Palazzo Mezzanotte

Che ci facevo a mezzanotte al Palazzo Mezzanotte non mi è dato sapere. Ma, per quegli stranissimi incroci del destino, ero là con il ragazzo col ciuffo sugli occhi e le nostre mani legate a battere il tempo del concerto jazz con un pianoforte di fronte all’altro.

Faceva caldo quella sera a Milano come fa caldo ora. Vampate di calore salivano dall’asfalto. Ma noi eravamo leggeri e felici. Di essere lì a battere il tempo insieme.

Quel ragazzo aveva un destino preciso nella mia vita. Aveva un compito che quella sera – nel Palazzo Mezzanotte – non avrei mai immaginato.

Era il mio Guerriero. Il Tagliatore di teste. Colui che recise con un colpo netto di spada il filo. La catena.

Ci sono incontri che hanno uno scopo preciso. Legato con un nastro temporale effimero. Non durano se non per compiere un evento fondamentale.

L’aggiornamento di WordPress mi permette di trovare testi scritti a giugno in anni diversi. La trovo una cosa carina. Rileggersi è sempre un po’ scoprirsi e ritrovarsi.

2 pensieri su “Palazzo Mezzanotte

  1. Io invece ogni volta che mi ripropone vecchi post risalenti in special modo ai primi anni del blog, non mi ci ritrovo molto come idee perché le ho cambiate ma neanche tanto come modo di scrivere, mi viene un po’ di bene quando mi rileggo 😊

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