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I segni del di-segno comunicano

Il dipingere è un passatempo completo. Non conosco altra attività che assorba la mente, senza stancare il corpo, in maniera così completa. Una volta che il dipinto ha cominciato a fluire, tutte le preoccupazioni del presente e del futuro si dileguano quali che esse siano; esse non trovano spazio e svaniscono sullo schermo della mente nell’ombra, nel buio. La luce mentale, nella sua totalità, si concentra sul lavoro. Il tempo se ne sta rispettosamente in disparte”. WINSTON CHURCHILL

C’è chi dice: Io non so disegnare e non ho mai disegnato. In realtà tutti frequentemente disegnano. Non ci pensiamo ma la nostra firma è di-segno. Nel tratto della nostra firma c’è una grande quantità di informazioni visive, come sanno bene i grafologi.

Firme di persone famose

Avevo già pubblicato un articolo sull’interpretazione del carattere della persona in base all’andamento lineare della sua firma.

Una delle caratteristiche del linguaggio visivo relativo alla linea è la velocità o lentezza.

Prendete un foglio e disegnate 3 linee: la prima molto rapidamente, la seconda più lentamente a velocità media e la terza il più lentamente possibile.

Le caratteristiche della velocità e della lentezza si possono vedere e sono inseparabili dal segno grafico.

Henri Matisse – Studio di figura – Penna e inchiostro

Se osservate questo studio di Matisse potete intuire la velocità quasi rabbiosa del gesto con cui il pittore ha disegnato.

Ogni tratto è un enunciato, una forma di comunicazione tra chi lo ha tracciato e chi lo osserva. Noi possiamo dunque leggere un segno grafico, esattamente come leggiamo le parole di un libro.

Questa premessa è importante per imparare a leggere i disegni analogici che ho proposto la scorsa settimana.

Impareremo a scoprire le analogie tra i segni scelti per rappresentare la collera, la gioia, la femminilità e tutti gli altri proposti.

Martedì cominceremo dalla collera.

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Disegni analogici

Oggi cercheremo di rendere visibile il pensiero interiore.

Useremo solo linee e segni.

Prendete un foglio A4 e piegatelo per ottenere otto parti

Numerate ogni parte da 1 a 8 scrivendo le parole qui elencate

1 collera

2 gioia

3 pace

4 depressione

5 energia

6 femminilità

7 solitudine

8 mascolinità

Ora riempite lo spazio con tratti linee punti basta che non usate assolutamente simboli o disegni. Non pensate a nulla di particolare tranne alla parola scritta e riempite lo spazio come vi viene senza dare giudizi sul vostro procedere.

Il disegno analogico renderà visibile quanto voi pensate riguardo ciascun concetto idea sentimento stato emozione.

Non dovete assolutamente disegnare nessuna figura né usare alcun simbolo.

Usate una matita o una penna nera.

Usate soltanto il linguaggio del segno: linee lente deboli forti veloci luminose scure spesse leggere pesanti… Riempite tutto lo spazio o solo una parte grande o piccola. Massima libertà espressiva.

Per ogni parola per esempio collera state un attimo con voi stessi, respirate lentamente e pensate a un episodio o fatto in cui voi avete provato una forte collera poi segnate.

Fate lo stesso per ogni parola. Prendetevi tutto il tempo che volete.

La prossima volta, martedì, vedremo di analizzare le caratteristiche comuni dei disegni analogici.

Per ora: buon lavoro

Eletta

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Velocissima/mente

Un altro modo per liberare la parte creativa e ingannare la parte razionale del cervello è fare esattamente l’opposto della esperienza passata. Martedì scorso avevo chiesto di disegnare a ritmo di una lumaca il contorno della mano. Ora invece chiedo di lavorare con una rapidità che non lascia spazio al ragionamento e giudizio.

Prendete una rivista. Tagliate 10 pagine in cui appaiano pubblicità o soggetti unici (per esempio modella in servizio di moda, borsa o teiera…). Mettete la pigna a sinistra se lavorate con la mano destra. Mettete 10 fogli bianchi davanti a voi.

Prendete un pennarello nero.

Datevi un via per comiciare quando tutto sarà pronto.

Al VIA osservate velocemente la figura della prima pagina della rivista e catturatene l’essenza scarabocchiando sul foglio bianco quello che vedete AL VOLO.

VIA: 10 secondi per ogni foglio. Buttate la prima pagina e il primo foglio bianco e procedete con il secondo. 10 secondi per osservare e disegnare il secondo step e così via fino al decimo. Velocemente. Sarebbe meglio avere una persona che vi dice stop dopo 10 secondi timer alla mano.

Ora riprendete tutti i fogli che saranno volati via e osservate. Non giudicate gli scarabocchi ma cercate di capire se avete colto l’essenza e dove l’avete fatto in modo efficace.

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Gli spazi negativi

Non si avrà mai il dentro di una tazza senza il suo fuori. Il dentro e il fuori vanno insieme. Sono tutt’uno.

ALAN WATTS

Per imparare a disegnare occorre imparare a vedere gli spazi negativi, per imparare a vedere gli spazi negativi può essere utile fare qualche esercizio.

Per esempio prendere una rivista, scegliere sfogliando una pagina che abbia un soggetto semplice. Prendere un pennarello nero e ripassare tutto lo sfondo.

Questo spazio è lo spazio negativo.

Oppure disegnare su un foglio due grandi stelle marine. Ripassare più volte il contorno e poi annerire tutto il resto del foglio.

Si può anche vedere utilizzando le forbici. Prendere un foglio con un soggetto che abbia un contorno ben definito. Ripassarlo a matita e poi ritagliarlo.

Buttare la figura ritagliata. Prendere il foglio bucato, appoggiarlo su uno sfondo nero. Voilà : ecco che lo spazio negativo ricrea il contorno della figura che abbiamo buttato.

Bene. Dopo aver fatto queste esperienze possiamo iniziare a disegnare.

Prendiamo una sedia. Sistemiamola in modo che non ci siano disturbi e che dietro ci sia una parete uniforme. Ora cominciamo a guardare non la sedia, ma gli spazi negativi della sedia. Cioè quelle zone vuote, di aria che gli elementi della sedia creano con lo sfondo.

Concentriamoci sugli spazi negativi. Partiamo da un punto e disegniamoli. Con calma, uno dopo l’altro. Senza nominare senza pensare. Solo vedere e disegnare gli spazi d’aria.

Alla fine avremo disegnato la sedia!

Al prossimo martedì per il per-corso: Imparare a disegnare e vedere

Eletta

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Lentamente

Un altro modo per ingannare la parte razionale sinistra del cervello e sbrigliare la parte destra intuitiva creativa é fare tutto molto lentamente, in modo quasi soporifero.

Prendete due fogli. Su un foglio poggerete la mano che normalmente non usate e che vi farà da modello. Con l’altra impugnate una matita o penna e cominciate a vedere.

Che cosa dovete vedere? Le linee, le pieghe, le forme, i confini della mano modello. Cominciate dal punto in basso a destra o sinistra e segnate come un sismografo quello che vedete senza guardare il foglio su cui disegnate.

Sì, avete capito bene. Senza guardare il foglio su cui di-segn-ate. Non ci interessa il risultato. Non dobbiamo fare un’opera da incorniciare. Lo scopo di questo lavoro è semplicemente vedere e segnare. Cioè imparare a vedere tutti i segni contorni tutte le linee le curve le colline gli avvallamenti della vostra mano.

Quando avrete terminato tutto molto molto lentamente potete fermarvi a guardare il vostro tracciato.

Non è una mano? Non importa. Vi assicuro che d’ora in poi la vostra mano sarà più vostra di prima. Perché l’avete esplorata.

Buon lavoro

Al prossimo martedì

Eletta

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Le capacità percettive Imparare a disegnare 5

Imparare a vedere come un artista non serve esclusivamente a vedere di più o meglio; né lo scopo è quello di diventare un artista professionista. Le capacità percettive, come quelle verbali, sono importanti perché stimolano il pensiero.


Come si può scoprire la verità con il pensiero? Si impara a capire meglio un aspetto nel momento in cui lo si disegna.

Ludwig Wittgenstein


Esercizio:

Senza guardare sotto, prendi un foglio e disegna un crisantemo.

Scegli lo strumento che vuoi.


Questo che riporto sotto è l’immagine di un crisantemo dipinto da Piet Mondrian.

Che differenza notate tra il vostro disegno e quello di Mondrian?

Se avete disegnato con la funzione S vi siete chiesti: Qual è la forma del petalo tipo? E probabilmente l’avete ripetuta. Lo stesso avete fatto con lo stelo e con la foglia tipo. 🍃

Significa che avete fatto in modo che il vostro disegno aderisse il più possibile all’idea di crisantemo che avete in testa. Lo stesso accade con l’idea di albero tipo 🌳 o di casa tipo 🏠.

Sicuramente sarebbe stato diverso il vostro disegno se vi avessi chiesto di comprare un crisantemo e copiarlo.

Proprio quel crisantemo lì, unico e diverso da tutti gli altri crisantemi.

Lavorare con la funzione D significa superare lo stereotipo e vedere esattamente quello che abbiamo davanti.

Ogni individuo è diverso dagli altri della stessa categoria. Usare la parte destra del cervello è vedere le differenze le unicità che fanno in modo che quell’esemplare è unico.

Superiamo gli stereotipi mentali. Sono nocivi in tutto. Non solo nel disegno.

Esercizio

Ora andate a cercare un fiore. Uno solo. Va bene anche una vecchia ortensia.

Poi prendetevi del tempo. Un blocco o un foglio, una matita e copiate esattamente il fiore che avete davanti. Osservate le linee, le zone adiacenti, le forme di ogni petalo… Così come avete fatto con il disegno capovolto.

Ricordo che questo per-corso è pubblicato di martedì.

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Imparare a disegnare – 4

Riflessioni per chi ha provato a fare il disegno capovolto.

* Il disegno è venuto bene?

* Lo avreste fatto meglio o peggio copiandolo dritto?

* Mentre disegnavate vi sembrava di vedere le linee e gli spazi in maniera nuova?

* Osservate alcune parti difficili come il ginocchio in prospettiva: come è venuto?

Questo esercizio costringe a guardare le cose in modo diverso usando le funzioni D.

Una linea è semplicemente una linea. Copiando il disegno dritto non avremmo visto le linee come linee, ma le avremmo nominate: questo è un ginocchio, questa è una mano… Santo cielo io non so disegnare una mano!

Paradossalmente nel disegno – come nel pensiero creativo – è molto utile NON SAPERE QUELLO CHE SI VEDE O QUELLO CHE SI CERCA.

I preconcetti sia visivi che verbali possono rendere ciechi di fronte a scoperte innovative. In posizione capovolta è possibile osservare le forme con maggiore chiarezza, possibilità che va perduta nella posizione normale.

È quello che capita quando ci si sdraia sotto un albero e si guarda su: improvvisamente vediamo in modo nuovo le foglie, i rami, gli spazi del cielo tra i rami.

Ogni tanto fa bene capovolgere anche il nostro punto di vista. Per esempio cercando di uscire dagli stereotipi ( io sono così lui è così non riesco perché non riuscirò mai lui non cambierà mai…).

La scrittrice inglese Joanna Field affermò di aver trascorso la maggior parte della vita immersa in un pensiero cieco, termine da lei coniato per descrivere l’incessante chiacchiericcio della sua mente.

Gradualmente imparò a distogliersi dalla costrizione del pensiero cieco e si accostò a quello che chiamò: il pensiero capace di vedere.

Scrisse: ” Così venni alla conclusione che la comune e quotidiana percezione delle cose, molto utile nelle occupazioni di tutti i giorni, non è l’unico modo di percepire di cui può servirsi la mente.

Fu necessario solo un briciolo di volontà per passare dall’uno all’altro modo, eppure questa azione risultò sufficiente per cambiare la faccia del mondo, per trasformare la noia e la stanchezza in incommensurabile contentezza.

Joanna Field

Questo per-corso non serve solo a imparare a disegnare

Esercizio

Fate a mano libera con un pennarello di colore diverso una linea continua, senza mai staccare la punta dall’inizio alla fine, riempiendo lo spazio di un foglio liberamente

Una volta con la mano destra, una volta con la mano sinistra

Ecco i miei esempi

Questi incontri per imparare a disegnare e vedere si terranno il martedì 🤗

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Le funzioni S e D – imparare a disegnare

Ecco quali sono le diverse funzioni degli emisferi cerebrali di cui abbiamo parlato nella prima lezione.

https://inchiostroneroweb.com/2022/11/27/le-due-lettere/

Ricordiamoci sempre che l’emisfero destro guida la mano sinistra e, viceversa, l’emisfero sinistro guida la mano destra.


Le funzioni dell’emisfero Sinistro sono:

Verbali = uso delle parole per definire 🅱️🅾️🅰️

Analitiche = soluzione dei problemi affrontando un aspetto per volta, per gradi

Simboliche = utilizzare simboli per rappresentare sinteticamente un oggetto come ❤️ per amore, 🎼 musica…

Astratte = estrapolare un dato parziale per rappresentare l’intero come una nuvola ☁️per il cielo 🌲un albero per un bosco 🏖️ per  mare

Temporali = attraverso la scansione del tempo stabilisco un prima e un dopo, una successione o contemporaneità alle azioni e agli oggetti e persone ⏳⌚🕧🕒🕤

Razionali formulazione di conclusioni in base alle premesse date e ai fatti (se A = B e B = C allora A=C)

Computistiche uso dei numeri e del calcolo 0️⃣1️⃣2️⃣3️⃣4️⃣5️⃣6️⃣7️⃣8️⃣9️⃣🔟

Logiche uso di ragionamenti logici e coerenti corretti 🚮

Lineari pensiero basato su idee collegate in modo che un pensiero segue logicamente un altro e così via portando a una coerente conclusione 📄📃📜


Ora vediamo quali sono le funzioni dell’emisfero DESTRO

NON-VERBALI consapevolezza dell’esistente senza uso del linguaggio verbale 🙊

Sintetiche unione degli elementi di una situazione complessa a formare un tutto globale 👩‍❤️‍💋‍👨

Concrete coscienza delle cose così come sono nel momento presente 🦉

Analogiche percezione delle somiglianze tra oggetti, utilizzo della metafora 🌞🍊il sole arancia che tramonta

Atemporali percezione di uno stato fuori dal tempo senza un prima e un dopo ( chi ha provato a fare un lavoro creativo come disegnare o dipingere ha sentito di essere nel flusso dove non c’è più tempo)

Non razionali capacità di sospendere il giudizio, non pensare alle premesse e conseguenze ☯️

Spaziali capacità di osservare gli oggetti in relazione agli altri oggetti nello spazio, adiacenza, contorno, vicinanza, distanza…

Intuitive capacità di improvvisa illuminazione, intuizione, improvvisa comprensione delle cose impressioni sensazioni… 🎇

Globali capacità di vedere globalmente contemporaneamente tutti gli aspetti di un fatto oggetto, percezione di schemi e strutture al completo… ♻️


Questa è la parte iniziale da cui partire e da tener presente in tutto il percorso. Per imparare a disegnare sarà bene far tacere le funzioni dell’emisfero Sinistro e sviluppare le funzioni dell’emisfero Destro. Lo slittamento da un emisfero all’altro avviene anche attraverso esercizi.

E quindi, per chi fosse interessato a iniziare questo percorso, ecco un primo esercizio.

Prendete un foglio bianco e due penne di due colori diversi per esempio blu e rossa ( o due matite pennarelli… quello che preferite). Meglio fissare il foglio ai 4 angoli con dello scotch.

Mettete il timer dello smartphone su un minuto.

Impugnate la penna blu con la mano destra e la penna rossa con la mano sinistra.

Avviate il timer. 1 minuto.

Ora lasciate che gli strumenti che avete scelto danzino sul foglio tracciando linee senza mai staccare la matita fino al suono finale del timer. Non preoccupatevi se siete destrorsi e fate più fatica con la sinistra o viceversa. Non dovete pensare a nulla: solo tracciare linee continue sul foglio come danzando.

Al termine se volete scrivete le vostre sensazioni.

Ho usato rosso per D e nero per S. Sono una destrimane per cui ho avuto più destrezza con la destra.

Alla prossima: gli incontri virtuali di questo corso ci saranno sempre di martedì.