Monovocalico

Immagine grafica di Eletta Senso

Gioco piuttosto complicato oggi: si tratta di scrivere un testo utilizzando sempre e solo una vocale a scelta.

Prendiamo l’esempio di un grande Umberto Eco:

Sono Pogo, orco non noto, mostro sozzo d’orto losco. Col gozzo voto, goffo lo dosso; a volo – ok non posso – col tronco grosso: ho scorto – monocolo tosto – lo bosco scosso. Pollo? Porco? Trotto molto. Omo! Bono, bono. Corro, lo colgo, torto ho il collo. L’ho morto. Mo lo mordo, no! Dopo cotto col foco. Coll’osso godró brodo, col corpo – troppo tocco – morrò colmo, col colon rotto. Mosto? Mmmm… poco poco. Son sbronzo, lo so, sbocco sodo. Bolo orroroso! Color pomodoro.

Buon gioco a tutti e buon lunedì

Eletta

Sono sotto sforzo,sopporto troppo,sono logoro.Mollo o non mollo? oh! mondo corrotto

http://aforismipoesie.home.blog

Nata dall’arca, accalcata abbastanza dall’afaga, ha accaparrata la fata.
L’afa ha fatta agra l’andata ad Agata. Abbassa l’ala. Adattala all’alabarda.
Alba annasa l’anta: sa d’araba falsa. Bah, annaspa.
Anna accaldata pranza dall’amata strapazzata. Sta calma!
Amanda lacca l’ara d’annata.
Lara ama la calca ma la madama la cabala.
Una lama passa la spalla.
Raccatta la bacca.

https://newwhitebear.wordpress.com

Selene stese le mele e le pere, ne bevve le essenze, per le vene

https://wordsmusicandstories.wordpress.com

Sono tosto o tonto?
Sono toro o topo?
Non so.
Ho corpo corto,
tronco storto,
osso tozzo,
dorso rotondo,
collo col gozzo.
Con modo rozzo
volo zompo rompo,
sono corvo torvo.

https://orearovescio.wordpress.com

Fata di palude (monovocalico in A)

Rana grassa,

nata a Massa,

salta, balla,

canta “cra cra,”

ama la grancassa,

sa scappar

dalla sassata,

dalla zappa,

dalla gatta zampa-pazza.

Amala, ragazza,

tal fata strana,

nana matta,

maga-bagatta!

https://silviacavalieri.com

28 risposte a “Monovocalico”

  1. Nata dall’arca, accalcata abbastanza dall’afaga, ha accaparrata la fata.
    L’afa ha fatta agra l’andata ad Agata. Abbassa l’ala. Adattala all’alabarda.
    Alba annasa l’anta: sa d’araba falsa. Bah, annaspa.
    Anna accaldata pranza dall’amata strapazzata. Sta calma!
    Amanda lacca l’ara d’annata.
    Lara ama la calca ma la madama la cabala.
    Una lama passa la spalla.
    Raccatta la bacca.

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  2. Ciao Elettasenso! Convintissima di aver pubblicato ieri sera il mio lavorino, scopro di averlo invece sacrificato definitivamente chissà dove, fra tastiera e rete. Di scarsissima memoria, ne ho inventato un altro, sempre d’ispirazione batracica. Per inciso, amo molto le rane, cui attribuisco un forte legame con il potere della vita e, non a caso, pargono la fonte della mia recente ispirazione al bagatto. Ti auguro un’ottima serata!

    Fata di palude (monovocalico in A)

    Rana grassa,

    nata a Massa,

    salta, balla,

    canta “cra cra,”

    ama la grancassa,

    sa scappar

    dalla sassata,

    dalla zappa,

    dalla gatta zampa-pazza.

    Amala, ragazza,

    tal fata strana,

    nana matta,

    maga-bagatta!

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