Quasi ogni giorno

Quasi ogni giorno la mattina quando apro le pagine del mio quotidiano online scopro che un marito, un compagno, un amante ha ucciso la propria moglie, compagna, amante.

Questione di cultura e prevaricazione. Tu sei mia. Io sono il capo e tu mi devi obbedire. Devi sottostare ai diktat del mio impero. Se te ne vai, se ti ribelli, se non obbedisci io ti uccido.

Difficilmente una donna che si sente tradita, non amata o lasciata pensa di uccidere. Perché noi donne siamo state abituate da tempo a sopportare e sublimare.

Sublimare serve a dominare l’odio” questo il titolo di un articolo di Dacia Maraini stamattina sul Corriere a commento dell’ennesimo femminicidio.

https://www.treccani.it/vocabolario/sublimare/

14 Comments

  1. purtroppo è un problema sempre attuale, qualche riflessione in merito spesso la faccio anch’io nel blog, sembra quasi assurdo che nel 2021 si debba ancora morire solo per gelosia, prepotenza, etc, etc. Si parla spesso dei talebani, ma anche da noi ne abbiamo qualcuno, e la cosa non è per niente rassicurante. Voi donne andreste solo amate…👍🤗

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  2. Buon giorno Eletta. Com’è strano questo nostro mondo che sembra stia tornando al medioevo quando le donne erano solo fattrici di prole o oggetto di scambio fra i vari interessi dinastici. Forse molti maschi preferirebbero un governo “talebano” che giustificasse la loro voglia di prevaricazione.
    Cos’è che fa paura agli uomini di noi donne? La nostra determinazione, la nostra capacità di essere eclettiche, il fatto che siamo, di norma, più intraprendenti, intelligenti e intuitive? Le varie religioni hanno sempre tenuto la donna sottomessa e in disparte, possibilmente ignorante così il potere dei maschi poteva essere predominio. Comunque, quand’ero ragazza io, se a un ragazzo dicevi di no, non succedeva proprio nulla, lui se ne cercava un’altra senza tante storie e, magari, si restava pure amici. Ma quelli erano altri tempi, quando i maschi si tempravano al servizio militare obbligatorio di 18 mesi (che, comunque, era un buon modo di educare alla resistenza psicofisica e di togliere dalla bambagia qualche figlioletto viziato) e noi femmine lottavamo per la nostra libertà e indipendenza e, all’occorrenza, sapevamo anche mollare qualche ceffone a maschietti un po’ troppo rompiscatole.

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    1. Vero. Altri tempi. Oggi, a mio parere, c’è un forte squilibrio tra le donne sempre più consapevoli e forti ( anche per indipendenza economica) e gli uomini sempre più fragili e deboli. Si sentono “persi” senza la donna. Forse hanno ancora bisogno della mamma… 🤔

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      1. Oppure non hanno più riferimenti eroici da imitare. Effettivamente gli “eroi” attuali sono: politici imbelli e farabutti, terroristi, picchiatori, mafiosi, nazifascisti, tifosi microcefali, razzisti….i veri eroi del quotidiano, del fare il proprio dovere comunque e dovunque, del mantenere la parola data, ecc. sono forse la maggior parte, ma non sono mai citati e mostrati, non fanno cronaca.

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      2. Ho conosciuto persone miti e ragionevoli che si trasformavano in mostri rincretiniti quando guardavano una partita di calcio che, a sentire mia nonna, non riusciva a capire come ventidue uomini adulti in mutande corressero dietro a un pallone facendosi anche male a volte. Pensa che un tizio che conoscevo, brava persona, mite, tranquillo, una volta quasi staccò un orecchio a morsi al proprio fratello seduto vicino a lui mentre guardavano una partita di calcio e un altro, sempre tranquillo di solito, sfasciò un ombrello in testa a un amico.

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