Era tutto il giorno che le cadevano oggetti 

Ella taglió via con cura un ramo secco. Tac. Era tutto il giorno che le cadevano oggetti. Era il giorno degli spiritelli. Tutto cadeva, persino l’astina destra degli occhiali aveva deciso di finire il suo compito di sostegno, ed era caduta. 

Forse era la pancia della luna che diventava sempre più piena. Energie magnetiche chissà.

Ella taglió con cura gli steli sfiniti sfioriti molli di stanchezza dei ciclamini. Quel che rimaneva, rinvigoriva. 

Occorreva tagliare per liberare: le nuove energie. Tutto poi fluiva più facilmente.

Nell’anno bisesto aveva tagliato molti rami, molti steli, molte piante, molte parole. 

Faceva da sola, non voleva aiuto noioso appiccicoso gommoso. 

La sua mano, ignara di dolcezze, cedeva alle pressioni del tempo tagliando strappando bruciando gettando… 

Le piaceva il raschiante rumore metallico del foglio quando strappava con un colpo secco. La carta restava a terra come una nuvola grigia lacerata. 

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