In ricordo di

Quando regnavano gli angeli

nel cielo sfilacciato d’agosto

avevo abiti stretti

e cadevano gli occhi

– s’infilavano i fischi

dei maschi garruli –

mentre filavo i fili

di triangoli amanti rivoli d’inchiostro

che tu leggevi

riempiendo di affreschi i muri

– e non potevi credere

che io avrei amato i tuoi occhi

di oceano

così perdutamente –

dopo tanti passi falsi e foschie

con la treccia a sinistra

e le gambe accavallate

ci aspettavamo

nei ritagli della noia

14 Comments

      1. Purtroppo finisco per fare la fine di quello del “A lupo, a lupo !”. Questa volta non volevo essere spiritoso, che settembre è il mese della malinconia lo penso io , ma non tutti sono d’accordo. Le tue parole (non so se definirli versi) mi sono veramente piaciute e secondo me parlano d’amore. Nessuna ironia. Lo giuro.

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