
Corpo e psiche fanno uno nel piano dell’esistenza – Binswanger
C’è chi ama fare l’ammalato. Si crea questo status e ci sta proprio bene.
Essere malato significa distogliere la mia intenzionalità dal mondo… per concentrarla sul mio corpo, anzi sulla malattia che non consente più al mio corpo di progettarsi nel mondo come accadeva prima.
Sono malato… È uno status mentale prima che fisico. La mia malattia mi possiede. Il mio corpo assorbe tutta la mia attenzione.
E io che prima vivevo per il mondo mi trovo improvvisamente a vivere per il mio corpo…
Le cose del mio quotidiano si avvolgono in una penombra che ogni giorno della malattia rende sempre più buio…
Provo una immensa stima per chi ha la forza, la fiducia, il coraggio di superare una grave malattia. Davvero: le persone che ogni giorno devono convivere con il trauma di una grave malattia e lottano per il recupero e per la cura, hanno la mia stima illimitata.
Non sopporto invece quelli che, pur avendo superato un incidente fisico superato con un intervento, con un’operazione, continuano a credersi perennemente malati.
Non sopporto quelli che ogni giorno replicano all’infinito il loro stato di mal-essere. Quelli che, insomma, in realtà non desiderano proprio guarire.
Fanno gli ammalati a vita. Non si accorgono in questo modo di perdere la vita perché tutta la loro attenzione è solo concentrata sul focus del proprio corpo. Ripiegati per sentire ogni battito. Ogni respiro. Ogni variazione di pressione.
Per guarire non bastano medicine e interventi. Per guarire occorre anche voler guarire.
Le parti in corsivo sono tratte da : Il corpo – Umberto Galimberti
La malattia oltre a un aspetto fisico è anche mentale. Quindi bisogna lavorare su due piani. Quello fisico, perché non è sufficiente il non volere la malattia. Quello mentale psicologico, perché bisogna togliersi dalla testa che la malattia ci condiziona.
Bisogna cogliere quel delicato equilibrio che ci fa convivere con la malttia e con la qualità della vita.
Come la morte è ineluttabile e non possiamo evitarla, così è la malattia.
Bella serata
"Mi piace"Piace a 1 persona
Esattamente. È facile farsi inghiottire e non reagire. Naturalmente non sto parlando di malattie gravi… Allora, come ho scritto tutta la mia stima e comprensione per chi le affronta
"Mi piace"Piace a 1 persona
Ovviamente riferito agli ipocondriaci il lavoro è solo mentale. Per chi contrae una malattia è duplice.
"Mi piace"Piace a 1 persona
sì …. aggiungo solo che forse “fare il malato” sempre, o convivere in modo più sereno con una malattia, forse non è qualcosa che si sceglie, forse fa parte di noi
"Mi piace"Piace a 1 persona
Non sopporto i piagnistei. Stimo molto chi “porta” la malattia affrontandola 🤗
"Mi piace""Mi piace"
Non sempre sono ‘piagnistei’ perché la sofferenza non è un’invenzione ma è qualcosa di reale. Se invece intendi come affrontare la malattia con dignità e consapevolezza, allora sono d’accordo con te.
"Mi piace"Piace a 1 persona
Naturalmente la seconda ipotesi… Buona giornata 🌹
"Mi piace"Piace a 1 persona
sereno pomeriggio. Qui ci si scioglie per il caldo
"Mi piace"Piace a 1 persona
Condivido tutto ciò che hai scritto
Per tentare di guarire bisogna “voler” guarire: questa è una sacrosanta verità
Buon pomeriggio
"Mi piace"Piace a 1 persona
Buona serata cara 🌹🤗
"Mi piace"Piace a 1 persona