza!

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