Polvere

Polvere ragnava nel suo spento cervello. Polvere di tabacco anneriva i suoi duri denti. Polvere sostava sui libri mai letti. Polvere si posava – sulla bocca semiaperta – davanti alla TV. Polvere sulle stoviglie accatastate nel lavandino. Polvere grigia sulle ordinate e maniacali cose. Polvere sulle infinite scatole e scatoline, sui sacchetti nei sacchetti, negli armadi e nei cassetti. Polvere sulle bottiglie sinuose vuote in vedovanza di-vino. Polvere nello smartphone obsoleto. Polvere sul letto. Polvere anneriva le unghie e le dita inoperose. Polvere sul cumulo statico delle parole mai dette. Polvere nel suo cuore.

( Non so e non mi importa sapere da quanto tempo scrivo pubblicamente. Comunque migliaia di testi. Ogni tanto mi piace rileggere le mie cose e ripescare. Se hanno un loro valore intrinseco e non legato all’attimo fuggente, ri pubblicare. Etichetta: Ripescato)

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