Disturbo narcisistico di personalità

Oggi si sente spesso parlare di narcisismo. Pare sia diventato di moda dire, per qualsiasi notizia di cronaca nera e di femminicidio o infanticidio o altro, che si tratta di un individuo con tratti narcisistici della personalità.

Per fare un po’ di ordine e chiarezza farò degli esempi semplici che possano concretizzare il comportamento degli individui ( spesso maschi, ma anche donne ) affetti dal DISTURBO NARCISISTICO DI PERSONALITÀ.


GRANDIOSITÀ

“Si tratta di un quadro caratterizzato da grandiosità, da illimitata necessità di ammirazione e da una quasi totale mancanza di empatia”. 

PERFETTI

Tali individui hanno un Falso Io cioè un’immagine interiore eccessivamente idealizzata e onnipotente. Si pensano grandi, perfetti, onnipotenti.

AMMIRATI

Questa immagine di sè li porta ad avere un bisogno affettivo specifico: desiderano costantemente essere ammirati in modo superiore al normale.

Tutti noi desideriamo essere ammirati, ma chi soffre di questo disturbo desidera ottenere ammirazione sempre e comunque in ogni situazione sociale. 

I SINTOMI sono:

IMPORTANZA

– senso esagerato della propria importanza ( esempio: se io non ci sono il gruppo amicale crolla, non ha senso di esistere, io sono il fulcro; senza di me tu sei persa )

SUCCESSO

– fantasie di successo illimitato: io sono bello e piaccio, io seduco perché sono forte e ruvido 

SONO UN ESSERE SPECIALE

– l’individuo affetto da questa sindrome crede di essere speciale e di essere compreso solo da persone speciali ( se trova persone che non lo comprendono, ammirano, supervalutano… immediatamente tali persone vengono svalutate: non capiscono niente, non valgono niente, sono stupide, poco intelligenti)

– tali individui richiedono un’ammirazione eccessiva ( se sono in coppia non diranno mai: come sei carina oggi vestita di verde, ma si aspetteranno al contrario che la compagna faccia complimenti se indossano una camicia nuova )

ASPETTATIVE

– hanno un forte sentimento dei propri DIRITTI e FACOLTÀ: loro hanno dei diritti e gli altri debbono soddisfare le loro aspettative ( si aspettano che l’altro risponda ad uno schiocco di dita, che corra in base ai loro bisogni, non pensano neppure un attimo che l’altro può essere momentaneamente non disponibile )

SENZA RIMORSO

– questo ultimo aspetto li porta ad APPROFITTARSI DEGLI ALTRI per raggiungere i propri obiettivi e scopi senza provare un minimo rimorso ( un uomo affetto da tale disturbo può tranquillamente tradire la moglie o la compagna seguendo il proprio urgente bisogno di conferma e ammirazione senza provare sensi di colpa o rimorso )

MANCANTI DI EMPATIA

– per questo sono totalmente mancanti di EMPATIA: i sentimenti, il dolore, i bisogni e desideri degli altri, anche dei più prossimi come una consorte, non vengono minimamente considerati, non esistono ( la mancanza di empatia li porta a una prepotenza estrema: seguono il proprio bisogno senza considerare se l’altro è d’accordo )

– alcuni individui provano invidia e sono certi di essere loro stessi oggetto d’invidia 

MODALITÀ AFFETTIVA PREDATORIA

– possiedono una MODALITÀ AFFETTIVA di tipo PREDATORIO: afferrano la preda con scarso impegno personale: succhiano, prendono dall’altro senza impegnarsi a dare ( in una relazione affettiva con tali persone funziona la donna geisha, sottomessa, muta pronta a dare dare dare senza lamentarsi mai se non riceve regali, complimenti, carezze, attenzioni )

USANO

– le RELAZIONI SENTIMENTALI funzionano se queste persone hanno la certezza che l’altro possa favorire la soddisfazione dei propri scopi ( io ti uso, tu fatti usare ) 

TRATTI TIPICI 

PARLANO SOLO DI SÉ

– potete riconoscere facilmente tali individui in una situazione sociale per l’evidente concentrazione su se stessi ( parlano sempre e solo di sè, difficilmente si interessano alle esperienze altrui, non chiedono mai: Come stai? Le loro conversazioni sono monologhi autocelebrativi  in cui raccontano esperienze eclatanti in cui loro hanno brillato per successo, originalità, forza )

– hanno difficoltà nel mantenere RELAZIONI SODDISFACENTI ( non sempre trovano un pubblico interessato alle loro imprese, dopo le prime volte sentirsi ripetere le stesse cose può annoiare; lo stesso vale nel privato: a meno che il partner sia estremamente debole e dipendente, alla lunga non essere mai considerati stanca )

CONSAPEVOLEZZA ZERO

– possiedono una sostanziale mancanza di consapevolezza psicologica ( non sanno auto analizzare i propri comportamenti, non ” sentono ” la difficoltà altrui nella relazione, non si vedono nelle proprie evidenti mancanze )

NO CRITICHE

– per questa mancanza di consapevolezza psicologica sono ipersensibili a qualsiasi insulto ( non accettano critiche, non sanno litigare, discutere, non mettono mai in discussione la bontà del loro comportamento anche se evidentemente errato; se qualcuno li critica scatta immediatamente la rabbia, la chiusura, la svalutazione dell’altro )

VULNERABILI ALLA VERGOGNA

– sono più vulnerabili alla vergogna che al senso di colpa ( non hanno sensi di colpa: anche se trovati a letto con un’amante si comportano come in certe barzellette: negando e sdrammatizzando. Sono capaci di dire alla moglie/ compagna tradita: perché te la prendi tanto? Ridiamone insieme! )

– possiedono un linguaggio del corpo altezzoso ( vanno in giro sentendosi degli adoni, guardano le donne senza staccare gli occhi finché loro non ricambiano lo sguardo, allora pensano di piacere anche se hanno sessant’anni e la donna venti; hanno un corpo non certo atletico, magari puzzano ma portano in giro il proprio sè corporeo come se fossero irresistibili )

– detestano coloro che non li ammirano, adulano quelli che li ammirano: ecco persone davvero intelligenti

SFRUTTAMENTO E MANIPOLAZIONE

– usano altre persone senza considerare il prezzo di tale azione ( usano la dipendenza del partner per indurla a fare giochini sessuali, senza comprendere che lei può non essere d’accordo e che, così facendo, viene minata irrimediabilmente la coesione della coppia ); la mancanza di SENSIBILITÀ verso le esigenze altrui sfocia nella tendenza allo SFRUTTAMENTO e alla MANIPOLAZIONE interpersonale ( per questo riescono a stabilire relazioni con partner manipolabili ) 

SI VANTANO

– si vantano dei loro risultati ( come già detto: in situazione sociale sono portati a raccontare quello che hanno fatto o quello che faranno per accrescere la stima dell’uditorio, non fanno mai qualcosa in silenzio solo per sè: se scelgono di fare un’impresa è perché debbono raccontarla )

– sono incapaci di vedere il mondo dal punto di vista degli altri ( esiste solo e è sempre il loro punto di vista, unico e sovrano. Decidono sempre loro cosa fare, dove andare: l’altro è un’appendice che deve correre ad uno schiocco di dita in base ai loro diktat )

NO GRATITUDINE

– c’è una continua negazione del RIMORSO e della GRATITUDINE: queste persone non hanno gratitudine, tutto è loro dovuto. Se qualcuno fa loro un piacere, dedicando tempo e denaro, non saranno mai profondamente grati e non ringrazieranno con parole gesti azioni. Non sono in grado di contraccambiare un piacere fatto con una inaspettata sorpresa, un regalo, un invito a cena in un ristorante tipico

ARROGANZA

– se vengono attaccati, come già detto, reagiscono con durezza con atteggiamenti superbi e ARROGANTI ( gli altri allora sono causa dei loro problemi, meglio eliminarli, sottovalutarli come dei cretini che non capiscono nulla ) ;tendono a reagire alle CRITICHE con RABBIA, si chiudono nel loro guscio, diventano furiosi e sprezzanti 

EMOTIVAMENTE FREDDI

– nelle relazioni si mostrano EMOTIVAMENTE FEDDI e distaccati ( non baciano, non accarezzano, non abbracciano; se la moglie arriva dopo un incidente in auto non sanno tenerla stretta per stemperare la tensione, dire parole per calmarla, stanno distanti come pezzi di ghiaccio )

– hanno difficoltà ad adattarsi a limiti imposti da malattie o dal processo d’invecchiamento ( “io sono giovane”, mi sento come se avessi trent’anni, io piaccio, noi uomini con l’età acquistiamo fascino: voi donne invecchiate … ) 

VIVONO IL FALLIMENTO COME UN AFFRONTO

– sono soliti vivere stati depressivi in seguito alla rottura di relazioni che, comunque, sono state problematiche ( vivono il fallimento come un affronto, assolutamente incapaci di assumersi le proprie responsabilità nell’accaduto ); lo stesso vale in ambito professionale ( i fallimenti sono sempre dovuti a degli imbecilli che non hanno compreso il loro valore e grandiosità )

– sono spesso dipendenti da droghe o alcol ( ma non ammettono la dipendenza e non fanno nulla per uscirne: sono così forti da poter interrompere quando vogliono )

MALTRATTANTI

– questi individui sono soliti usare MALTRATTAMENTI e AGGRESSIONI sia fisiche che verbali ( sono arroganti, prepotenti se l’altro non obbedisce va rimesso in riga; l’altro è considerato una proprietà e deve agire di conseguenza essendo funzionale, muto servo obbediente )

– hanno reiterati comportamenti compulsivi come il bisogno smisurato di SEDURRE per consolidare il proprio potere 

– difficilmente chiedono AIUTO nonostante il malessere, il disagio che spesso sfocia in stati depressivi; vivono un profondo senso di vuoto, un’esperienza emotiva spenta ( quando sono in questo stato non parlano, si rifugiano nel sonno come rifiuto del giorno e nell’alcol o nella droga ) 

BASSA STIMA DI SÉ

– dietro questa facciata da uomo forte, bello, seducente, potente spesso si nasconde un senso di inadeguatezza e una bassa stima di sè ( per questo è assolutamente consigliabile una psicoterapia)


Ho conosciuto diverse persone: sia donne che uomini che avevano questi tratti e ho imparato col tempo a stare alla larga dalle loro manipolazioni subdole.

19 pensieri su “Disturbo narcisistico di personalità

  1. Forse il narcisista non è quello che ama troppo se stesso.
    Forse è quello che non riesce a restare quando l’altro smette di rifletterlo.
    All’inizio tutto funziona: lo sguardo, l’attenzione, l’intesa apparente.
    Poi, piano, l’altro diventa persona. Con bisogni, limiti, fragilità.
    Ed è lì che qualcosa si incrina.
    Perché per il narcisista l’altro non è un incontro, ma uno specchio.
    E uno specchio, quando non restituisce l’immagine attesa, viene allontanato.
    Non sempre c’è cattiveria.
    C’è spesso un vuoto che fa paura.
    Un vuoto che chiede conferme continue, che non tollera la frustrazione, che non sa cosa farsene del dolore altrui. Non perché non importi, ma perché non trova spazio.
    E così nelle relazioni resta una sensazione difficile da nominare:
    ci si sente visti all’inizio e poi, lentamente, svuotati.
    Capirlo non significa giustificare.
    Significa riconoscere che non tutto ciò che seduce sa anche restare.
    E che l’amore, quando c’è, non chiede di essere ammirato.
    Chiede solo di essere incontrato.

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    1. Già. Riflessioni condivisibili. Come ho scritto prima ho avuto la s-fortuna di conoscerne a fondo almeno tre con questo disturbo. Tra cui una mia ex amica. Sono grandi manipolatori. Normalmente intelligenti e furbi. Per questo dopo questi incontri sto bene attenta a capire captare i segnali: tra cui uno/a che parla sempre e solo di sé. Buona serata ❄️

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