Blu

Nell’acerba primavera di rocce e blu. In ogni discesa e risalita in oscillamento continuo.

Coltivo la danza in ristrette geometrie contro lo sfondo blu del cielo.

Lucciole e scintille ballano sul velo turchese. Cammino in dissolvenza estrema nel tramonto.

Abbandonato lo zaino strapieno di inutili parole. Constatare spiegare recuperare condannare recuperare fili di ragnatela. Con una lieve coscienza continua dei ribollenti ruscelli sotterranei. Lascio che il vento li scompigli.

Superato un certo invisibile gradino rimane sovrana la distanza.

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