In questa estate

Leggevo ieri che sono in aumento i casi di Covid. Vedo ieri che alcuni casi dubbi sono risultati altri femminicidi. In città bande di giovani si ammazzano. La droga circola. Aumentano le pubblicità per proteggere la propria abitazione.

Qui i ragazzi come gli adulti bevono (a mio parere troppo). Per ora non si ammazzano. Le donne cadono e muoiono cadendo dalle teleferiche. Qui siamo alle prese con le macerie della alluvione. I giovani lavorano dopo aver spalato fango. Tutti i percorsi franati. Il paesaggio ferito.

Allagato, franato, pieno di macerie.

Non vivrei più in città. Preferisco i disagi della vita in montagna ( per dieci giorni è stato impossibile fare la spesa).

Preferisco il silenzio e detestando l’estate, con il caldo appiccicoso, preferisco dover assistere i fiori annegati nell’acqua delle piogge continue. Preferisco la tranquillità per mancanza di turisti. Preferisco mettere la felpa perché fa ancora freschetto…

Ogni luogo ha i propri vantaggi e vantaggi. A me qui mancano: le visite a mostre d’arte, il teatro, il cinema, i concerti.

Non mi manca il traffico, lo shopping, gli aperativi in piazza, il rumore e l’odore della città.

Ogni ambiente che si sceglie per vivere ha i propri vantaggi e vantaggi. Dipende da chi siamo, in che periodo siamo e che cosa desideriamo.

Io non riuscirei più a vivere in città.

28 pensieri su “In questa estate

  1. Dipende da chi siamo, e molto dal periodo della vita. Io mi godevo moltissimo Milano e tutti i suoi eventi, anche gratuiti, a cui partecipavo con entusiasmo. Oggi mi annoiano e mi sembrano sempre gli stessi. Probabilmente lo sono

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  2. Ciao Eletta. Sai che ho scritto ben due commenti che sono franati nell’abisso di WP???
    Volevo semplicemente dire che ogni luogo, ogni situazione, ogni cosa ha aspetti positivi e negativi.
    L’importante è capire bene da che parte pende la bilancia

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