Domani

Domani compirò un po’ di anni.
Quanti anni?
Un bel po’ di anni.
Anni di cui non ricordo esattamente la data.

Ricordo le fasi.

Le fasi della mia vita sono legate a persone.

“DONNE CHE AMANO TROPPO”.
È un libro importante per donne che amano troppo.

Mia madre dice sempre: che gli uomini io li vado a cercare col lanternino. E li trovo così.

Ultimamente mi sono chiesta seriamente se ho mai veramente amato. Francamente ancora non so.

Comunque la mia vita è legata alle fasi e le fasi sono legate a uomini.

Così mi oriento nella mia striscia storica. Poi è solo nebbia o nebulosa.

La fase che ero con B. che ora è morto.

La fase che avevo il Maestro che mi amava. Ma non mi chiamavo Margherita.

La fase che ero con un fotografo.

La fase che ho trovato un uomo che è diventato mio marito.

La fase che mi sono invaghita contemporaneamente di due uomini che si sono innamorati di me.

La fase che mi sono separata per uno di questi.

La fase che tutto è andato a scatafascio e sono uscita con tremila.

La fase che ho incontrato l’orco.

In tutte queste fasi che mi servono a capire quanti anni avevo dove ero e come vivevo, la fase che più mi illumina il percorso e rimane come una stella cometa è stata la maternità e la nascita di mia figlia. Una bellissima e brava ragazza che amo, senza alcun dubbio.

In tutto questo cammino che ho alle spalle tutto mi è servito.

A tutto sono grata.

Tutti i frammenti del vortice mi hanno portato qui nella mia nuova casa dove da sola decido come vivere il mio tempo.

Senza più boe/uomini a segnare la tappa.

30 Comments

  1. Ci sono donne forti come muri.
    Incontrano tanti tipi di uomini.
    Di questi, alcuni sono imbianchini, e quando arrivano le ripitturano a nuovo, magari senza troppa fantasia. Ma dura poco.
    Altri sono artisti, o credono di esserlo. Ci dipingono sopra, e quello che resta può essere un capolavoro eterno, oppure invece un obbrobrio senza significato e memoria.
    Poi ci sono quelli che ci appoggiano giusto sopra la bici, e se ne vanno subito lasciando minime e inutili tracce.
    Ah, e poi ci sono anche i cani. Purtroppo.

    Auguri, Eletta. Adesso hai dei muri nuovi di zecca.

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