Poesie salvate dal rogo 6

La testardaggine

mi infila cunei nelle mani

e m’apre ferite vorticose.

Mai so star ferma.

Inseguo la notte falene giganti

e con loro elemosino un po’ di chiarore.

Punzecchio e tiro e avvito con uncini lucenti.

Mi chiudo a chiave nello stanzino

e attendo il carnefice

e il suo passo lordo.

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