
Si ama chi non c’ĆØ. Non si ama chi c’ĆØ. In questa realtĆ aumentata tutto ĆØ diminuito. Nella gelatinosa realtĆ virtuale galleggiano i sogni desideri aneliti speranze. Poi appare lei/lui, la mattina con i capelli arruffati e la/lo guardiamo senza vederlo. Ma i nostri occhi stanno fissi sugli schermi. Attirati dalle nostre proiezioni. Da quello che pensiamo di vedere, e che in realtĆ non ĆØ che lo specchio di Narciso. Ci innamoriamo del distante perchĆ© desideriamo il siderale, il lontano, l’imprendibile, lo sfuggente, l’imago, la Fata Morgana.
E cosƬ ci perdiamo il profumo del pane quotidiano.
Hai detto molto bene qualcosa che sentivo in modo confuso. Ti ringrazio
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Grazie a te š¹
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Ā “Ci innamoriamo del distante perchĆ© desideriamo il siderale”: quanta veritĆ in questa riflessione!
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Grazie Luisa āšš buona serata ā¤ļø
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Buona serata a te š
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Hai ragione. Ormai le persone hanno lo sguardo fisso. Dove? Sullo schermo dello smartphone. Vedo anziani che non staccono l’occhio della schermo. Che digitano furiosi non si sa cosa. Ragazzi seduti al tovolino per fare colazione che muti e assorti fanno una cosa sla: agitare freneticamente le dita e avere lo sguardo fisso sullu schermo.
CosƬ si perde il profumo del pane appena sfornato.
Bel pomeriggio
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Buona serata š¹š¤
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Sera
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Buona serata š¹
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š
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Buona giornata ššš
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A te š
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