Undicimila

Undicimilaseicento passi. Questi fatti dalle ore otto alle ore undici con una sosta colazione e una sosta idromassaggio naturale nell’acqua gelida del torrente. Solo i piedi però.

Preferisco sempre andare presto e scendere quando la gente sale. Fino alle 10 si respira. Le mucche al pascolo con il loro scampanellio.

Mi è spiaciuto, tornando, notare che al rifugio dove ho fatto colazione da sola alle nove, ora c’era una musica assordante disco. In montagna?! Mah. Scelte che non condivido.

Montagna è silenzio. Lo vorrei dire a quell’imbecille che ora sta smanettando con il suo motorino sotto casa: avanti e indietro per dimostrare la sua potenza da quattro soldi.

È iniziata la stagione turistica. Amen.

19 pensieri su “Undicimila

  1. io oggi di passi ne ho fatti quasi 30.000 ma nel caos di Roma, certo la montagna è tutta un’altra cosa, soprattutto quando non c’è gente a rovinare il silenzio della natura 😊😉👍👍👍

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  2. Ho lavorato in montana dal 1968 al 1971 e dal 1979 al 1981, come segretaria d’albergo e interprete. Poi ho smesso con questo lavoro, quando gli alberghi, per poter sopravvivere, hanno dovuto introdurre le taverne disco, le macchinette di giochi vari, accogliere i gruppi di gente poco educata e chiassosa, le SPA, e ancora altro…ovvero, quando l’albergo da luogo di riposo è diventato luogo ludopatico e casinista. E ho smesso da anni di andare in vacanza anche al mare.

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