Spersonalizzazione

Venerdì

Miss Universo è tornata. Sono dentro ( in ospedale) da così tanto tempo che vedo tutti i turni.

Martedí mi ha detto che “quella non era una camicia da notte da ospedale”. Aveva semplicemente le spalline che si incrociavano dietro.

Oggi è tornata. È l’ora del carrello per distribuzione dei farmaci.

Non dice: – Ma come mai lei è ancora qui? Mi misura la febbre che arriva a 39 e dice:

Ma non è possibile. Sarà che ha su una fascia per capelli…

Le dico che stamattina alle 6 avevo lo stesso valore. ( Vorrei aggiungere, ma sto zitta, che il mio corpo sta lottando con una infezione: altro che fascia per i capelli)

Le spiego che sono sotto antibiotico da ieri.

Finalmente se ne va.


In questa situazione di stanchezza psico fisica non ho tempo e voglia di approfondire il tema. Per chi desidera consiglio il libro di Galimberti “Il corpo “.


Flash dalla camera d’ospedale

Sabato

Sono le 3 di notte mi hanno lasciato la tapparella non chiusa totalmente e un fascio del lampione in strada mi ferisce gli occhi.

Ho talmente dormito ieri ( per via dei farmaci potenti ) che il mio corpo non ha sonno.

Nella mia camera c’è un’altra degente che è stata operata ieri e, probabilmente verrà dimessa oggi.

Una cosa positiva ( tanto per vedere anche i lati positivi di una situazione pesante) è che in ospedale si trovano contatti umani.

Con la mia vicina ci siamo fatte compagnia e oggi che se ne va ci siamo ripromesse di sentirci in convalescenza.

Ieri, forse per la condizione del mio corpo e dei suoi parametri, avevo le infermiere davvero molto gentili e vicine.

È un lavoro durissimo quello delle infermiere a cui va tutto il mio rispetto.

Anche Miss Universo ha smesso di occuparsi del mio abbigliamento e mi ha perfino messo a posto il comodino togliendo tutte le acque che giacevano da giorni.

Avrei tanta voglia di un bel caffè, ma dovrò aspettare la colazione per berne uno americano o un orzo.

È il primo giorno che ho provato il lusso di stare a letto con la gamba lesa tesa stesa ( bel Metagramma) non su due cuscini, ma su uno solo. E finalmente sotto le coperte ( prima qualsiasi peso sopra il piede mi faceva male).

Ringrazio tutti per la vostra attenzione e vicinanza, aiuta.

2 pensieri su “Spersonalizzazione

Lascia un commento