Un uomo antico

Lui era un uomo antico. Anche se viveva nel secolo digitale. Lui amava vedere vecchi filmati in bianco e nero del tempo che fu. Entrava nell’apparecchio televisivo, ne era inghiottito, non ne usciva più. Forse nostalgico del tempo quando si riponevano negli armadi i cappotti con la canfora nelle tasche. Una volta, da bambino, uscito da messa l’aveva trovata nella tasca del cappotto e, credendola un confetto, l’aveva messa in bocca.

L’uomo antico voleva accanto a sè una donna antica. Che gli servisse a pranzo e a cena, il piatto fumante sulla tavola ben apparecchiata, lui seduto con il bicchiere di vino rosso ( poteva sopportare e accettare che lei non avesse il grembiulino bianco e la crestina ). Non poteva sopportare che lei avesse un cervello e che parlasse. La sua mogliettina doveva servire e tacere: non aveva fatto lo stesso la sua cara amatissima madre? Lui era un nostalgico. Di quando l’uomo era rispettato, la moglie zitta e servizievole: l’aveva o no sposata? Che voleva di più?

L’uomo antico decideva: dove andare, quando andare e cosa fare. Quali programmi televisivi vedere. Che amici incontrare.

L’uomo antico dormiva. La mattina la moglie si alzava e faceva le faccende domestiche. Lui andava a lavorare e lei restava a casa. Lui tornava a pranzo e a cena e tutto doveva essere pronto. A tavola non si parlava. Lui era stanco e doveva vedere la tv. Ogni sera rivedeva impassibile gli spot pubblicitari e li commentava. Anche se li aveva già visti centinaia di volte e commentati centinaia di volte. La mogliettina sedeva accanto a lui con le tavole digitali e si immergeva in giochi virtuali. Lui diceva: Sei sempre con quegli apparecchi in mano. Avrebbe dovuto mummificarsi e guardare gli spot anche lei. Diventare una graziosa statua di cera sorridente. D’altra parte, non avendo cervello, non aveva di che lamentarsi nè poteva provare noia.

11 Comments

  1. Lui era un uomo antico, recita l’incipit di questo mini racconto-fotografia,ma l’aggettivo antico non contraddistingue soltanto un uomo antico, ovvero un uomo verosimilmente del passato, ma molto spesso l’uomo di oggi. Perché costui è tra noi maschi? Forse il panorama visivo è talmente ristretto dal modernismo e dalla tecnologia che quest’uomo non va più in là del proprio naso; e non di rado, quest’uomo sprofonda nel grigiore generale contraddistinto, il grigiore generale uomo, da grandi piccolissimi particolari.

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    1. Perché, profondamente, culturalmente, il maschio desidera una donna muta che lo serva. O no?
      Come ho già scritto serve una lenta ma radicale rivoluzione culturale. Non per affermare le uguaglianze ma per evidenziare il rispetto delle differenze. Grazie per il tuo commento: uomo ancora di oggi, sono d’accordo
      Eletta

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    1. Ah, ah sempre caustico 😀. Molto interessante il paragone con un oggetto/cibo scaduto. Il personaggio non si è accorto del tempo e delle modificazioni che il passaggio del tempo apporta. Purtroppo uomini così sono più frequenti di quanto si creda. Basta raccogliere qualche confidenza tra amiche.
      Ciao caro
      Buona serata
      Eletta

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