Corvine chiome

La donna vestita di scacchi rosso/oro ( accostamento cromatico malsano ) scuote le chiome corvine, poi si toglie il cappello rubino. Distende le unghie affilate imporporate mentre scodella la parola del giorno, il verbo:

Siamo affettivi – dice.

Di tutti gli affetti fa un bel mazzo, poi li trita per benino prima di scodellarli nel pentolone domestico, per cuocerli a fuoco lento.

Madame in rosso ha sempre uomini  bel /lis / si  /mi  pronti a scorazzarla avanti e indietro come lei comanda. Li tiene avvinti non concedendo il bene prezioso: il nido, il delta di Venere.

Serve ricette di savoir vivre alle povere inesperte amiche che sedurre non sanno.

Rievoca a ogni piè sospinto le frotte di fantasmi: l’hanno così a lungo corteggiata seguita amata desiderata voluta.

Le hanno offerto caffè: le frotte di lacchè – bignè karkadé e nontiscordardimé.

4 pensieri su “Corvine chiome

  1. Un pezzo di immortala l’ape regina che seduce i fuchi e li uccide. In realtà non è proprio così ma è più complesso.

    Come l’ape regina è unica, anche questo personaggio è unico.

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