Cortesia


Cortesia appartiene a un vocabolario antico. Va a braccetto con rispetto.

Chi è cortese è empatico. Per essere empatici occorre saper calzare le scarpe di un altro o saper entrare nella sua pelle.

Chi non è cortese gira e rigira nell’angusto spazio asfittico del proprio Ego. Sembra un galleggiante pesce prigioniero nel ghiaccio. Uno spazio senza finestre.

Lo scortese è una bestia frustrata rancorosa e cieca. Non vede i colori irrecuperabili del cielo.

Chi rispetta l’altro vede la sua unicità e differenza. E la apprezza. Sa tendere una mano in caso di aiuto. Conosce la cura. Sa coltivare l’ascolto. Conosce le regole dell’armonia e sa che tutto torna.

18 pensieri su “Cortesia

  1. Scrivere e dipingere sono le due forme d’arte che prediligo ma che non pratico ,due modi di esprimere il proprio talento .Sono un grande ammiratore di Picasso disegnatore , se dovessi paragonare la tua scrittura la paragonerei al tratto di Picasso , spontaneo , elegante , coinvolgente e prezioso.Un forte abbraccio

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  2. La cortesia, a mio parere, è genetica, o c’è o non c’è, non s’impara, perché uno scortese sempre tale rimane.
    La scortesia, se ci fai caso, è di chi ha paura della vita, e di ciò che essa porta con sé, tra cui l’Amore per la vita.
    L’educazione si può trasmettere, i modi no.
    È solo il mio pensiero.

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    1. Interessante il tuo punto di vista. Può essere connaturata così come lo charme o l’eleganza che difficilmente si insegna. Più ci penso e più mi trovo d’accordo con te. Specialmente per il connubio scortesia/paura della vita.
      Grazie del tuo apporto
      🌸

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