Fermarsi

Riprendendo un tema che ha aperto un delizioso piccolo dibattito ieri: il bisogno compulsivo di fermare ogni istante del nostro quotidiano con lo smartphone per poi condividerlo.

Lo faccio anch’io: ma con i paesaggi. Perché adoro il mutare d’abito incessante del paesaggio, i vestiti multicolor della natura a seconda delle stagioni.

Ieri ho fermato la macchina per vedere e poi fotografare questa piccola radura che sempre mi incanta: il prato raso verde che poi si imbiancherà di brina e neve, e che ora mostra il suo fulgore smeraldo tra gli arancioni e gialli.

Fermarsi a guardare, ammirare, contemplare. Dare uno stop al correre.

Poi, eventualmente, fissare l’attimo per eternizzarlo ed, eventualmente, condividerlo.

Ora, mi pare, che tutto venga voracemente ingoiato senza sapore per condividere, prima ancora di aver guardato gustato contemplato.

27 Comments

  1. foto molto belle..da gustare. Condivido quello che scrivi..occorre tempo per leggere i pensieri e le cose che vengono postate..io scelgo, un poco per giorno, anche se mi dispiace tralasciare cose certamente ottime. Devo dare tempo a me di valutare, di gustare e di fare le mie riflessioni. e poi io, pensionata e con poco da fare, amo la lentezza, curo la mia cagnetta, e scrivo qualcosa che deve piacere a me prima di tutto. inoltre quando schiarisce la nebbia vedo anch io una piccola radura con un boschetto poco distante . alcuni fagiani e alcune lepri…io ho bisogno di queste cose….buona giornata Eletta e a tutti…

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  2. anch’io sono sempre alla ricerca di paesaggi, durante i miei viaggi scatto tante di quelle immagini che poi non riesco neppure a condividere da quanto sono numerose, ogni mese scatto tipo 2000 foto, alcune le metto nel blog, altre su instagram, le altre le conservo in hard disc, che di tanto in tanto riguardo. Negli ultimi 15 anni ho scattato oltre 300.000 foto con 5 macchine fotografiche diverse e un mare di obiettivi diversi. E non mi basta mai, ogni volta che ritorno da un viaggio organizzo già il successivo… 😉

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    1. Essere un amante della fotografia o un fotografo porta a fare migliaia di fotografie, esattamente come un pittore fa migliaia di tele o un cuoco migliaia di piatti. Ieri ho fatto un tour in un paesaggio incantevole autunnale e avevo con me la mia Reflex. Diverso è l’uso sproporzionato massiccio di immagini fissate con lo smartphone. Basta vedere le pubblicità per capire che ormai la capacità di fare buone fotografie aumenta il valore dell’apparecchio. C’è una inflazione di selfie e foto fatte. Ma c’è una enorme differenza di tempi studio impostazioni lentezza tra uno strumento e l’altro.
      Buona giornata Max

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      1. anch’io sono per fotografare con la reflex, oltre alla qualità in se stessa si può padroneggiare le immagini come si vuole, ci sono molte più tarature che danno vita ad immagini costruite alla perfezione. Noi fotografi ne sappiamo qualcosa… 😉

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  3. Grazie per queste descrizioni cosí intense, per queste emozioni. Amo questo stile di scrittura che inevitabilmente pervade l’anima dei lettori. Se vuoi dare un occhio al mio blog mi farebbe molto piacere, anche io tento di emozionare qualcuno scrivendo. Grazie Eletta e buonagiornata!

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