Scegliere un libro

Quando devo scegliere un libro da leggere… ci metto davvero molto tempo. Sono una difficile, come forse qualcuno ha già compreso.

Ho i miei gusti. Niente Volo Ammaniti e il magistrato di Bari che non ricordo mai nemmeno come si chiama… Lo vedevo splendere nel tempo del COVID sempre con uno spettacolare quadro, della sua mirabile dimora, a sfondo e lui davanti con camicia ton sur ton.

Delle nuove uscite non mi fido. Mi regalano sempre i premi Strega & C. e li lascio intonsi e inermi dopo aver letto tre pagine. Noia. Nessuno stimolo. Che stiano lì a prendere polvere.

Rileggerei Peregalli ma l’ho già letto e riletto così come Nabokov Marias Carrère e Borges, Joyce, Calasso e altri illustri. Ogni pagina con un puntino, un marginalia, una notazione.

Se un mio libro non ha un segno sul corpo significa che non mi ha preso e l’ho lasciato nella sua verginità muta.

Così sosto in tutti i pezzi della mia biblioteca sparsa in casa, su e giù, a guardarli i libri, le copertine e i loro corpi. Ogni tanto ne acchiappo qualcuno: apro a caso, ripongo.


«Il fatto è che sino a pochi anni fa mi sembravano di una imperdonabile e piatta volgarità la presenza invadente di Balzac nei suoi libri, i suoi commenti, le sue opinioni su tutto – spesso bizzarre, qualche volta idiote – e la sua petulante presunzione. Invece in questo momento (ma l’ago della bilancia può ancora tornare a pendere dall’altra parte) trovo piatti e – in un modo loro caratteristico, più velato e di conseguenza più imperdonabile – volgari gli illustri scrittori di stretta obbedienza flaubertiana, ossessionati dall’impersonalità e dalla perfezione formale di libri che si reggono solo sulla forza dello stile.» Emmanuel Carrère

13 pensieri su “Scegliere un libro

  1. Non sono alla tua altezza, ma condivido il pensiero e il percorso. Sono anch’io molto tiepida verso le nuove uscite, sospettosa, salvo rischiare, ogni tanto, di perdermi qualcosa di buono (ripenso all’Arminuta, che non mi ispirava per niente, e invece …). Vedo tanti libri di Adelphi, per me l’editore è già una prima scelta

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  2. Capisco quanto possa essere difficile arrivare ad una scelta, col tempo anche i nostri gusti mutano, magari ciò che ci piaceva anni fa ora non ci attira più, comunque buone letture 😊😉🤗🤗🤗📖📖📖

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  3. La scelta di un libro da leggere è quanto mai complicata perché molto soggettiva e legata a fattori che non hanno nulla da spartire con la razionalità. Autori moderni, parlo degli ultimi cinquant’anni, proprio non esistono per me. Quindi devo procedere a ritroso nel tempo per trovare qualcosa. Peccato che per alcuni ho letto proprio tutto e per altri non mi convincono.

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    1. La lettura e i gusti nella lettura sono estremamente soggettivi. L’autore che citi lo leggeva mio marito in vacanza sotto l’ombrellone. Non è il mio genere. Buona giornata ❄️❄️❄️

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