Inquieta e mutevole

Ero al mare, sola, molto tempo fa. Avevo fatto un sogno che, come faccio sovente, avevo trascritto.

L’ho trovato, aprendo a caso un notes:


Stanotte ho sognato un uomo che immortalava in un quadro una donna. Lei non era ferma in posa: era continuamente mutevole.

Non era possibile fissarla come si fissa il corpo di una farfalla con uno spillo. 

L’aspetto estremamente interessante del sogno era che lei era contemporaneamente tante donne.

Nonostante questo lui, l’uomo, riusciva ugualmente a coglierla nei suoi infiniti aspetti in metamorfosi: anche il ritratto, infatti, era in continuo mutamento.

Come le nuvole in un cielo durante una tempesta.

C’è vento in questo maggio che non decolla. Le nuvole non sono mai ferme. Stamattina guardavo una farfalla che si posava sui fiori e poi volava via. In giri svolazzanti infiniti.

Dal web

Io sono inquieta. Non ferma, pacata, scontata. La mia anima è estremamente mutevole, mai paga, oscillante, instabile. In cerca.

Trovare una persona che sappia cogliere la mutevolezza come pregio e non come difetto è veramente difficile.


Stare con una persona inquieta non è facile. Mi viene a noia tutto. Ogni piccola cosa mi infastidisce. E, purtroppo, mi si legge tutto in faccia. I miei tagli sono rapidi. A volte improvvisi e apparentemente non logici.

Detesto chi non ha nulla da dire, nulla da condividere.

Nulla da buttare programmare progettare.

Nulla.

Mi viene a noia la quotidianità senza creatività. La banalità.

Ripetere i medesimi gesti senza un salto laterale, una sorpresa, una variazione.

Giorno dopo giorno.


Una donna inquieta e amata è Kathe, nel romanzo Jules e Jim di Henri- Pierre Roché.


” Lei era, di solito, dolce e generosa: ma se si metteva in testa che uno non l’apprezzasse abbastanza, diventava terribile. Passava da un estremo all’altro, bruscamente “. 

9 Comments

  1. Davvero penso che il mutamento faccia parte integrante della vita! Penso anche che moltissime persone mutino, ma che per motivi vari, spesso castranti e dolorosi, restino imbozzolai nelle loro livrea larvale e nella loro stretta tana, o prospettiva di vita. Non sempre siamo liberi di cambiare tutto, ma almeno dovremmo poterci esprimere! Per quanto mi riguarda , sono certa di aver fatto parecchie metamorfosi, cui ho teso fino a sentirmi a di nuovo nei miei panni, ma, mi sono scoperta, col tempo, certe ossature di base, che restano, lì, salde, fanno proprio parte di me!

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  2. il bello dei sogni è che si possono permettere con naturalezza ciò che nella realtà è impossibile.
    Non per niente diciamo “fissare” su tela per sottolineare la staticità della pittura. Nel sogno la mobilità della modella e la mutevolezza del dipinto permettono di delineare il carattere della prima.
    ml

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