Bilancio

Da Pinterest

Bilancio di un mese di gesso braccio destro.

Ho imparato i tempi lenti : per mettersi un paio di calze, per mettere il dentifricio sullo spazzolino, per mettere i cavi di ricarica agli apparecchi, per aprire un sacchetto…per tagliare il cibo ( impossibile senza due mani). Lentezza e pazienza per fare tutto.

La cosa più difficile? Lavarsi. Il gesso non può bagnarsi: per cui in questo mese ho dovuto coprirlo con un grande sacco di plastica e con pazienza e con i denti chiuderlo in alto.

Con solo la mano sinistra è impossibile lavarsi bene a sinistra, perché il braccio non è curvabile più di tanto… E nemmeno lavarsi la schiena.

Un’altra cosa che mi è stato impossibile fare : pettinarmi con il pettine. Per cui sono andata di spazzola… Per fortuna ho la mia parrucchiera…

Comunque un mese è passato e lunedì toglierò il carapace che ha protetto il polso.

Devo ringraziare il mio amico gatto che mi ha tenuto compagnia e che mi ha fatto ridere: anche ieri sera mi divertivo a spettinarlo ormai il pelo sta diventando molto lungo e guardavo la sua faccia irritata: – Ma che cavolo ridi?

Mi ha regalato anche molta tenerezza : ormai mi segue come un’ombra e gli piace riposare appoggiato al mio gesso tenendo la zampina appoggiata.

Anche a lui dopo lunedì non sembrerà vero vedermi con due braccia normali e non dover attendere con pazienza il suo cibo perché finalmente riesco ad aprire una scatola con più solerzia.

P. s. Stamattina ho fatto un bagno per togliere la stanchezza di un mese e… incautamente, dopo essermi tolta la plastica e essermi avvolta in un telo di spugna per asciugarmi, non ho avuto il tempo e la velocità per svuotare la vasca, risultato: mi son vista arrivare il mio curioso gatto grondante. Non poteva fare a meno di provare l’ebbrezza di un buon bagno pieno di schiuma!

8 Comments

  1. Ti capisco assai bene! La genesi é diversa, ma da sette mesi indosso un carapace (nel vero senso della parola) assai punitivo. Non posso chinarmi, per vestirmi devo appellarmi alla pazienza mia e dei miei lari, se possono qualcosa. Ogni tanto mi arrabbio e son dolori, perché combino ancora meno. Ho provato in passato il piacere di arti imbustati nei sacchetti della spazzatura e fermati col nastro adesivo e del “bagno a pezzi” essendomi impossibile entrare nella vasca. Sono esperienze davvero pesanti. Ora, per fortuna, per te l’avventura giunge al termine. Una affettuosa raccomandazione: se devi fare riabilitazione, falla con costanza e diligenza, cos’ tornerai in forma al 100%. Auguri di cuore!

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