Ulisse Joyce

Mi hanno detto che è uscita una nuova tradizione dell’Ulisse di Joyce.

Per questo, letto l’articolo, ho ripreso in mano la mia edizione che è anche la prima uscita in Italia.

Joyce nella sua opera più importante: Ulisse appunto, può piacere molto o non piacere per niente. Dipende, a mio parere, da quanto si ama la dissacrazione e il gioco.

Ho sfogliato velocemente il mio Ulisse e ho riletto alcune frasi, periodi sottolineati o richiamati da post-it colorati. E ho riso.

Ecco un esempio:

Il fior fiore della società cosmopolita era presente en masse questo pomeriggio al matrimonio del cavalier Jean Wyse de Neaulan, gran maestro e capo dei Forestali Nazionali Irlandesi, con Miss Pine Conifer di Pine Valley, Donna Silvestra Olmo, Mrs Barbara Betullian, Mrs Poll Frassino, Mrs Holly Mandorlocchi, Miss Dafne Allori…

( seguono 25 nomi attinenti ad alberi e arbusti )

La sposa, a fianco del padre, il M’Conifer delle Ghiande, era veramente deliziosa in una creazione di seta mercerizzata verde, modellata su una sottoveste grigio-crepuscolo, con una larga fascia color smeraldo a guisa di sciarpa, e che terminava in un triplo falbalà di frange di colore più cupo, il tutto ravvivato da bretelle e motivi ornamentali color bronzo-ghianda sui fianchi.

(…) Lasciando la Chiesa la coppia felice fu sottoposta a un festoso tiro incrociato di mandorle, faggiole, foglie d’alloro, pappi di salice, bacche d’edera, bacche di caprifoglio, rametti di vischio, e germogli di vita nuova, Mr e Mrs Wyse Conifer Neaulan trascorreranno una tranquilla luna di miele nella Foresta Nera”.

17 pensieri su “Ulisse Joyce

        1. E fai bene a dormire comunque tranquilla. È un libro importante perché segna uno spartiacque. Poi può piacere o no, ma è così. Dopo l’Ulisse nulla è stato come prima dal punto di vista letterario.

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  1. Ce l’ho. Mondadori 1960. Impostomi dalla scuola. L’ho odiato, allora. Come avevo odiato Manzoni e altri. “I Promessi sposi” l’ho apprezzato in seguito, da grande. l”Ulisse” faccio ancora fatica…preferisco “Gente di Dublino”. Forse dovrei riprenderlo in mano, può essere che riesca a digerirlo, prima di essere troppo vecchia per comprenderlo. Il tempo, spesso, cambia le nostre menti e anche i nostri gusti, Chissà.

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    1. È vero. Manzoni non mi è mai piaciuto. L’Ulisse non è libro facile. Io me lo sono portato in vacanza anni fa e mi ha divertito in alcune parti e spesso per l’uso spregiudicato del linguaggio. Al di là della storia sono alcune pagine delle vere e proprie chicche. Si può anche leggere così: saltarellando.

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      1. L’ho ripreso in mano ma ho dovuto smettere di leggerlo subito, dopo la prima pagina. Non c’e proprio niente da fare, non lo digerisco proprio, forse a causa della traduzione un po’ legnosa.

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  2. Se non ricordo male, incontrai il tuo blog proprio su un post dedicato al mio autore preferito; non sapevo che fosse uscita una nuova traduzione (ho quella di De Angelis, ma, scaduti i diritti, credo che sia libera).
    Ti ringrazio per la segnalazione.

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