Personalità

Chi studia psicologia sa bene che noi non siamo solo la parte diurna, quella esposta che si vede; e sa bene che molte scelte che facciamo sono in realtà determinate dall’inconscio.

In questo schema Jung esprime la totalità della personalità. Questo cerchio dovrebbe avere un centro ma, secondo Jung, non si può assegnare alla coscienza il posto centrale perché la nostra coscienza è sempre unilaterale.

Se si guarda ciò che sta davanti agli occhi, si è inconsapevoli di ciò che sta dietro le spalle: non si può essere coscienti di tutto.

La personalità totale potrebbe essere descritta come coscienza più inconscio.

La coscienza è una sorta di riflettore che illumina il territorio; sono consci solo i punti illuminati.

L’inconscio, la parte oscura, la parte che è abitualmente inconscia è la sfera dell’Ombra.

Per muoverci nel mondo abbiamo bisogno di un certo atteggiamento, o Persona, la maschera che presentiamo al mondo.

Abbiamo bisogno dell’altra metà del mondo, del mondo dell’Ombra, abbiamo bisogno dell’interno delle cose.

Queste frasi sono la sintesi di quanto espresso in pagine e pagine di testo. Riassumendo l’uomo ha l’Ombra mentre la donna ha l’Animus.

L’anima e l’Animus hanno un’influenza tremenda perché noi consegniamo loro l’ombra. Se non siete consapevoli di avere un’Ombra, dichiarate inesistente una parte della vostra personalità.

Sintesi dalle lezioni tenute da Carl G. Jung – Seminari


Storia zen.

«C’era un uomo che aveva paura della propria ombra e orrore delle proprie impronte.

Così le sfuggiva correndo.

Ma quante più volte alzava il piede, tanto più numerose erano le impronte che lasciava; e più in fretta scappava, meno l’ombra l’abbandonava.

Credendo di andare troppo piano, corse più svelto senza mai riposare, finché, all’estremo delle forze, morì.

Egli non capiva che per far scomparire l’ombra bisogna rimanere nell’oscurità, che per far cessare le impronte bisogna rimanere nella quiete».

Da: Il silenzio è cosa viva – L’arte della meditazione. Einaudi.

10 pensieri su “Personalità

  1. Quell’uomo era un vero sciocco ed è stato corretto che alla fine morisse.
    Noi siamo l’insieme di realtà e immaginazione, dell’essere e dell’apparire. Tutto questo traspare ogni giorno.

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