Che finisca

Immagine fotografica di Eletta Senso

Che finisca, davvero finisca questo anno bisesto e funesto.

Ora ci mancavano le ultime notizie di ieri: la mutazione del virus in Inghilterra con tutto quello che ne consegue.

Tempi davvero duri che mettono a dura prova il nostro sistema immunitario e psicologico. Siamo tutti molto stanchi e provati. Anche se non siamo coinvolti anche economicamente come i ristoratori albergatori e negozianti costretti a chiudere/aprire a scacchiera. Loro hanno un peso e uno stress maggiore.

Ogni giorno leggo le pagine di un quotidiano e ogni giorno trovo notizie di cronaca nera orrende: stamattina un padre che ha ucciso i due figli adolescenti e poi si è suicidato.

C’è molto disagio psichico, non c’è appoggio sociale. Si curano i corpi malati, ma non le menti. Tutto oggi è, giustamente, focalizzato sulla cura del corpo e degli organi, ma poco si cura la mente e la psiche.

Mentre il virus debilita e, purtroppo, spesso uccide, nel mondo fuori dagli ospedali ci sono persone infettate psicologicamente. Il sistema nervoso crolla. Si va fuori di testa. Pandemic fatigue.

Il mio familiare, che é stato ospedalizzato in terapia intensiva, e ne è uscito dopo un mese tornando finalmente a casa, mi ha raccontato la dura lotta per uscirne e non morire.

Per vivere occorre lottare resistere e avere le forze per recuperare. Per vivere bisogna amare la vita.

Chi, come me, ha la fortuna di stare bene ha il dovere di ringraziare ogni mattina la vita che scorre attraverso l’energia fisica, ha il dovere di darsi da fare per essere cortese con chi sta accanto o lontano, eppure congiunto da una linea di affetto.

Chi sta bene ha il dovere, in mezzo a questa tempesta in cui tutti siamo su fragili imbarcazioni in mezzo ai flutti, di comportarsi bene. Il bene fa bene in mezzo a tanto male.

15 Comments

  1. Hai scritto un post molto importante, che condivido.
    Purtroppo, in Italia, non c’è mai stata una cultura della salute mentale. Ha preso piede la moda della meditazione ma la meditazione sta al benessere mentale come un analgesico sta a un dolore fisico: dà un benessere temporaneo ma non risolve il problema di fondo. Lo psicoterapeuta viene ancora visto come ‘il medico dei pazzi’ e di solito ci si arriva perché vi si è indirizzati da altri specialisti. Il resto è cronaca di quasi tutti i giorni.
    4 anni fa ho avuto un brutto crollo emotivo e ho detto al mio medico di base che avevo bisogno di supporto psicologico. Lui mi ha indirizzata verso il CSM (Centro di Salute Mentale) di zona e lì ho trovato uno psicoterapeuta molto capace che – assistendomi pro bono – nel giro di un anno e mezzo mi ha rimessa in piedi. Non è stato facile perché fare i conti col proprio inconscio e affrontare i propri demoni non lo è mai. Ma è stato un percorso che mi ha cambiata e mi ha dato anche degli strumenti per capire ciò che prima mi sfuggiva. Quando ho detto ad alcune persone che ero entrata in psicoterapia tutte mi hanno detto che ero coraggiosa. Ecco il punto. Ci vuole coraggio per indagare davvero se stessi (io ho tenuto in diario per una ventina d’anni perciò, un po’ ero avvantaggiata) ma ti assicuro che ne vale la pena. Vorrei che tutti lo capissero: avremmo decisamente molti meno fatti di cronaca come quello che hai citato tu.

    Buona giornata. 🙂

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    1. Importante davvero la tua esperienza e riflessione. Anch’io non ho avuto alcun problema a rivolgermi a chi poteva darmi una mano nei momenti di nebbia esattamente come vado dal medico per un malessere fisico. Ci sono numeri verdi di appoggio per questo momento.
      Buon lunedì e grazie di 💟

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      1. Esatto. Grande Eletta! 😊
        È proprio come rivolgersi a uno specialista qualunque.
        Ho visto che si sono attivati parecchi servizi di sostegno psicologico ma resta sempre da superare lo.scoglio delle altrui remore. 😔
        Buon lunedi e grazie a te. 🤗💛💙

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  2. è stato un anno davvero duro, a parte una piccola parentesi durante l’estate, quando le cose sembravano andare meglio, per il resto sarà meglio dimenticarlo in fretta. Purtroppo come dici tu il disagio psichico è difficilmente comprensibile da chi non vive determinate situazione. Visto dall’esterno ogni dramma sembra assurdo, ma evidentemente ci sono follie che nessuno riesce a gestire. Speriamo solo per un buon 2021, anche se le promesse iniziali non sono per niente rassicuranti…

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