Passato presente futuro

Ci sono persone che vivono nel passato. Anche i loro racconti hanno la testa rivolta all’indietro: quando ero giovane facevo, a vent’anni ho fatto, quando ero al mare con la mia fidanzata, quando facevo subacquea con mia moglie, quando portavo mia madre in montagna…

Difficilmente sanno pro-gettare nuove esperienze e, se lo fanno, sono generalmente individualisti: non includono altri. Decidono da soli spesso ripercorrendo le strade e i percorsi già agiti, tornando sui luoghi della nostalgia per incontrare i loro fantasmi.

I depressi non hanno sguardo per il futuro. 

La testa china mentre camminano. Guardano giù.

Ci sono persone, invece, che cancellano e rimuovono il passato. Non ricordano. La memoria del già agito è appannata. Quando sono nel presente è solo presente. Non ci sono catene a tenerli. Non cercano fantasmi. Non sentono nostalgia. Difficilmente hanno radici e sono pronti a inventarsi nuove situazioni in diversi ambienti.

Prendono il bello che c’è in ogni situazione, aperti ai momenti di fuggevole felicitá.

Ci sono persone che, ricordando e facendo tesoro delle esperienze passate, sanno costruire momenti nuovi. Sanno cogliere la piccola felicità di un attimo: il sole che rivela forme trasparenze e ombre tra le foglie o le nuvole.

Ci sono persone che non trovano pace pensando che l’avevano e l’hanno persa.

Non si può tornare indietro ad aggiustare l’orologio che si è smontato. Sono stolti che non fanno che replicare i propri errori, fuggendo l’attimo presente. Mancano di consapevolezza: credono che l’accaduto non sia stato un prodotto di propria responsabilità. Invece, che ci piaccia o no, noi siamo i principali agenti di ciò che viviamo. ( Caso permettendo ).

Tocca a noi, non ad altri, scegliere di modificare il corso degli eventi scegliendo quale direzione prendere ora, ora. 

Poi, ci sono cose che, semplicemente, accadono. Come un terremoto o purtroppo una calamità naturale. Non possiamo fare nulla se non inchinarci alla forza e necessità del cosmo. Abbassare l’arroganza, l’hybris che ci fa credere dei, e accettare il gioco del caos.

Anima mia, io ti insegnai a dire ” oggi ” come fosse ” un giorno ” e un ” tempo “, e a danzare al di sopra di ogni ” qui ” e ” lí e là ” la tua danza circolare.

Nietzsche 

Ringrazio Marcella Donagemma

http://SCRITTORI- ELETTA SENSO “Passato, presente, futuro”_Marcella Donagemma – Italianewsmedia.it – P.C. Lava – Magazine Alessandria today https://alessandria.today/2024/03/19/scrittori-eletta-senso-passato-presente-futuro_marcella-donagemma/

22 pensieri su “Passato presente futuro

  1. Ricordare il passato per vivere nel presente e progettare il futuro. Dal passato apprendiamo, nel presente cerchiamo di non ripetere gli errori già commessi, nel futuro speriamo di “costruire” qualcosa di buono e di bello. Buona primavera.

    Piace a 1 persona

  2. guardare avanti e nel presente è l’unica cosa spesso che può donarci nuove speranze e nuove forme di felicità, basta solo sapere dove guardare e cosa pensare 👍😉😊🤗 buona giornata

    Piace a 1 persona

  3. Personalmente in ugual modo mi piace anche ricordare il mio vissuto ma altretranto mi entusiasma progettare qualcosa per il futuro e non individualmente ma bensì coinvolgendo altri invece ahimè, dal presente tendo a farmi vivere. Buonanotte Eletta 🌹

    Piace a 1 persona

  4. Io guardo avanti. Il passato è passato. Serve solo a non ripetere gli errori, ammesso di riuscirci. Tanto è inutile sperare di riavvolgere il nastro del tempo. Si è fatta una scelta sbagliata? Se ne fa un’altra sempre guardando avanti.

    Ottima riflessione su passato, presente e futuro.

    Piace a 1 persona

  5. sarà che per una generazione che ha conosciuto l’importanza di una certezza su cui costruire un seguito è stato scioccante ritrovarsi a dover modificare programmi per un Presente che si rivela sempre più basato su incertezze e precarietà. Si guarda al passato certamente con nostalgia, perchè bastava aver voglia di fare per costruire un futuro, il lavoro era Lavoro, con regole e diritti, e non Welfare che già il termine dice tutto e niente. mi fermo, so di essere fuori tema da quanto hai scritto, ma nemmeno poi tanto…

    Piace a 1 persona

    1. No, non sei assolutamente fuori tema. Stiamo vivendo un tempo direi poco ospitale come Presente. Il mio testo era più riferito al soggettivo, ma giustamente il soggetto è all’interno di un contesto storico. Che dire opprimente è poco. Grazie per il tuo apporto.

      Piace a 2 people

I commenti sono chiusi.