Ghiaccio

Quando vivevo in città avevo a disposizione, quotidianamente, una serie di rumori/odori tipici del luogo.

Ora che da più di sei anni vivo in montagna ho scoperto un nuovo e incredibile panorama sensoriale.

Per esempio il suono del ghiaccio. Man mano che il sole sale e scalda il ghiaccio si rompe e cade con gran fragore sulle rocce. Spesso i candelotti di ghiaccio si frantumano e, nella loro scivolata, trascinano foglie secche. O cadono sollevando gocce nel rivo.

Un altra sinfonia del ghiaccio ho avuto modo di udirla al lago quando, per le basse temperature, la superficie si ghiaccia.

Sono lamenti lugubri. O schiocchi improvvisi.

Quando abitavo giù non sapevo quante voci ha il ghiaccio.

E non conoscevo neppure le forme e i colori del ghiaccio

Questa materia trasparente che ingloba ogni cosa

in una gelida morsa avvolgente

25 pensieri su “Ghiaccio

  1. Bellissime foto. Mi ricordano gli anni in cui ho lavorato sia al Tonale che a Pontedilegno. Ma io la neve l’ho sempre odiata e il ghiaccio mi piace guardarlo in fotografia. Buon pomeriggio Eletta.

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