Nè viole nè pervinche

Nè viole nè pervinche vìolano la imperturbabile passeggiata dell’uomo asfittico asciutto e asettico. Chiuso nell’impermeabile blu non permette a un raggio di penetrare nel cuore. Non vede viole viola nè pervinche color pervinca. Non vede neppure le tenere primule e le prime pratoline. Non sente il profumo tenace e persistente della terra che si ridesta. Non gode di ogni passo sussurro respiro.

Sta distante. Non dentro. Non fa parte del quadro della rappresentazione dell’istantanea.

Lo fermo in tempo prima che il suo pesante passo calpesti una maculata salamandra.

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