
La donna vestita di scacchi rosso/oro ( accostamento cromatico malsano ) scuote le chiome corvine, poi si toglie il cappello rubino. Distende le unghie affilate imporporate mentre scodella la parola del giorno, il verbo:
Siamo affettivi – dice.
Di tutti gli affetti fa un bel mazzo, poi li trita per benino prima di scodellarli nel pentolone domestico, per cuocerli a fuoco lento.
Madame in rosso ha sempre uomini bel /lis / si /mi pronti a scorazzarla avanti e indietro come lei comanda. Li tiene avvinti non concedendo il bene prezioso: il nido, il delta di Venere.
Serve ricette di savoir vivre alle povere inesperte amiche che sedurre non sanno.
Rievoca a ogni piè sospinto le frotte di fantasmi: l’hanno così a lungo corteggiata seguita amata desiderata voluta.
Le hanno offerto caffè: le frotte di lacchè – bignè karkadé e nontiscordardimé.