La gentilezza scalda il cuore

In questo periodo di forte emergenza siamo sottoposti a stress e disturbi emotivi: ansia, paura, depressione.

Stare vicino a chi ci è vicino – o anche a chi è lontano utilizzando la tecnologia – è veramente importante. Una telefonata o videochiamata può scaldare il cuore.

Si può stare vicino a livello di prossemica, per esempio passeggiando insieme, vicino a una persona che sta di fianco e sentirla lontanissima. Occupata e preoccupata di sé, solo di sé, senza un istante di sguardo fuori di sé, senza un gesto di cortesia verso te. Ti spiace se mi fermo a fare una fotografia? Hai freddo? Sei stanca? Come ti sta bene quel cappello, peccato per la mascherina…

Si può stare vicino a una persona lontana che non fa altro che parlare di sé, di problemi suoi, di cose sue senza mai coinvolgerti con una semplice domanda: – E tu? Come stai? Cosa pensi? Cosa mi racconti?

Persone egocentriche. Ne conosco molte, purtroppo. Ho avuto come ospiti donne che si sono sedute sul mio divano e hanno subitaneamente aperto la bocca per vomitare un fiume interminabile di bla bla bla relativi alla loro vita. Senza una pausa. Senza una domanda. Sono persone che ti usano come il sacchetto nella tasca sull’aereo.

In questo periodo davvero pesante trovare persone leggere dotate di sorriso e gentilezza, di attenzione e cortesia, farebbe davvero un gran bene.

Ultimamente una persona che sa essere gentile con me l’ho trovata. Una persona rara che sa parlare e comunicare, ma anche chiedere e ascoltare. Dotata di quel pizzico di empatia, intelligenza emotiva e simpatia che fa piacere.

Purtroppo con questo auto-lockdown non so nemmeno se potrò vederla nelle prossime settimane. Resterò sola e, almeno, non avrò sul mio divano persone che usano il mio spazio e me per parlare solo di sé.
Tre cose sono importanti nella vita umana: la prima è essere gentili, la seconda è essere gentili e la terza è essere gentili.
(Henry James)

21 Comments

  1. Quelle persone che definisci egocentriche e pronte a vomitare addosso tutta la loro vita, a volte non sono realmente così, ma più spesso hanno davvero bisogno di uno sfogo, qualcuno che le ascolti.
    A me è capitato stamattina sul lavoro con un cliente che si è fermato 10 minuti buoni a raccontarmi la sua vita (o almeno una parte consistente): e prima di oggi era solo un “ciao” o qualcosa riguardo al tempo. A me piace ascoltare e, forse la cosa si percepisce anche da dietro la mascherina… 🙂

    (comunque sì, la tecnologia ci sta aiutando: pensa solotanto se fosse capitato questo problema 10 anni fa, quando c’erano le tariffe telefoniche a consumo… 😱)

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    1. È vero, Matilde. Io rimango sempre allibita: come è possibile che una persona si comporti così? Per me un mistero che non si abbia un minimo di consapevolezza e “sguardo verso l’altro” e non solo sul proprio dorato centro. Mah! Buona serata

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  2. eh già, sembra quasi che la gentilezza non esista più di questi tempi, la maggior parte della gente appartiene alla categoria che hai descritto, quella che si mette sul divano e ti racconta le sue disavventure, salvo poi dirti alla fine. “si è fatto tardi, ci rivediamo un’altra volta” come se fossero venuti da te solo per liberarsi dai loro tormenti. Trovare persone diverse, gentili, cortesi, attente, è cosa rara, e se capita bisogna tenersele strette. Io nel mio piccolo cerco sempre di trasmettere positività e ottimismo in quelli che incontro, cerco di ascoltare, ma anche di consigliare se posso.
    Buona domenica, un abbraccio… 😉

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