S’odono


S’odono solo rapidi bisbigli attraverso la porta socchiusa.

Un bussare lieve.

Un amo sta appeso nell’ombra. Oscilla.


Lo sguardo inumidito dall’inchiostro

non sbava.

Trattiene

e non inghiotte l’eccesso.


La femmina e la panthère

si acquietano dopo il pasto.


Non rimbalzano

le ottuse consonanti

nel cupo tempo.


Verranno i tuoni di marzo

quando improvvisi

si riverseranno

i freschi temporali.

13 pensieri su “S’odono

  1. “i tuoni di marzo
    quando improvvisi
    si riverseranno
    i freschi temporali.”
    C’è in questi versi tutta la vitalità della primavera che si annuncia. L’uncino continuerà a oscillare nell’ombra ormai fattasi tiepida. Complimenti, Elena 🌹

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