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Disegno

Gli spazi negativi

Non si avrà mai il dentro di una tazza senza il suo fuori. Il dentro e il fuori vanno insieme. Sono tutt’uno.

ALAN WATTS

Per imparare a disegnare occorre imparare a vedere gli spazi negativi, per imparare a vedere gli spazi negativi può essere utile fare qualche esercizio.

Per esempio prendere una rivista, scegliere sfogliando una pagina che abbia un soggetto semplice. Prendere un pennarello nero e ripassare tutto lo sfondo.

Questo spazio è lo spazio negativo.

Oppure disegnare su un foglio due grandi stelle marine. Ripassare più volte il contorno e poi annerire tutto il resto del foglio.

Si può anche vedere utilizzando le forbici. Prendere un foglio con un soggetto che abbia un contorno ben definito. Ripassarlo a matita e poi ritagliarlo.

Buttare la figura ritagliata. Prendere il foglio bucato, appoggiarlo su uno sfondo nero. Voilà : ecco che lo spazio negativo ricrea il contorno della figura che abbiamo buttato.

Bene. Dopo aver fatto queste esperienze possiamo iniziare a disegnare.

Prendiamo una sedia. Sistemiamola in modo che non ci siano disturbi e che dietro ci sia una parete uniforme. Ora cominciamo a guardare non la sedia, ma gli spazi negativi della sedia. Cioè quelle zone vuote, di aria che gli elementi della sedia creano con lo sfondo.

Concentriamoci sugli spazi negativi. Partiamo da un punto e disegniamoli. Con calma, uno dopo l’altro. Senza nominare senza pensare. Solo vedere e disegnare gli spazi d’aria.

Alla fine avremo disegnato la sedia!

Al prossimo martedì per il per-corso: Imparare a disegnare e vedere

Eletta

3 risposte su “Gli spazi negativi”

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