Libri

Ho una montagna di libri. Francamente non riesco proprio a capire come ho fatto a leggerli. Perché in questo momento non ho voglia di leggere libri. Non mi prende il desiderio di scorrere le pagine e le righe e trovare una storia. Una sorta di apatia e disincanto. Come se non mi interessasse più scoprire e sapere, curiosare e imparare. Sto per lo più ferma. Immobile. Tranne quando cammino e allora sento il profumo dell’aria e sto bene. Il sole adesso arriva presto a baciare la mia casa. Edo ed io ce lo godiamo.

Dev’essere perché non riesco ancora a scrivere a lungo. Leggere e scrivere per me sono sempre stati strettamente connessi legati intercorrelati. Se leggo devo scrivere. Se scrivo devo leggere.

Non è che proprio non ho letto nulla. Ieri ho letto Una storia semplice di Sciascia. E ultimamente ho letto dei libri in ebook. Bartezzaghi Nothomb e Bagni di foresta e altri che non ricordo… Ma così: senza una vera passione. Quella che avevo e che mi ha fatto leggere da sempre centinaia e centinaia di libri.

Fasi così che ho imparato ad accettare. Mi concedo pause. Mi concedo attimi di vuoto. Mi concedo il nulla. Poi lo so si riparte improvvisamente con più verve. È così anche la vita: pause tra un pieno e un vuoto.

21 Comments

  1. Forse hai ragione tu, bisogna accettare le pause, io faccio fatica a farlo. Sono in un momento di grande difficoltà nel riordinare le idee e concentrarmi e odio sentirmi così. Forse devo solo lasciare andare🤷‍♀️

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  2. Per me leggere e scrivere contemporaneamente è impossibile. Resto molto impressionata da quello che leggo e, senza rendermene conto, riporto sensazioni ed emozioni che non mi appartengono nel mio elaborato. Quindi, quando scrivo qualcosa di impegnativa, come un libro, osservo un prudente digiuno dall’opera altrui. Apprezzo molti scrittori, ma perché mi nutrano senza “intossicarmi” devono sedimentare per un bel po’ di tempo, invecchiare come un buon vino.

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  3. Per me scrivere è una cosa diversa ogni volta, quando faccio delle storie fantasy vado speditissimo, così come quando scrivo racconti erotici gay, ma inspiegabilmente quando scrivo teen drama o d’amore semplicemente, fatico a voler andare avanti nella scrittura

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  4. Capita da un pò di tempo anche a me di non riuscire più a leggere come prima. Io lo chiamo “il blocco del lettore”. Chissà cosa ci scatta dentro! forse semplicemente abbiamo bisogno di un altro posto in cui sostare, che non siano le pagine di un libro, ma tanto poi come hai scritto tu, riprenderemo ad avere la stessa voglia di consumare pagine e pagine e immergerci e perderci in nuove storie.

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