Fiori in Joyce

Questo è un periodo di Joyce – Ulisse.

” Arrabbiata tulipani con te caro uomo fiore puniró il tuo cactus se tu non accontenti la tua povera non ti scordar di me che voglia matta ho di violette al caro rose quando presto anemoni ci vedremo ragazzaccio belladonna profumo di moglie Martha”.

A pagina 78 Joyce nell’Ulisse (edizione Mondadori) gioca con i fiori e vegetali vari.

Tutto il periodo è senza punteggiatura e assai bislacco nella costruzione sintattica, direi che possiede un ritmo jazz.

Mi sono divertita a rielaborarlo. Il testo era troppo appetitoso.

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Furente orchidea con te piccolo maschio vischio levigherò il tuo muschio se tu non accarezzi la tua timida mimosa che desiderio sfrenato ho di petunie al viso e viole quando macino girasoli ci ritroveremo novello biancospino.

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“L’ironia di Joyce controlla saldamente un’intera galassia di strategie, atteggiamenti e bizzarrie verbali, nuove, eccessive, derisorie, selvagge, scatenate, tenere e liriche”.

Richard Ellmann

Ho scoperto e letto e riletto Joyce nel 2011. Penso che l’Ulisse di Joyce sia un libro da leggere per chi scrive. Poi lo si può amare o odiare, ma non ignorare. Io l’ho amato e mai mi sono tanto divertita.

Voi lo amate, odiate o ignorate?

Un pensiero su “Fiori in Joyce”

  1. mai letto l’Ulisse, forse dovrei.

    Il tuo rifacimento scorre bene, più logico dell’originale (e forse Joyce lo considererebbe un difetto) pur mantenendo il clima un po’ assurdo. Notevole il gioco maschio vischio muschio.

    ml

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