Sottolineature

Grafica di Eletta Senso

Una delle cose che mi manca di più, in questi quaranta giorni senza uso della mano destra, è la scrittura su carta. Mi mancano le mie penne…

Quando leggo un libro io sottolineo, scrivo nei margini, faccio segni. Non c’è un mio libro che non abbia traccia del mio passaggio. Se non c’è traccia significa che l’ho lasciato subito. Mi accorgo subito se un film, un libro o una persona non mi piace.

Ho pensato in questi giorni di handicap di spiare in alcuni libri alcune mie sottolineature… Di proporvele. Condividerle.

Comincerò con:

Il rosa Tiepolo – Roberto Calasso

Salvo il cielo, essere di cui soltanto le nubi – altro elemento da Tiepolo prediletto – possono attestare l’enigmatica volubilità, ogni luogo è adatto a lasciarsi spartire, ferire, incidere da quelle – per usare un termine generico – si potrebbero chiamare aste.

Calasso è maestro di parola. Spartire, ferire, incidere lo spazio attraverso aste. Chiunque dipinge o fotografa lo sa. Qualsiasi spazio e luogo, naturale o urbano è attraversato da linee. Basti pensare ai tronchi nelle foreste, alle strade lampioni o binari… Alcuni grandi registi utilizzano queste linee aste verticali diagonali o orizzontali per enfatizzare uno stato d’animo in una sequenza…

Hitchcock – Il sospetto

Un’altra sottolineatura:

Tutto si svolge ormai fra cielo e palcoscenico. La teatralità serve ad alleggerire l’apparenza.

8 Comments

  1. interessante questo tuo modo di interagire con il libro. Io lo facevo solo quando studiavo, quando andavo a scuola e anche di recente, mentre mi preparavo per un esame importante, prendevo appunti (visto che i corsi erano tutti e-learning), comunque quando rileggevo i mie stessi appunti, sottolineavo e con varie freccette scrivevo a margine (sopra, sotto, al bordo, ovunque).
    Se voglio che una cosa mi si imprima nella mente per bene, devo scriverla e non a pc, ma con la penna… quindi ti capisco benissimo 😉

    Piace a 1 persona

    1. Anche per me è così. La mia labile memoria è visiva… Ho sempre
      usato mappe concettuali anche quando non erano di moda. Leggere per me è ancora studiare soprattutto quando il libro è un saggio. Buona serata Sara 💐

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