Come un pistolero

Dal web

Al di là del giudizio su quanto sta accadendo a livello governativo… in questo ultimo periodo ho osservato il linguaggio non verbale di Renzi.

Entra in scena, cammina come un pistolero. Evidentemente avrebbe bisogno di un piano americano per mettere meglio in evidenza le mani vicino alla fondina… Lo sguardo spavaldo con il nasino all’insù, la testa che ciondola a destra e manca, il sorriso che nasconde un ghigno furbesco…

Questo suo modo di procedere è più evidente all’interno del Palazzo quando è circondato da colleghi a cui si volge con un Ehi! E sostando un attimo prima di fuggire come una Prima Donna troppo assediata.

È proprio vero che il linguaggio non verbale racconta molto più di quello verbale. Nel caso di Renzi racconta di un Ego che deve risplendere al centro della scena, di un bambino viziato che deve fingere di essere un abile pistolero anche se ha la colt senza colpi in canna, di un giocatore di scacchi e poker che sa bleffare e muovere le sue pedine con estrema spregiudicatezza.

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