Non sono solo giochi

Ringrazio i partecipanti al Giocolinguisticodellunedí. Se cercate giochi linguistici in rete trovate un mare di link relativi alla didattica e, quindi, alla scuola. Sicuramente un ottimo sistema per far amare, lavorare e giocare con la nostra bella lingua nella scuola primaria e nella secondaria.

Ma rimane il fatto che Umberto Eco e altri nomi illustri del panorama letterario italiano hanno saputo giocare con le parole. Ho in mente un simpatico libretto di Arbasino. Ho in mente, spostandoci all’estero, gli Esercizi di stile di Queneau. E, naturalmente, il mio amato Joyce.

Tanto per citarne alcuni. Quello che voglio dire è che serve e fa bene a chi scrive – perché blogger o scrittore – esercitarsi continuamente con i giochi linguistici compreso fare anagrammi zeppe parole crociate ecc.

È come nel disegno: un pittore ha bisogno di fare molti schizzi e scarabocchi, ha bisogno di giocare con i segni e i colori per poi passare all’opera compiuta sulla tela.

Non sono attività perditempo o stupide: sono attività essenziali per esercitare la mano, la mente e la creatività.

Grazie a tutti quelli che partecipano comprendendo l’importanza e l’utilità dello scarabocchio linguistico, oltre che il divertimento.

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